Venerdì, 15 Marzo 2019 10:12

CICLOTURISMO GRANDE RISORSA

CICLOTURISMO , UNA RISORSA PER IL NOSTRO PAESE !     Il mondo intero ci invidia le bellezze naturalistiche,storiche,culturali e la disponibilità degli italiani. Dobbiamo crederci di più anche noi cercando di cogliere l'opportunità che ci offre il turismo, in grande crescita per farci trovare pronti con proposte ed iniziative che rendano ancora più accogliente la permanenza su un territorio cosi variegato.
Il cicloturismo rappresenta la forma più facile e conveniente per conoscere i paesaggi, ma anche le tradizioni, e la grande varietà di eccellenze che L'Italia offre in ogni aspetto. Sta a noi, esperti Istruttori e Guide presentarci con proposte ed iniziative che valorizzino la nostra zona di residenza. Sarà attraverso i negozi sportivi, le APT, gli Albergi e B&B, i Tour Operator ed ogni entità che ci colleghi con i nostri "ospiti".
L'aspetto più importante comunque stà nel nostro ENTUSIASMO e la capacità di credere in un nuovo progetto (start up) dandoci da fare, senza aspettare che siano i turisti a cercarci. Siamo noi i PROTAGONISTI ed allora attiviamoci in fretta che la primavera è alle porte.
E' ORA DI PEDALARE ( IN TUTTI I SENSI...).

Martedì, 05 Marzo 2019 17:22

IMMAGINI E NOTIZIE SULLE MAPPE

Carissimi Affiliati,
vi ringraziamo per aver aderito nuovamente alla nostra Scuola e ci proponiamo di assecondare le vostre esigenze ed aspettative. Come vi abbiamo anticipato nella programmazione 2019 più che formare ora è il momento di agire per far conoscere le iniziative e le attività dei nostri Istruttori e Guide.
Come avrete notato nel nostro sito web www.simb.com, (pagina Mappe) abbiamo segnalato la vostra zona di residenza, inserito qualifica e nominativo ed il vostro indirizzo e.mail. Ora, in previsione di una promozione capillare verso i cicloturisti interessati, vi proponiamo di inviarci alcuni dati complementari da inserire nella vostra pagina:
- attività realizzate
- se siete scuola od operate individualmete.
- se fornite bike o ebike in affitto
- tipologia dei percorsi proposti
- eventuali possibilità di alloggio
- una piccola (900x600) foto vostra o della vostra zona
e...., sopratutto, gli aspetti che possono differenziare le vostre proposte da quelle degli altri.
Cercate di essere concisi ( due righe al massimo) perchè basta creare l'interesse per un collegamento diretto fra voi e l'utente, che avrà modo poi di svilupparsi.
E poi aiutateci a tenere vivo con curiosità, belle foto, o aspetti divertenti i nostri spazi facebook e Instagram. Sarà utile per tutti.
Aspettiamo le vostre comunicazioni che chiediamo cortesemente di effettuare con mail individuali.

Grazie.
segreteria SIMB

Mercoledì, 20 Febbraio 2019 18:08

VACANZE IN MOUNTAIN BIKE NELLE DOLOMITI

Vacanze in mountain bike nelle Dolomiti con le Guide MTB Arabba - dolomitesbike.com
MOUNTAINBIKE & ROAD ARABBA - D ove l’estremo è naturale Arabba di Livinallongo del Col di Lana è la destinazione perfetta per tutti gli appassionati di mountain bike e bici da strada che desiderano avventurarsi sui Passi Dolomitici insieme alla Guide MTB Arabba
www.dolomitesbike.com

Guida Cicloturistica Dorigo Andrea

Sabato, 09 Febbraio 2019 18:03

COMUNICAZIONE IMPORTANTE PER ISTRUTTORI E GUIDE SIMB

COMUNICATO CSEN TRENTINO ALTO ADIGE

Con la presente si intende fare seguito ad alcune e mail inviate nei giorni scorsi riguardanti la possibilità di conversione dei diplomi per istruttori dalla ASD Simb in CSEN.

In particolare si evidenzia che tutti gli istruttori associati o tesserati allo stato attuale alla ASD SIMB (Scuola Italiana Mountain Bike) devono rivolgersi direttamente alla medesima SIMB per la richiesta di conversione.

Si ricorda,inoltre, che dopo la data del 28 febbraio 2019 la conversione sarà ancora possibile ma non più con la quota agevolata stabilita in accordo CSEN-SIMB.

Un cordiale saluti

Prof.Diego Valentini

Delegato Csen Trentino Alto Adige

CsenAcademyTA - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Venerdì, 08 Febbraio 2019 16:59

MONTAGNE A PEDALI

35 ITINERARI PER SCOPRIRE E VIVERE LA MONTAGNA IN  SELLA ALLA MOUNTAIN BIKE

Un'opera inedita per scoprire l'affascinante mondo del cicloturismo  grazie a itinerari sulle montagne italiane , dall'Alto Adige alla Sicilia, Le proposte, curate dal  Club Alpino Italiano e adatte a tutti, sono accompagnate da un ricco corredo iconografico e da approfondimenti e consigli per gli amanti della bicicletta.

Edizione Corriere della Sera - La Gazzetta dello Sport

Giovedì, 07 Febbraio 2019 10:21

INIZIATIVE ISTRUTTORI E GUIDE

Invitiamo gli Istruttori e Guide ad inviarci i loro siti internet e le iniziative in programma per segnalarle sul nostro sito.

Giovedì, 07 Febbraio 2019 09:29

ISTRUTTORI E GUIDE AL 2021

  VAI

ELENCO GENERALE ISTRUTTORI E GUIDE AL 2021

PER ULTERIORI DETTAGLI SULLE INIZIATIVE DEI SINGOLI  ISTRUTTORI AFFILIATI CONTATTA LA NOSTRA SEGRETERIA 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                                          I NOMINATIVI DEGLI ISTRUTTORI E TECNICI AFFILIATI PER IL 2021 SONO INSERITI NELL'ALBO UFFICIALE WWW.CSEN.IT E TRASMESSO AL REGISTRO CONI

                                                                  

 

COGNOME NOME CITTA'
ABATE EZIO MORBEGNO (SO)
ABBONDI ROBERTO PREMOSELLO (VB)
ABETI MAURIZIO LIZZANO IN BELVEDERE BO
ABRAM SANDRO SARNONICO (TN)
ACCORDINI  MATTIA COSTERMANO  (VR)
ACETO ARNALDO CANELLI (AT)
ACHERER MICHAEL BRESSANONE (BZ)
ACQUARONE FEDERICO SAUZE DI CESANA (TO)
ADAMI CRISTIAN VILLAGGIO SERENO (BS)
AGAZZINI GIANPIETRO COURMAYEUR (AO)
AGOSTINI CATERINA TELVE DI SOPRA (TN)
ALBA ALBINO CORNUDA TV
ALBA ALBERTO SCHIO  VI
ALBERTI MATTEO VALGRISANCHE (AO)
ALBERTI LUCA CASATENOVO (LC)
ALBERTI LUCIANO  
ALBERTI STEFANO BORMIO SO
ALBERTINI MARCO SPIAZZO  (TN)
ALBINI  BRUNO COLLEGNO  (TO)
ALDRIGHETTI DAVIDE RAGOLI (TN)
ALFRIDI ALFREDO TREGNAGO VR
ALLEGRINI DARIO COLLEFERRO (RM)
ALTINIER FABIO CORDIGNANO TV
ALTINIER CRISTIAN CORDIGNANO TV
ALTOMARE ANTONINO VIBO VALENTIA (VV)
ALVARENGA MARCO ARENATO (ROMA)
ALVERA' MANUEL COMELICO SUPERIORE BL
AMADIGI FILIPPO BERGAMO
AMATO SIMONE PARONA DI VALPOLICELLA VR
AMBROSI LEONARDO FALCONARA MAR.MA AN
AMBRUSO VINCENZO MONZA (MI)
AMBU LUCA CALASETTA   CI
AMISTADI ALESSANDRO PIEVE DI SOLIGO (TV)
AMORTH GIUSEPPE POVO (TN)
ANDREATTA REMO BEDOLLO (TN)
ANDREAZZA ANTONIO CHIOMONTE (TO)
ANDREIS SILVANO MALE' (TN)
Andreis Agostino Tregnago VR
ANDREO ENRICO AOSTA
ANDREOLA MAURO BORMIO (SO)
ANDREOLA NICOLA BORMIO (SO)
ANDREOLA NICCOLO' VALFURVA  SO
ANDREOLA DANIELA LIVIGNO SO
ANDREOLA GIOVANNI VALFURVA  SO
ANDREOLA ARIANNA S.ANTONIO VALFURVA  SO
ANDREOLLI STEFANO PREORE (TN)
ANDREOTTI CLAUDIO MODENA
ANDROSCIANI PAOLO TERNI
ANEGG HARALD  EGA NOVA PONENTE BZ
ANGELINI MAURIZIO GROTTAMMARE (AP)
ANGELINI ALESSANDRO ROVERETO (TN)
ANGELINI FRANCESCO FOLIGNO (PG)
ANGELONE MASSIMO VERTEMATE (CO)
ANGELOSANTE RODOLFO AVEZZANO (AQ)
ANTOGNETTI DANIELE AMEGLIA (SP)
ANTOGNOLI ADRIANO LIVIGNO (SO)
ANTONGIOVANNI LUCA LIVORNO
ANTONIAZZI MASSIMO SAUZE D'OULX  (TO)
ANTONIELLI FRANCO PERUGIA - PONTE S.GIOVANNI
ANTONINI PAOLO ROMA
ANTONIOLI ANTONIO LIVIGNO
ANTONIOLI MARCO BORMIO SO
ANTONIOLI ENEA S.ANTONIO VALFURVA SO
ANTONIONI SILVIO ROVERETO (TN)
ANZELINI MAURIZIO BESENELLO (TN)
ANZI ROBERTA BORMIO (SO)
ANZI MICHELE VALDISOTTO  SO
ANZI MASSIMO VALDISOTTO SO
APOLLONI DEMETRIO  
APOLLONIO GIAN PAOLO MARCHENO (BS)
ARAMINI GIULIANO LATINA
ARAUDO PAOLO OULX (TO)
ARCHILEI PAOLO SPOLETO (PG)
ARE DAVIDE CRESPANO DEL GRAPPA   (TV)
ARINCI GIOVANNI BORGO SAN LORENZO (FI)
ARLIAN ITALO AOSTA
ARQUILLA FABIO RAIANO (AQ)
ARRIGONI TIZIANO VIGEVANO (PV)
ARVEDA GABRIELE REGGIO EMILIA
ASNICAR PAOLO RECOARO TERME (VI)
ASPERI MAURO NOVARA
AUDA MARCO VISTRORIO (TO)
AUSSERHOFER GUENTHER LUTAGO BZ
AVELLA CIRO GARLATE (LC)
AVI MARTIN SELVA VAL GARDENA BZ
AVONI CLAUDIO MEDICINA (BO)
BACCARINI CHIARA GENOVA
BACCINI IGOR MEZZANO (RA)
BACCOLINI GIOVANNI CASTEL S.PIETRO TERME (BO)
BACHMANN WALTER CORTINA D'AMPEZZO
BADANO RICCARDO SOLICETO (CN)
BAGGIA MASSIMO MALE'
BAGNARA ANTONELLO CONCO  VI
BAGNOLI GIORDANO RIVANAZZANO (PV)
BALBO MARIO ALBIATE MILANO
BALCET STEFANO PRAGELATO (TO)
BALDAZZI ANDREA CASTEL S. PIETRO T. (BO)
BALDIN ALBERTO BRESCIA
BALDIN ANDREA VILLAFRANCA   (VR)
BALDO MATTEO MARTIGNANO (TN)
BALDO FRANCO S.DONA' DI PIAVE  (VE)
BALESTRINI ALESSANDRO COMO
BALLARDINI MASSIMO PREORE (TN)
BALLARDINI STEFANO RIVA DEL GARDA (TN)
BALLINI   NICOLA VERONA
BALLIS GERMANO ROCCA PIETORE BL
BALLOTTI MICHELE FORMIGINE   (MO)
BALOCCHI MATTEO CALESTRANO  PR
BALOSSI ALBERTO BALLABIO (LC)
BANFI ILARIA ROVELLASCA (CO)
BANNO' ARIANNA VERONA
BANTERLA GIANNI AFFI  VR
BARABINO ALESSANDRO PEVERAGNO (CN)
BARACCANI GIANCARLO BRESSANONE (BZ)
BARACCO GIULIANO PERAROLO DI CADORE BL
BARATELLA PAOLO RONCADE  BIANCADE (TV)
BARATELLA BATTISTA VARESE
BARBACOVI NICOLO' CARCIATO   DIMARO TN
BARBAN PAOLO MORNAGO (VA)
BARBANTINI ROBERTO CASTELNOVO NE' MONTI RE
BARBARANI FEDERICO VERONA
BARBERIS FEDERICO TARANTASCA (CN)
BARBIERI MASSIMO STADIO CARRARA (MS)
BARBIERI DAVIDE MANTOVA
BARETTO IGOR MONDADIZZA SONDALO (SO)
BARIANI GIANLUCA VOGHERA (PV)
BARROCOSO DAUN EMANUEL FRANCISCO BUDONI (NU)
BARTOLANI ANDREA RIMINI
BASEOTTO CRISTIAN JESOLO (VE)
BASEOTTO NICOLA ZOLA PREDOSA BO
BASSAN EZIO SCHIO  (VI)
BASSANELLO DARIO BOLZANO
BASSANI GUIDO REZZATO (BS)
BASSETTI LUCIANO GARDOLO (TN)
BASSI FABIO GADESCO PIEVE DELMONA (CR)
BASSO ALVISE ASIAGO (VI)
BASSO FRANCO PIOBESI D'ALBA CN
BASSOLA ALESSANDRO ALBOSAGGIA SO
BASTAGLI ALFREDO FANANO (MO)
BATTISTI ALESSANDRO VIGOLO VATTARO (TN)
BAZZANELLA DAVIDE ALA  TN
BAZZANI FABRIZIO ROVERETO (TN)
BECCARI ANDREA CORTINA D'AMPEZZO (BL)
BECCARI DAVIDE SAN MARTINO CASTROZZA  TN
BECCIO MARCO LIVORNO
BEDANI STEFANO MANTOVA
BEDENDO STEFANO ABANO TERME PD
BELARDINELLI MARCO JESI (AN)
BELLANTE DARIO PANCHIA' (TN)
BELLATO UMBERTO PESEGGIA (VE)
BELLAVIA MARCO  
BELLERI OSVALDO CONCESIO  BS
BELLESINI PAOLO GIOVANNI TIRANO  SO
BELLETTI FILIPPO BOLOGNA
BELLETTINI ANTONIO FANANO (MO)
BELLI MAURIZIO SOPRAMONTE (TN)
BELLINI MAURO BOLZANO
BELLO ADRIANO TRENTO
BELLON ANDREA ALBIGNASEGO (PD)
BELOTTI PIERANGELO OME (BS)
BELSITO FABIO CAMIGLIATELLO SILANO (CS)
BELTRAMI DENNIS CARISOLO (TN)
BELTRAMI PATRIK PISOGNE (BS)
BELTRAMI SERGIO ALBINEA RE
BENATI LUCIANO BOLOGNA
BENCHIMOL STEFANO CELLEDIZZO TN
BENDINELLI MICHELE MEZZANE DI SOTTO VR
BENEDETTI ANDREA MALE'  TN
NIKLAUS BENEDIKT MERANO BZ
BENEDINI BARBARA MARLENGO (BZ)
BENETELLO MIRKO BOLZANO
BENFENATI GIANLUIGI S. LAZZARO (BO)
BENI FABRIZIO CAMUGNANO (BO)
BENSON KENT CHAMBONS FENESTRELLE  TO
BENUZZI ADRIANO DRO (TN)
BENVENUTI MASSIMILIANO MONTECRETO  MO
BENZONI ALESSIO VERTEMATE (CO)
BENZONI MICHELA ARDESIO (BG)
BERBENNI MATTEO VALDIDENTRO  SO
BERETTA GAETANO RIVA DEL GARDA (TN)
BERGADANO FRANCO VINOVO (TO)
BERGAMASCHI ANDREA CANOVE DI ROANA (VI)
BERGAMO CHRISTIAN LIVIGNO -SO-
BERGESE FABIO SALUZZO (CN)
BERGIA CARLO ALASSIO (SV)
BERLATO ROBERTO VALDAGNO  VI
BERNABE' ALESSANDRO POVO (TN)
BERNABE' ANDREA TRAVERSETOLO PR
BERNARD RAIMONDO TRICHIANA  (BL)
BERNARDI RAFFAELE ROMA
BERNARDI MAURO CROVIANA (TN)
BERNARDI FABIO CORTINA D'AMPEZZO (BL)
BERNARDI DANIEL SELVA DI VAL GARDENA BZ
BERNARDINI VITTORIO FANANO  (MO)
BERTACCHINI MASSIMILIANO GUIGLIA (MO)
BERTAME' ROBERTO GARDA (VR)
BERTERA LORENZO S. ANTONIO DI MAVIGNOLA (TN)
BERTHOD RICCARDO QUART (AO)
BERTI CARLO VICENZA
BERTINI FABIO CUASSO AL MONTE (VA)
BERTOCCHI LUCIANO RIVOLI VERONESE (VR)
BERTOLDI ALESSIO GARDOLO (TN)
BERTOLDO DIEGO TORINO
BERTOLDO MAURO VIDRACCO (TO)
BERTOLINI BRUNO BRENTONICO TN
BERTOLUSSO ROBERTO BRA (CN)
BERTUCCO ANDREA CASTEL NUOVO DEL GARDA (VR)
BERTUOL STEFANO MARANO VICENTINO (VI)
BERTUZZI CLAUDIO MALCESINE (VR)
BERTUZZI MIRKO MALCESINE (VR)
BESSONE ENRICO VICOFORTE (CN)
BETTAGNO MATTIA CUASSO AL MONTE VA
BETTEGA MASSIMO IMER (TN)
BIANCHETTI GIANFRANCO JESI (AN)
BIANCHETTI PAOLO NEGRAR VR
BIANCHETTI  GIUSEPPE LIVIGNO SO
BIANCHI LEONARDO SAN MINIATO (PI)
     
BIANCHINI DANIELE VIGOLO VATTARI TN
BIANCHINI ANDREA VIGOLO VATTARO  TN
BIANCHINI ALICE VIGOLO VATTARO TN
BIANCHINI SOFIA VIGOLO VATTARO TN
BIANCHINI LAURA VIGOLO VATTARO TN
BIANCO GIORGIO NAPOLI
BIANCOFIORE GIOVANNI MARTINA FRANCA (TA)
BIANCUCCI ANDREA BUSTO ARSIZIO VA
BIANZARELLI IVAN PONTECORVO (FR)
BIASI MARGHERITA SFRUZ (TN)
BICO GABRIELE S. LUCIA (PG)
BIESUZ SERGIO  
BIGI RAUL VIGNOLA (MO)
BIGINI DAMIANO CARRARA (MS)
binachini CLAUDIO JESI (AN)
BINI FABRIZIO CUASSO AL MONTE VA
BINCI MARTCELLO VESALE SESTOLA (MO)
BIOLCHINI LUCA SESTOLA (MO)
BIOLCHINI PAOLO CERVARESE S. CROCE (PD)
BIOLO FABRIZIO VIGANELLO (TI) SVIZZERA
BIRTELE REMIGIO VERONA
BIOLO MAURIZIO CAMIGLIATELLO (RC)
BISIGNANO SALVATORE PADOVA
BISSACCO ANTONIO VERBANIA
BISSON PAOLO RUBIANA (TO)
BLANDINO GIANLUCA LIMONE PIEMONTE (CN)
BLANGERO REMO VICENZA
BOARIA MARCO MILANO
BOF PIERLUIGI BELLUNO
BOCCIARELLI ALFREDO BARDOLINO VR
BOGLIOLO LUCA LANA BZ
BOGO STEFANO BELLUNO
BOGONI MAURO BOLZANO
BOLOGNESE GIANCARLO DRENA (TN)
BOMBARDELLI MAURO MARZANA (VR)
BOMBIERI NICOLA ROCCA PIETORE BL
BOMSEMBIANTE OSCAR CASINE DI SESTOLA (MO)
BONACCORSI CLAUDIO ROVERETO (TN)
BONATI LUIGI LIMONE PIEMONTE (CN)
BONATTI LUCA AVIO (TN)
BONAZZI NICOLA LANGHIRANO PR
BONAZZOLI STEFANO BOLOGNA
BONCIANI RAUL ROCCALBEGNA (GR)
BONFANTE FABRIZIO VILLAFRANCA (VR)
BONFANTE LUCA  
BONFANTE MASSIMO MONZAMBANO MN
BONGIOVANNI  MARIA BARBARA MALCESINE   VR 
BONICIOLLI FABIO TRENTO
BONIELLO  ANTONIETTA CAMERI  NO
BONIFACCIO GIAMPAOLO SELVA DI CADORE (BL)
BONINI FABIO GORIZIA
BONINI ANDREA FINALE EMILIA  MO
BONORA NICOLA SAN VITO CADORE  BL
BONSEMBIANTE OMAR NERVESA TV
BONSEMBIANTE OSCAR ROCCA PIETORE BL
BONSERI STEFANO BORMIO SO
BONSERI ALESSANDRO BORMIO SO
BONTEMPELLI  ALBERTO PELLIZZANO   TN
BONTEMPI RUGGERO BRESCIA
BONUCCHI LEANDRO MONTECRETO  (MO)
BONVICINI DAVIDE POLINAGO (MO)
BORDONI GIULIANO GROSIO  SO
BORELLA MAURIZIO OMEGNA (VB)
BORELLI LUIGI POVULLO NEL FRIGNANO (MO)
BORELLO ALBERTO BARDONECCHIA (TO)
BORGARELLI ALESSANDRO MESTRE  (VE)
BORGHI GIULIANO SASSUOLO (MO)
BORGHINI LORENZO BAD SODEN (TAUNUS) GERMANIA
BORGHINI LORENZO BAVENO (VERBANIA)
BORGO ANDREA VOGHERA (PV)
BORGOGNO ANDREA BRESSANONE (BZ)
BORGOGNONI DANIELE PISTOIA
BORIN LUCA FARA VICENTINO (VI)
BORMETTI GIORDANO LIVIGNO (SO)
BORMETTI ORNELLA LIVIGNO (SO)
BORMOLINI NICOLA LIVIGNO (SO)
BORMOLINI LUCA LIVIGNO  SO
BORMOLINI LORENA LIVIGNO  SO
BORMOLINI LUCA LIVIGNO SO
BORMOLINI LUCA LIVIGNO SO
BORMOLINI JESSICA LIVIGNO SO
BORSOI MICHELE S. LUCIA DI PIAVE (TV)
BORTOLAMEOTTI MATTEO TRENTO
BORTOLOTTI ANDREA ROVERETO TN
BORTOLUZZI DANILO TAMBRE (BL)
BORTOLUZZI MAURIZIO TAMBRE (BL)
BORTOT ALBERTO BELLUNO
BOSCAGLI MIRKO ARCIDOSSO (GR)
BOSCARELLO MAURO CREAZZO (VI)
BOSCARIOL TOMMASO VITTORIO VENETO TV
BOSELLI STEFANO MILANO
BOSO ANDREA TRENTO
BOSONIN VIRGILIO CHATILLON (AO)
BOTTARI ANTONIO GRANTOLA (VA)
BOTTERO ELIO LIMONE PIEMONTE (CN)
BOTTINELLI FABIO ARCISATE VA
BOTTONI  FLAVIO TEGLIO  SO
BOVELLI FABIO MASSA MARTANA (PG)
BOZZETTA MAURO PANCHIA' (TN)
BOZZETTA DIEGO PANCHIA' (TN)
BOZZETTO CLAUDIO MONTEVIALE VICENZA
BOZZO FABIO MONTEMARCIANO (AN)
BRACCHI LAURA VALDIDENTRO SO
BRACCIALE LUCA PIEDIMONTE S. GERMANO (FR)
BRACHTENDORF KERSTIN RIVA DEL GARDA TN
BRADANINI YURI PREMADIO VALDIDENTRO SO
BRAGALINI LUIGI PREMOSELLO (VB)
BRAIDO PAUL BRESSANONE (BZ)
BRAMATI GIANMARIO FARA GERA D'ADDA (BG)
BRAMERINI GORIPPO ARCIDOSSO (GR)
BRAMERINI LUCIANO ARCIDOSSO (GR)
BRANCALEONE ROBERTO MERANO BZ
BRANDI STEFANO PORTOFERRAIO (LI)
BRATTOLI MATTEO ALESSANDRO VASTO (CH)
BRAVI GIANCARLO ILLASI (VR)
BRAVI GIORGIO TREGNAGO VR
BRENTARI SILVANO COREDO TN
BRESAOLA RAFFAELE BOLZANO
BRESCIANI SAURO VIADANA  (MN)
BRIANZONI PAOLO BORMIO SO
BRIDA GIORGIO TAIO (TN)
BRIDI FEDERICO VIGOLO VATTARO TN
BRIGHENTI VALERIO CASTELLETTO SUL GARDA (VR)
BRIGUORI GIACOMO SPOLETO (PG)
BRINIS ALESSANDRO LAVARONE (TN)
BRINTAZZOLI MASSIMO  
BRIOTTI CARLO ROMA
BRIZZI MASSIMO CASTELETTO ROCCA DI BOTTE (AQ)
BROGGI STEFANO CAPIAGO INTIMIANO  CO
BROGLIA LUIGI OPERA (MI)
BROLL MAURIZIO ORTISEI (BZ)
BRUN RICCARDO ROURE (TO)
BRUNA SEBASTIANO GERMANO LEVONE (TO)
BRUNELLI SIMONE MARZANA (VR)
BRUNELLO MARIO PADERNO DEL GRAPPA (TV)
BRUNETTI PIERO  
BRUNI MARCO PELLIZZANO (TN)
BRUNNER GIOVANNI ALBA DI CANAZEI (TN)
BRUNNER BERNHARD MONGUELFO TESIDO BZ
BRUNNIER CLAUDIO FENIS (AO)
BRUNO ALFREDO CAMIGLIATELLO (RC)
BRUNORI ANGELO BOLOGNA
BRUNORI LEONARDO GARDONE V.T. (BS)
BRUSCHI FABRIZIO MIRANDOLA (MO)
BUFFATTI GIOVANNI VERONA
BUIATTI ALBERTO BELLUNO
BUONADONNA ANGELO PORTICI (NA)
BURATTI ZENO BUTTERIO UD
BURCHIANTI RICCARDO PORTOFERRAIO (LI)
BURRINI LUCA SIENA
BURRINI GIANCARLO MAD.DI CAMPIGLIO TN
BUSSOLA LUCA PACENGO (VR)
CABRINI CARLO BOGOLESE DI SORBOLO (PR)
CAFFARELLI DANIELE CASPERIA RIETI
Cailotto Stefano Verona
CALAMASSI ILARIA SIENA
CALEGARO DAVIDE VICENZA
CALISE FRANCESCO GAETA (LT)
CALLEGARI LUCA  
CALLEGARI GIORGIO LUIGI SELVA GARDENA  BZ
CALLIARI FRANCO TERLANO (BZ)
CALLIGARO ARTEMIO LOZZO DI CADORE (BL)
CALLOVINI VINCENZO FONDO (TN)
CALLOVINI ALBERTO CORTINA D'AMPEZZO BL
CALTAGIRONE GIOVANNI VELO VERONESE VR
CALVETTI FABIO DOMODOSSOLA (VB)
CALZOLARI EROS BURANA (FE)
CAMAZZOLA DANIELE VATTARO TN
CAMAZZOLA MATTIA VATTARO TN
CAMERIN PAOLO S PIETRO DI FELETTO TV
CAMPAGNOLO LUCA PRADIPALDO DI MAROSTICA (VI)
CAMPAGNOLO ANDREA FARRA D'ALPAGO (BL)
CAMPANINI CORRADO LANGHIRANO (PR)
CAMPEDEL FABRIZIO AGORDO (BL)
CAMPIGOTTO RANIERO PASSO FALZAREGO CORTINA BL
CANALE ROBERTO GALLICO (RC)
CANCELLI BRUNA ARONA  NO
CANCLINI DONATELLA VALDISOTTO  SO
CANCLINI PAOLO BORMIO SO
CANDIOTTO MARCO SAONARA
CANEPPELE GIANLUIGI LAVARONE (TN)
CANEPPELE MASSIMO LAVARONE (TN)
CANEVA  MARCO STREVI ALESSANDRIA
CANGHIARI FABIO MONTEGRIMANO (PS)
CANGI RODOLFO PERUGIA
CANINS MARIA LA VILLA VAL BADIA BZ
CANTARUTTI FABIO Novi Ligure
CANTELE GIOVANNI LUSIANA VI
CANTONI ROBERTO VALDIDENTRO SO
CAPELLAZZI NICOLA DIMARO TN
CAPELLI ILARIO MILANO
CAPORALI CLAUDIO GROSSETO
CAPOVILLA ALESSANDRO CHIUSA  BZ                         
CAPOZZA FRANCESCO SCALEA (CS)
CAPPELLA TOMMASO POLVERIGI (AN)
CAPPELLARI CLAUDIO BOLZANO
CAPPELLARO MATTEO ARCUGNANO (VI)
CAPUTO LUCIANO  
CARBONARO LUIGI VIESTE (FG)
CARBONE NICOLA S.DANIELE DEL FRIULI  (UD)
CARDAMONE MAURO LIVIGNO (SO)
CARGNAN FABIO GIGNOD (AO)
CARIOLATO DIEGO BROGLIANO VI
CARLI CARLO IMPERIA
CARLIN FABIO CARONNO VARESINO
CARLIN WALTER PERGINE VALSUGANA (TN)
CARLONE CARLO MADONNA DI CAMPIGLIO
CARLOTTO FRANCO TREVISO
CARLOTTO FABIO CORNEDO VIC. VI
CARMAGNINI LOHENGRIN PRATO PO
CARNESSALINI OSCAR DIMARO  TN
CARONE EGIDIO CORATO (BA)
CAROTTA ROBERTO MERANO  BZ
CAROZZA GUGLIELMO-MIRKO GROSSETO
CARPEGGIANI DARIO AVIANO PORDENONE
CARPENTARI STEFANO RIVA DEL GARDA (TN)
CARPENTARI ANDREA RIVA DEL GARDA (TN)
CARPENTARI ANTONIO VIGOLO VATTARO (TN)
CARPI FABIO BOLZANO
CARPI SAMUELE QUATTRO CASTELLA  RE
CARRADORE MARTA ARZIGNANO VI
CARRAVETTA ROBERTO CAMIGLIATELLO SILANO  CS
CARRAVETTA LUIGI CAMIGLIATELLO SILANO  CS
CARRERA CORRADO TORINO
CARZOLI LUCA SESTRIERE (TO)
CASA ENNIO S. VITO DI LEGUZZANO (VI)
CASAGRANDE MATTEO PERGINE VALS.  (TN)
CASALE BRUNET ANDREA COURMAYEUR (AO)
CASALI LUCA AOSTA
CASARI ANDREA POZZA DI FASSA  TN
CASARO ALBERTO SAN VITO DI CADORE BL
CASAROTTO FABRIZIO VICENZA
CASATI ENRICO VAREDO (MI)
CASCIANI FABRIZIO PITTIGLIANO (GR)
CASER MARCO SEDICO (BL)
CASEROTTI GABRIELE COGOLO PEJO (TN)
CASETTI LUIGI S. SOFIA (FO)
CASSARA' FABIO MALCESINE (VR)
CASSOL NICOLA FELTRE (BL)
CASSONI DAVID VILLA DI TIRANO (SO)
CASTAGNA GIULIO BALLABIO (LC)
CASTAGNA MARIO PIETRAMARAZZI (AL)
CASTELLANELLI ENRICO PREVALLE (BS)
CASTELLANI ERCOLE LIVIGNO SO
CASTELLI DARIO LIMONE PIEMONTE (CN)
CATTALDO FABIO PALLANZA (VB)
CATTAROSSI ANDREA PONTE NELLE ALPI BL
CATTEL LUCA LONGARONE BL
CATTELINI PIETRO VALDISOTTO SO
CAURLA  MATTEO CAPRINO VR
CAVADA CARLO MOLINA DI FIEMME (TN)
CAVAGNERO MARCO PINEROLO (TO)
CAVALLI RICCARDO BASSANO DEL GRAPPA
CAVALLI MASSIMO ZUOZ SWITZERLAND
CAVALLINI ALBERTO FANANO (MO)
CAVALZANI MICHEL  SESTO FIORENTINO FI
CAVAZZI STEFANO SONDRIO
CAZZARA CLAUDIO  
CAZZAROLLI GIOVANNI VILLAFRANCA (VR)
CAZZOLA ANDREA ALTAVILLA VICENTINA (VI)
CECCARELLI LUIGI CUTIGLIANO (PT)
CECCARELLI NICOLA CUTIGLIANO (PT)
CECCHETTO PAOLO ISOLA VICENTINA VI
CECCO DANIELE COLLE ISARCO (BZ)
CECCONI DARIO ACQUAPENDENTE (VT)
CECCOTTI ALBERTO CAPONAGO (MI)
CECCOTTI ALVARO CAPONAGO (MI)
CECHET ALDO FOGLIANO (GO)
CECINI STEFANINO LIVIGNO (SO)
CELATA  BERNARDO LIVORNO
CELATA  NICOLA LIVORNO
CELLA ANDREA FORNI DI SOPRA  UD
CERE' CARLO CALDERARA (BO)
CEREGHINI BRUNO CARISOLO TN
CERESA ANNALISA GRESSONEY ST JEAN  AO
CERFOGLI M.CRISTINA ACQUARIA SESTOLA (MO)
CERRUTI BUT GABRIELE SOPRANA (BI)
CERVO MAURO ROCCA PIETORE BL
CESTARI ALESSANDRO PONDERANO (BI)
CHA ROBERTO AQUILA D'ARROSCIA  IM
CHEMELLI MASSIMILIANO CIVEZZANO (TN)
CHEMELLO GAETANO VICENZA
CHERUBINI RUGGERO LIMENA (PD)
CHESI MARIO GENOVA
CHIAPALE FABRIZIO DRONERO  CN
CHIAVERO STEFANO CHIAVARI  GE
CHIERICI STEFANO PIEVE DI LEDRO (TN)
CHIESURA ONORATO FOLLINA (TV)
CHIOCCHETTI ERWIN MOENA (TN)
CHIOCCIA SANDRO ORVIETO (TR)
CHIOLERIO EMILIO PINEROLO (TO)
CHISTE' GIANCARLO ARCO  TN
CHITTARO MATTEO TRICESIMO (UD)
CHOCOL MICHEL BIELLA
CIAGHI MASSIMO VILLALAGARINA (TN)
CIALDELLA ALESSANDRO CORATO (BA)
CIARROCCHI DAVID CASTELFIFARDO AN
CICALA KATERINE ELISABETH  
CICCONE LEONARDO BOLOGNA
CICERO SALVATORE MONCHALTORF  (CH)
CIMA FRANCESCO CARPEGNA (PU)
CIMENTI GAETANO CASANOVA DI TOLMEZZO (UD)
CINCELLI MICHELE POZZA DI FASSA (TN)
CINOTTI PIETRANGELO MARESCA S.MARCELLO PISTOIESE PISTOIA
CINTI FILIPPO S.LAZZARO SAVENA BO
CIPRIANI MASSIMO MORROVALLE MC
CIPRIANO TIZIANO CORTINA D'AMPEZZO
CIRIGLIANO PIERO TERNATE  (VA)
CITTERIO MARIA ANTONIETTA MARIANO COMENSE (CO)
CIUCCI WALTER TODI (PG)
CIVILINI ALESSIO MASSA MARITTIMA (GR)
CLANCIS LUCIANO GORIZIA
CLEMENT ALBERTO  
CLERICO DAVIDE SALICETO  CN
CLIGNON   ALESSIO FOLGARIA TN
CLOZZA PAOLO BOLZANO
COCCARELLI LUCIO GARDOLO (TN)
COCCO URBANO ROMA
CODALLI FRANCO CALOLZIOCORTE (LC)
CODARA ALBINO ROBBIATE (LC)
CODEGA NICOLA ABBADIA LARIANA  LC
CODESINA MARCO VIGEVANO (PV)
COFLER ANDREA MORI (TN)
COGOLI CRISTOPHE PRAGELATO TO
COGOLI WALTER CUSIANO TN
COGOLI  MARCO CUSIANO DI OSSANA   TN
COIA DALMAZIO VENAFRO (IS)
COLA TIZIANA VIPITENO (BZ)
COLAGIACOMI GIOVANNI ASCOLI PICENO
COLAONE ROBERTO BOLZANO
COLARIETI MAURIZIO ROMA
COLLE  ALESSANDRO CORTINA D'AMPEZZO  BL
COLLI MASSIMILIANO PIOMBINO (LI)
COLLINI MICHELE PINZOLO (TN)
COLLINI ILARIA S.ANTONIO MAVIGNOLA PINZOLO TN
COLOMBI CLAUDIO COLTURANO  MI
COLOMBO MATTEO LECCO LE
COLOSI MARTINO MARINA DI GROSSETO (GR)
COLPO MAURO DOMODOSSOLA (VB)
COLTURI ALDO PIATTA VALDISOTTO SO
COLTURI GRAZIA BORMIO (SO)
COMIS MANUEL FORNI DI SOPRA UDINE
COMMOD GUGLIELMO ANTAGNOD/AYAS (AO)
COMPAGNONI LUCA VALDIDENTRO SO
COMPAGNONI SAVINA VALFURVA (SO)
COMPAGNONI ROMINA BORMIO (SO)
COMPAGNONI SIMONE S.CATERINA VALFURVA  SO
COMPAGNONI GIORGIO VALFURVA  SO
COMPAGNONI JACOPO SONDALO SO
COMPOSTELLA ANDREA SPIAZZO (TN)
CONCI ALESSANDRO MADONNA DI CAMPIGLIO TN
CONDINI FABIO TRENTO
CONFORTOLA MARCO LIVIGNO (SO)
CONFORTOLA MANUEL LIVIGNO SO
CONFORTOLA MICHELE VALFURVA  SO
CONFORTOLA ELIA VALFURVA  SO
CONFORTOLA LUCA SONDRIO
CONFORTOLA MATTEO SONDRIO
CONGIU GIANNI  ACQUI TERME  AL
CONSIGLI SIMONE CERCINA, SESTO FIORENTINO (FI)
CONSOLATI PIERPAOLO CADINE (TN)
CONSOLI MAURIZIO  
CONT UGO LAIVES (BZ)
CONTATORE DARIO SAVONA
CONTE CIPRIANO LIMANA BL
CONTI DANIELA SORSO   SS
CONTINI MARCO CASTELMAGGIORE (CR)
CONTINI CLAUDIO LAVENO MOMBELLO VA
CONTOZ ERIC POLLEIN (AO)
CORAL CLAUDIO ODERZO TV
CORBANESE DANIELE CONEGLIANO (TV)
CORNAZ FRANCO CHARVENSOD (AO)
CORNELLA IVAN LAIVES (BZ)
CORNOLO' MATTEO PIOVENE ROCCHETTE VI
CORRADINI MARTIN BRUNICO (BZ)
CORRADINI MASSIMO CASTELLO DI FIEMME (TN)
CORRADINI LEONARDO VILLAZZANO TN
CORRIDONI NICO MONTEFORTINO (AP)
CORRIDONI SERGIO MONTEFORTINO (AP)
CORROCHER JACOPO CORTINA D'AMPEZZO BL
CORSI NICOLA LIVORNO
CORSI ANDREA LORO CIUFFENNA AR
CORSINI ALESSANDRO PISTOIA
CORSO EMANUELA MERCATALE (BO)
CORSO FABRIZIO S. MARTINO B. A. (VR)
CORSO LUCIANO MALCESINE (VR)
CORTIGIANI TOMMASO FIRENZE
CORVI PAOLO SONDRIO
CORVI IVAN APRICA  SO
CORVI ITALO APRICA SO
COSARO  ALEX ALPO VILLAFRANCA  (VR)
COSSU DIEGO LEVICO TERME TN
COSTA DAVIDE BRUINO  TO
COSTARAOSS GIAMPIERO ROVERETO (TN)
COTICHELLI MARIO JESI AN
COTTONE MAURO MILANO
COVOLO EZIO CHATILLON (AO)
COVRE MARIKA POLCENIGO PN
COZZA MASSIMO VICOFORTE  CN
COZZINI RUDY GIUSTINO (TN)
COZZITORTO DIEGO CADINE (TN)
CRACCO MAURIZIO GIUSEPPE VALDAGNO  VI
     
CREPAZ HERMANN TRANSACQUA  TN
CRESCENZIO MARCO CASTELGOMBERTO (VI)
CRISTALDI GIUSEPPE  
CRISTEL ANDREA TESERO (TN)
CRISTOFORETTI GIAMPAOLO AVIO (TN)
CROCE IVAN S.MARIA DI ZEVIO VR
CROCI CARLO CUPRA MARITTIMA  (AP)
CRONST STEFANO CALCERANICA AL LAGO TN
CUDIN MASSIMILIANO BOLZANO
CUEL DAVIDE S.SEBASTIANO FOLGARIA
CUGIATTI  MICHELE APRICA  SO
CUGNAC FABIO BELLUNO
CUGNASCHI ROBERTO BALLABIO (LC)
CUGNASCHI ANTONIO AUGUSTO BALLABIO (LC)
CUNDO MARCO LIVIGNO SO
CUOMO MARCO CASTELLAMARE DI STABIA (NA)
CUPIDI ANDREA PIEVEBOVIGLIANA (MC)
CURCIO  DAVIDE CAMPODARSEGO  PD
CURELLI PIERLUIGI MAGLIOLO (SV)
CURSANO CLAUDIO COLOGNO MONZESE (MI)
CUSINI PIERINO LIVIGNO (SO)
CUSINI MAURILIO LIVIGNO (SO)
CUSINI ARMANDO LIVIGNO (SO)
CUSINI GUGLIELMO LIVIGNO  SO
CUSINI ANDREA LIVIGNO (SO)
CUSINI DAVIDE LIVIGNO (SO)
CUSINI GERARDO LIVIGNO SO
CUSINI DAVID LIVIGNO SO
CUSINI FEDERICO LIVIGNO SO
CZORTEK GIOVANNI SANSEPOLCRO (AR)
DA LIO ALESSANDRO BRESSANONE (BZ)
DA PRA MARIO PIEVE DI CADORE (BL)
DA RIN PISTER ANGELO AURONZO DI CADORE (BL)
DA ROIT WILLIAM LA VALLE AGORDINA (BL)
DA ROIT ELVIS LA VALLE AGORDINA (BL)
DA ROIT CLAUDIO LA VALLE AGORDINA (BL)
DAGOSTIN LUIGI DAIANO (TN)
D'AGOSTINO BENEDETTO REGGIO CALABRIA
DAI PRA' FRANCO TAIBON AGORDINO (BL)
DAL BO ANDREA VITTORIO VENETO (TV)
DAL FARRA FLAVIO BELLUNO
DAL FORNO RENZO TREGNAGO VR
DAL LAGO NICOLA RIVA DEL GARDA (TN)
DAL MASO FILIPPO VALDAGNO VI
DAL MOLIN ALESSANDRO AGORDO (BL)
DAL PRA WALTER ZANE' (VI)
DAL SASSO STEFANO ASIAGO VI
DALBON UGO DIMARO (TN)
DALFIUME STEFANO IMOLA (BO)
DALFIUME  MAURO CASTEL S.PIETRO  (BO)
DALLA CORTE ALBERTO SEDICO  BL
DALLA SEGA SERGIO MEZZANO TN
DALLA TORRE MIRKO MEZZANA TN
DALLA ZANNA FLAVIO NUS (AO)
DALLAGO SANDRO  
DALLAGO ADRIANO RAVINA (TN)
DALL'AMICO STEFANO S.MARTINO DI CASTROZZA TN
DALL'ARA LUCA ROVIGO
DALL'OLIO GIOVANNA LUSIANA VICENZA
DALMASSO TOMASO LIMONE PIEMONTE (CN)
DALPONTE LUCIO VIGO LOMASO (TN)
DALPRA' TIZIANO FOLGARIA (TN)
DALPRA' MIRCO S. SEBASTIANO DI FOLGARIA (TN)
DALSASS ALESSANDRO GIUSTINO  (TN)
D'ALTRI LORIS CESENA (FO)
D'AMELIO LAURA MERGOZZO VERBANIA
DAMIAN FULVIO VITTORIO VENETO TV
D'ANDRATTA MARCO GIVOLETTO (TO)
DANDREA MASSIMILIANO VENAS VALLE DI CADORE BL
DANELLI ALBERTO LESIMO (MI)
DANESI OLINDO PORZANICA (BG)
DANESI ROBERTO CONCESIO (BS)
D'ANGELO MAURO BELLUNO
DANIELLI ROMANO STRONCONE (TR)
D'APOLITO MATTEO MONZA (MI)
DARO' MASSIMO PRAGELATO (TO)
DAVELLI GIACOMO WILMER CIGNANO DI OFFLAGA  (BS)
DAVERIO FULVIO VERRAND PRE-SAINT DIDIER (AO)
DE ALOE ANTONIO BRESCIA
DE BASTIANI FRANCESCO S. GREGORIO NELLE ALPI (BL)
DE BEI ROBERTO  
DE BERNARDI GIORGIO ORTISEI BZ
DE BERTOLINI ALESSANDRO TRENTO
DE BIASIO MARIO CANALE D'AGORDO (BL)
DE BIASIO MAREK ALLEGHE (BL)
DE BIASIO SABRINA ALLEGHE (BL)
DE BIN CHRISTIAN VITT.VENETO TV
DE BONA MICHELE BELLUNO
DE BORTOLI CRISTIAN FELTRE  BL
DE CARLI ROBERTO BRENDOLA (VI)
DE COLLE RICCARDO VILLA SANTINA /UD)
DE CORTI PAOLO BUTTRIO UD
DE DONATO CARLO CASOLE BRUZIO CS
DE FRANCESCO FABIO FIRENZE
DE GIACOMI GIULIANO NAVE (BS)
DE GREGORIO MASSIMILIANO TERRACINA (LT)
DE LORENZI VALERIO BORMIO (SO)
DE LUIS FRANCESCO SAREZZO (BS)
DE MARCH FELICE TAMBRE (BL)
DE MARCH DANIELE TAMBRE (BL)
DE MARCHI GIANNI CARRE' (VI)
DE MARCO EDOARDO MALCESINE (VR)
DE MARTIN TOPRANIN LORENZO CORTINA D'AMPEZZO  BL
DE MATTEIS ALESSANDRO LOC. VACCHERACCIA CAVRIGLIA AR
DE MENECH ENRICO PONTE NELLE ALPI (BL)
DE MICHIEL  GIOVANNI COLLE S.LUCIA (BL)
DEMONTI UBERTO LAGUNDO  BZ
DE NARDIN ALESSIO LA VALLE AGORDINA (BL)
    LA VALLE AGORDINA (BL)
DE NARDIN ANNA SOMMACAMPAGNA  VR
DE PAOLA  ANTONINO MAGLIE (LECCE)
DE PASCALIS CARLO LANZO TORINESE  (TO)
DE PODESTA' GIANNI COLICO (LC)
DE POI DAVIDE S. TOMMASO AGORDINO (BL)
DE RIVA DAVIDE VERNANTE (CN)
DE SIMONE FABRIZIO VALDAGNO (VI)
DE TONI ANTONIO CORTINA D'AMPEZZO (BL)
DE ZORZI LUCA LA VALLE AGORDINA (BL)
DE ZAIACOMO ANGELA LA VALLE AGORDINA BL
DE VILLA LUIGI CASALE MONFERRATO (AL)
DEAMBROGIO MAURO ZIANO DI FIEMME (TN)
DEFLORIAN WILLI CAVALESE (TN)
DEFRANCESCO ROBERTO MATTARELLO (TN)
DEGASPERI ANTONIO GRADISCA D'ISONZO (GO)
DEGHENGHI ERMANNO COSTERMANO  VR
DEGLI ANTONI GIOVANNI BARDOLINO VR
DEI CAS DAVIDE S.ANTONIO VALFURVA  SO
DEI CAS ROMINA VALFURVA SO
DEL CROCE STEFANO SARSINA  FORLI'
DEL GIUDICE MICHELE SAN DONNINO DI C/BISENZIO (FI)
DEL PUPPO ELVO POLCENIGO PN
DEL NUBBIO ANDREA SELVA DI CADORE (BL)
DEL ZENERO ROMOLO SELVA GARDENA BZ
DELAGO IVO GIUSEPPE  
DELAGO  NORBERT SELVA GARDENA  BZ
DELEDDA MARCO  
DELFINO GIORGIO COGOLETO GE
DELFINO LUCA  
DELFINO GIORGIO VIAREGGIO (LU)
DELLA MORETTA SANDRO APRICA  SO
DELLA MAGGIORA ALESSIO LIVIGNO SO
DELLADDIO LUCA ST. CRISTINA (BZ)
    PREDAZZO (TN)
DELLAGIACOMA PIERGIORGIO  
DELLAGO MORITZ ORTISEI BZ
DELL'ARICCIA GIANLUCA CUSIANO (TN)
DELL'EVA IVAN PETER OSSANA   TN
DELL'EVA ADRIANO SIGNA (FI)
DELLIGUANTI VINCENZO DELEBIO SO
DELL'OCA  RAFFAELE GALBIATE  (LC)
DELL'ORTO PAOLO LA VALLE AGORDINA (BL)
DELL'OSPEL LIVIO SAVONA
DEMAGISTRI MAURO LIMONE PIEMONTE (CN)
DEMARIA RICCARDO LAGUNDO  BZ
DEMETZ GUIDO ORTISEI BZ
DEMETZ STEFANIE SELVA GARDENA BZ
DENTI ROBERTO GARDONE RIVIERA (BS)
DEREGIBUS RICCARDO VALPELLINE AO
DESTRO STEFANO BELLUNO
DETASSIS STEFANO TRENTO
DEVOTO DANIELE TOLMEZZO -UD-
DI COSMO PAOLO RIVOLI (TO)
DI FOLCO EDMONDO AVEZZANO (AQ)
DI LASCIO TIZIANA POTENZA
DI MARCO LUCIANO LINGUAGLOSSA (CT)
DI MICCO GIUSEPPE NAPOLI
DI POMPONIO ALESSANDRO PENNE (PE)
     
DI SOMMA ROBERTO BOLZANO
DIEMOZ PAOLO AOSTA
DIEMOZ ANDREA AOSTA
DIFELICE ANTONIO ROCCA DI MEZZO (AQ)
DIMITRI PIETRO MANDURIA(TA)
D'INCA' FABIO SOVERZENE (BL)
DINETTI GIAN LEO PREMOSELLO (VB)
DISSERTORI HANNO BRESSANONE (BZ)
DOATI  MASSIMO ANDREA  
DOFF BRUNO MEZZANO PRIMIERO  TN
DOLFI MATTEO MONTECATINI TERME (PT)
DOLIANA PIERGIORGIO TESERO (TN)
DOLIANA  SERGIO TESERO  TN
DOMENICALI GIANLUCA FERRARA
DOMINA STEFANO MONZA (MI)
DONATI ANDREA LIVORNO
DONATI CLAUDIO BOLOGNA
DONATO DANIELE UDINE
DONATO MARCO TAVAGNACCO UD
DONDEYNAZ GUIDO CHATILLON (AO)
DONINI NICOLA MOLVENO (TN)
DONNINI ILIO BASILICANOVA (PR)
D'ONORIO GIANCARLO SANDIGLIANO (BI)
DORIGO MAURIZIO IESOLO LIDO (VE)
DORIGO ANDREA AGORDO LIVINALLONGO BL
DORIGONI SILVIO MOLVENO (TN)
DORNA NICOLA VILLA RENDENA (TN)
GARAU-DORO MAURIZIO CAPOTERRA CAGLIARI
D'ORSI CRISTIAN CASTELLAMARE DI STABIA  NA
DOVADOLA MASSIMO LUGO (RA)
DRAGO DIEGO TORINO
DRAGONETTI ALBERTO  
DREON MASSIMO MILANO
DRINGOLI LUCA  
DRIUSSO PAOLO LESTIZZA UD
DUC ANDREA AOSTA
DUCOLI SANDRO STREMBO (TN)
DUREGGER  FRANZ CADIPIETRA VALLE AURINA
DURIAVIG LUCA S. PIETRO NAT. (UD)
DUSI ANDREA VAGO DI LAVAGNO VR
DUTTO ROBERTO BEINETTE (CN)
ECCHER MASSIMO MARILLEVA (TN)
ECCHER  ROBERTO SAMOCLEVO DI CALDES  TN
EISATH PAUL AUNA DI SOTTO (BZ)
EISATH MANFRED EGA NOVA PONENTE BZ
ELIA SABRINA ALBISSOLA MARINA (SV)
ELLECOSTA STEFANO CAMPITELLO DI FASSA (TN)
ERCOLANONI FRANCIS CORCIANO (PG)
ERIALTI MAURIZIO TAVAZZANO (LO)
ESPOSITO RENZO TRANSACQUA (TN)
ESTIENNE CLAUDIO MANTA (CN)
EUSEBIO MARCO LUINO (VA)
FABBRI SAMUELE LIZZANO IN BELVEDERE -BO-
FABBRI MARCO CUNEO
FABBRIS ANDREA ROVERETO (TN)
FABBRO BRUNO ALESSANDRIA
FABI REINHARD GLORENZA BZ
FABIANI ROBERTO EMPOLI (FI)
FABRINETTI MARIO CASTION (BL)
FABRIZI RAFFAELE CANTALUPO IN SABINA RIETI
FABRIZIO BRUNO SALUZZO (CN)
FACCHINELLI MARCO PADOVA
FACHERA MAURIZIO MONZA (MI)
FAE' LORIS FALCADE BL
FAGGION  OMAR MONTECCHIO PRECALC. VI
FAGHERAZZI STEFANO VODO DI CADORE (BL)
FAGIOLI ROBERTO CESENA (FO)
FAIFER LUCA BORMIO SO
FALBO AGOSTINO FIRENZE
FANELLI DANIELE CASTEL S. PIETRO T. (BO)
FANONI GIAMPIETRO CHIESA VALMALENCO (SO)
FANTELLI  DANIELE DIMARO  TN
FANTINI WALTER GARDONE (BS)
FANTONE GIANPIERO TORINO
FAORO ELENA TRANSACQUA TN
FARAONI CRISTIAN GARDA (VR)
FARINA ANDREA BLEGGIO SUPERIORE (TN)
FARMESCHI LUCA GROSSETO
FARUFFINI GIOVANNI CHIGNOLO PO' (PV)
FASAN FEDERICO FOSSALTA DI PIAVE  BL
FASOLI NICOLA VERONA
FASSINO FULVIO GRAVERE (TO)
FAVARO LUCA CARRE' (VI)
FAVRE MARIA PERSIDA ST. NICOLAS (AO)
FAVRE LUCA CHAMPOLUC (AO)
FAVRE RINO BRUSSON (AO)
FEDEL  DAMIANO BASELGA DI PINE'  TN
FEDELE IGOR MESSINA
FELETTO MAURO  
FELICETTI ENZO PREDAZZO (TN)
FELLIN GUIDO BOLZANO
FENAIA FABIO CAPONAGO (MI)
FENICE FABRIZIO BLEGGIO SUPERIORE (TN)
FERA NICOLA VAIRANO PATENORA (CE)
FERLINI  UMBERTO PONTE IN VALTELLINA SO
FERRARA MARCO VALDAGNO (VI)
FERRARI BATTISTA LIMONE SUL GARDA (BS)
FERRARI FABIO GALLIATE (TO)
FERRARI ANNA VALDAGNO (VI)
FERRARI ANDREA LANGHIRANO  PARMA
FERRARI EMILIANO VELO VERONESE VR
Ferrari Massimo Tregnago VR
FERRARO FABRIZIO SUSA (TO)
FERRERO ANDREA SALE DELLE LANGHE CEVA CN
FERRETTO ERMINIO MESTRE  VE
FERRI ANDREA SAMONE (TO)
FERRI ANDREA VERONA
FERRI  MARCO BRESCIA
FERRO PIERLUIGI S. MICHELE DI PIAVE (TV)
FERRO STEFANO ROBBIO  PV.
FERSUOCH FRANCESCO ROCCAPIETORE (BL)
FERSUOCH IGOR ROCCA PIETORE BL
FERSUOCH GLORIA ROCCA PIETORE BL
FESTINI CROMER EGIDIO VAL DI VIZZE (BZ)
FIAMOZZI DONATA MEZZOCORONA (TN)
FIATTI TOMMASO  
FILIPPI ERNESTO LAIVES (BZ)
FILIPPI PAOLO MEANO (TN)
FILL DANNY CASTELROTTO BZ
FILOTTO MICHELE CORNEDO VIC. VI
FINAZZER ALESSANDRO ALBA DI CANAZEI TN
FIOCCHI ALESSANDRO LIZZANO IN BELVEDERE (BO)
Fiorentini Andrea Lavagno VR
FIORITO DAVIDE SAVIGLIANO (CN)
FIRPO FABRIZIO ARENZANO  GE
FLARER TOBIAS SCHENNA  BZ
FLEMATTI DAVIDE LIVIGNO
FLEMATTI STEVAN LIVIGNO (SO)
FLORIAN RICCARDO TESERO  TN
FLORIS ANDREA GONNESA CA
FOGLIANI ULISSE MODENA
FOLI LUIGI FANANO -MO-
FONTANA PIERGIORGIO FORTEZZA (BZ)
FONTANA ADRIO FORMIGINE (MO)
FONTANA FRANCO PORTOFERRAIO (LI)
FONTANA LUCA TONEZZA DEL CIMONE VI
FONTANARI LUIGI ZIANO DI FIEMME (TN)
FONTANARI ROBERTO PERGINE VALSUGANA (TN)
FONTANIVE RENZO CENCENIGHE (BL)
FONTANIVE DANIELE ROCCA PIETORE (BL)
FONTANIVE STEFANO COLICO (LC)
FONTANIVE PATRIK CENCENIGHE AGORDINO  BL
FONTEBASSO MIRKO NERVESA DELLA BATTAGLIA (TV)
FOPPOLI SIMONE MAZZO DI VALTELLINA (SO)
FOPPOLI CRISTINA S,LUCIA VALDISOTTO SO
FORMIATTI MARINA TIRANO SO
FORNI ALESSANDRO TRENTO
FORTUNA MARCO MONTEFIORE DELL'ASO (AP)
FORTUNA CRISTIAN VAZIA RIETI
FOSSATI MATTEO ORMEA (CN)
FOSSATI SIMONE ORMEA (CN)
FOTI RODOLFO FIRENZE
FRACAS LUIGI PORCIA (PN)
FRAIEGARI MASSIMILIANO LATINA
FRAIRIA FABRIZIO PINEROLO (TO)
FRANCESCANGELI DORIANO TOLMEZZO (UD)
FRANCESCHELLI ALESSANDRO S. PIETRO IN CASALE (BO)
FRANCESCHETTI ANDREA ANCONA
FRANCESCHINI WALTER CORTINA D'AMPEZZO BL
FRANCESCON MAURO COLLE UMBERTO (TV)
FRANCIONI DANIELE CARPEGNA (PU)
FRAPPORTI ENRICO ISERA (TN)
FRASSINE FRANCO PESCHIERA DEL GARDA VR
FRATERNALE MARCO  
FRATTICCIOLI PIERPAOLO CESI (TR)
FRATTINI  LUCA MOLINELLA  BO
FREI CHRISTOPH MARLENGO
FREROTTI DIEGO LAVIS (TN)
FREZZATO STEFANO TORINO
FRIGO PAOLO CESUNA DI ROANA VI
FRIZZELLI ADALBERTO ARCISATE (VA)
FRONTONI DANNY POLLENZA MC
FRONTONI MATTEO PETRIOLO MC
FUMAGALLI PAOLO MARIA MILANO
FUMAGALLI FABIO CARATE BRIANZA (MI)
FUNK HENNER CASCINETTA D'IVREA TO
FURINI IRENEO ARGENTA    FERRARA
FURIOLI GABRIELE MALCESINE (VR)
GABRIELI GIORGIO GAIS  BZ
GABRIELI ALESSIO ENEGO VI
GABRIELLI ALESSANDRO PERGINE VALSUGANA (TN)
GABRIELLI FABRIZIO LIVINALLONGO  BL
GABRIELLI EDI SAN DANIELE (UD)
GABRIELLI ANDREA PREDAZZO (TN)
GADDI  ANDREA QUATTRO CASTELLA  RE
GAGLIARDO MICHELE  
GAIANI LUCA SALO'  BS
GAIARDELLI MASSIMO PIOVEZZANO (VR)
GAIGA RENZO POVO (TN)
GALANZINO MASSIMO LITTA PARODI (AL)
GALBIATI ANGELO LISSONE (MB)
GALIANI KLAUS S. CRISTINA (BZ)
GALLEAZZO CLAUDIO FONTANELLE DI CONCO (VI)
GALLETTI ROBERTO BOLOGNA
GALLI MORENO LIVIGNO  SO
GALLI SABRINA LIVIGNO (SO)
GALLI MATTEO LIVIGNO  SO
GALLI MICHELE CORNE' DI BRENTONICO (TN)
GALLI OMAR LIVIGNO (SO)
GALLO CLAUDIO TRAPANI  TP
GALLO ESTER ALTAVILLA VICENTINA (VI)
GALLUZZI ROSSANO SIENA
GALVANI SILVIO MARINA DI MASSA (MS)
GAMBA FILIPPO MILANO
GAMBINI GIORGIO CASTELLANZA (VA)
GANASSI DANILO ROMA
GANDOLFI ROBERTO GAGGIO MONTANO -BO-
GANGEMI PIETRO ARCHI (RC)
GANIO MEGO MASSIMO BANCHETTE D'IVREA (TO)
GARBELLI GIOVANNI BRESCIA
GARBIN MARCO VALDAGNO VI
GARBOLINO RUDI CHARVENSOD (AO)
GARCIA CANAL EMILIO Bolzano
GARD MARCO  
GARDA DANIELE PONTEVICO (BS)
GARELLI UMBERTO MONTALDO DI MONDOVI' CN
GARGAGLIA STEFANO MAGIONE (PG)
GARGIANI PAOLO LOC. GUAZZINO (SI)
GARGITTER WALTER Bolzano
GARLATTI  STEFANO FORGARIA DEL FRIULI  UD
GAROIA STEFANO BERTINORO (FO)
GARZETTI MARCO VALDISOTTO  SO
GARZINO MARCO SAMPEYRE (CN)
GASPARELLA GIANCARLO MARANO VICENTINO (VI)
GASPARI LORENZO CORTINA D' AMPEZZO (BL)
GASPARINI ANDREA CASTELL'AZZARA (GR)
GATTA  MARCO SAREZZO  BS
GAY EMILIO ROURE (TO)
GAZZERA DONATELLA OULX (TO)
GECCHELE LUCIANO CORNEDO VIC.  VI
GEDDA MAURIZIO SALUZZO (CN)
GELMI       GIACOMO FOLGARIA TN
GENETIN GABRIELLA VIPITENO BZ
GENTA MARCO TORINO
GENTILE GIANCARLO CUNEO
GENTILI DAVIDE BOLLATE (MI)
GENTILINI   GLORIA MALE'  TN
GEROSA GIUSEPPE BELLUSCO (MI)
GHERARDI MASSIMO BOLOGNA
GHIDINI MASSIMILIANO CREMONA
GHIDONI ROBERTO BOVEGNO BS
GHINI ALESSANDRO  
GIACOMELLI FRANCO PREDAZZO (TN)
GIACOMELLI GIULIANO VIGOLO VATTARO (TN)
GIACOMELLI SILVANO  
GIACOMELLI GIULIO AFFI (VR)
GIACOMELLI NICOLA LIVIGNO SO
GIACOMELLI   DANIEL LIVIGNO  SO
GIACOMINO DANIELE PINEROLO (TO)
GIACOMUZZI ELENA ZIANO DI FIEMME (TN)
GIACON STEFANO CASTEL S. PIETRO (BO)
GIACOPUZZI GIORGIO S. AMBROGIO (VR)
GIANGRASSO ALESSANDRO CAMPI BISENZIO (FI)
GIANOLA STEFANO CREMENO LC
GIANTOMASSI ROBERTO ASCOLI PICENO
GIARRATANO ANGELO MAZARA DEL VALLO TP
GIAVARDI CESARE RIPALTA CREMASCA CREMONA
GILARDI ROBERTO SCHILPARIO BG
GILARDONI GIANLUIGI BELLAGIO (CO)
GILMOZZI GIANCARLO CAVALESE (TN)
GINAMMI MARCO PIEVE TESINO (TN)
GINEVRO CLAUDIO  
GINGILLINO REMO MONTEREALE VALCELLINA PN
GIOACCHINO DANIELE IVREA (TO)
GIORDANO NICOLA  
GIORDANO GIOVANNI LIMONE PIEMONTE (CN)
GIORGETTI GIAN CARLO LUINO (VA)
GIORGI EUGENIO ASCOLI PICENO AP
GIOVANAZZI NICOLA SOPRAMONTE  -TN-
GIOVANELLI ALDO S.STEFANO DI MAGRA LA SPEZIA
GIOVANELLI THOMAS SERRADA DI FOLGARIA (TN)
GIOVANNINI ALESSANDRO BIBBIENA (AR)
GIRARDI DANIELE MADONNA DI CAMPIGLIO TN
GIRARDI LUCA MAD.DI CAMPIGLIO TN
GIRARDINI ERIC LAMON  BL
GIRIBONE IVAN OSIGLIA SAVONA
GIROTTO ADRIANO S.GIORGIO DELLE PERTICHE  PD
GIROTTO ROBERTO MONTEBELLUNA (TN)
GIULIANI MASSIMO JESI (AN)
GIULIANO MAURO VOLPIANO (TO)
GIUMELLI   FRANCESCA TIRANO  SO
GIUNTINI GUIDO FIRENZE
GIUSIANO MASSIMO SAMPEYRE (CN)
GIUSTARINI MICHELE CARLAZZO (CO)
GNACCARINI ROBERTO  
GNAN DIEGO MOTTA DI LIVENZA -TV-
GNUGNOLI DANIELE CASTEL S. PIETRO (BO)
GOBATTI STEFANO SERMIDE (MN)
GODDI GIANNI BUDONI (NU)
GOEGELE MARKUS MERANO
GOLLER KARL HEINZ ORTISEI  BZ
GOLLO MARIANO TORINO
GOMEZ D'ARZA LUCA MOENA (TN)
GONCZOL CRISTIANO VALDISOTTO SO
GONELLA LUIGI BRENNERO (BZ)
GONTIER ELIANA AYMAVILLES (AO)
GORELLI GIANCARLO FOLLONICA (GR)
GORFER FLORIAN LACES  BZ
GORGI MAURO PONZANO VENETO  TV
GOSETTI GIANNI MEZZANA  -TN-
GOTTARDI FABRIZIO CEMBRA (TN)
GOTTARDI WALTER BASELGA DI PINE'  TN
GOTTARDI CORNELIO MADONNA DI CAMPIGLIO TN
GOTTARDI FEDERICO MAD.DI CAMPIGLIO TN
GOTTARDI ANNA MAD.DI CAMPIGLIO TN
GOTTARDINI MASSIMO GARDOLO (TN)
GOVI DAVIDE CARPI (MO)
GOYET IVAN ST. CHRISTOPHE (AO)
GRAIFEMBERG CLAUDIO DIMARO
GRAMM GUNTHER TERLANO BZ
GRAMMATICA RONNIE FABRIZIO  
GRANATI MARCO TRECELLA   MI
GRASSETTI SANDRO ROMA
GRASSI MARIO MORROVALLE MC
GRASSO GIORGIO MILANO
GRATTONI LUCA TORINO
GRAZIADEI LUCA PRIMIERO S.MARTINO CASTROZZA TN
GREGORI CORRADO  
GREGORI PAOLO MALE' (TN)
GREGORI   VODO DI CADORE (BL)
GREGORI ROBERTO LOC. MONTORIO VERONA
GREGORINI  DONATO Verona
GREMES EMANUELA VEZZA D'OGLIO  BS
GREMESE LUCA CALCERANICA (TN)
GRIGNANI GIOVANNI AIRUNO LC
GRIMALDI CLAUDIO UDINE
GRIMALDI ALESSANDRO BOLZANO
GRIMALDI PAOLO  
GRISERI CORRADO MONZA MI
GROSSI GONDI FABIO VICO FORTE
GROBLECHNER MASSIMO FOLGARIA (TN)
GUADAGNINI GIOVANNI ROMA
GUALANDI VALERIO S. PIETRO IN CARIANO (VR)
GUALDERONI MAURIZIO SAN BENIGNO CANAVESE (TO)
GUARDIA CARLO ASCOLI PICENO
GUCCI LUCIANO ROMA
GUERRA MASSIMO CAMPIBISENZIO (FI)
GUGIATTI MICHELE TREVISO
GUIDI ANDREA APRICA (SO)
GUIDI MASSIMILIANO PIANORO (BO)
GUMIRATO ROBERTO PIOMBINO
GUSMEROLI   IVAN TREVISO
HAFNER CHRISTIAN MALE'  TN
HARINGER MICHAEL RACINES  BZ
HAWES DAVID LACES  BZ
HOFER   TRAVERSES  PRAGELATO TO
HOFER GUNTHER CAMPO TURES BZ
HOFER WILHELM CADIPIETRA VALLE AURINA
HOFER MANUEL CADIPIETRA  BZ
    CADIPIETRA V. AURINA
HOFHEINZ THOMAS SAN VINCENZO LI
HOLZKNECHT KLAUS ORTISEI BZ
HOLZKNECHT MARKUS FUNES  BZ
IACHEMET FRANCO VOLANO (TN)
IACOBINI GIANFRANCO LEVICO TRENTO
IACOBONE LUIGI ROMA
IANESELLI MARTINO AVEZZANO (AQ)
IANNUZZI MARIA ANTONIETTA BOSENTINO TN
IANNUZZI MARIA ANTONIETTA CARMAGNOLA  TO
IARDINO GIORGIO  
IGNELZI MAURO  
    ROVERETO
INNERBICHLER NORBERT PREDOI  BZ
IORI CHRISTIAN LIVIGNO  SO
IORI MATTIA BLEGGIO SUPERIORE (TN)
IORI CHRISTIAN BLEGGIO SUPERIORE TN
IPINO STEFANO BLEGGIO SUPERIORE (TN)
IRSCHARA MARKUS BRUNICO BZ
ISEPPI STEFANO  
ISIDORI FRANCO POTENZA PICENA MC
IUVARA GIUSEPPE  
IZZO ANTONIO CATANIA(CT)
    TORRE DEL GRECO (NA)
KAMMERER KURT S.GIOVANNI VALLE AURINA BZ
KASSLATTER ELLIS LAION BZ
KASSLATTER ARMIN S.CRISTINA  BZ
KASWALDER WALTER BRUNICO (BZ)
KAUL ANDREAS VIGOLO VATTARO (TN)
KERSCHBAUMER CLAUDIO  
KERSCHBAUMER VERENA MEZZOCORONA (TN)
KLAMMER BIRGIT BRESSANONE  BZ
KOSTNER VALENTINA ORTISEI BZ
KRECHEL ENRICO ROMA
KUPPELWIESER RENE'  
LA CAVA PASQUALE MORTER  LACES  BZ
LAMBACHER MAYCOL SELVA VAL GARDENA BZ
LAMBERTINI LUCA  
LANARO GUIDO ZOLA PREDOSA (BO)
LANATI ANDREA SCHIO (VI)
LANDOLFO RAFFAEL S.CRISTINA VALG.BZ
LANER PETER RIVANAZZANO (PV)
LANFRANCHI ALEX MONGUELFO (BZ)
LANZA RICCARDO Semogo Sondrio
LARDINELLI ALVARO CORMONS (GO)
LARENTIS MICHELE SAN BERNARDO RABBI TN
LARGAIOLLI ANDREA ROMA
LARGAIOLLI LUCA VERMIGLIO  TN
LARGER PAOLO VERMIGLIO  TN
LASAGNA GUIDO CASTELLO MOLINA DI FIEMME (TN)
LAVEZZO MARCO S. BENEDETTO PO' (MN)
LAVO ELEONORA CHIERI (TO)
LAZZARINI ENRICO ROE' VOLCIANO (BS)
LAZZARINI ROBERTO  
LAZZARINO MASSIMO CARLAZZO (CO)
LAZZARINO VITTORIO BRENDOLA -VI-
LAZZAROTTO CLAUDIO COSOLE (AL)
LAZZERI LUCAS VALSTAGNA (VI)
LAZZERI LAURA DIANO MARINA (IM)
    VALDIDENTRO  SO
LEARDI GIOVANNI FRANCO S. MARZANO OLIVETO (AT)
LECHNER BRUNO BERGAMO
LECHTHALER LUCA BRUNICO (BZ)
LENZI GIACOMO MEZZOCORONA  -TN-
LENZI     FELICE LUCA LIZZANO IN BELVEDERE (BO)
LEO GIANLUCA LIVIGNO  SO
LEONELLI LORENZO MARTIGNANO TN
LEONINI GIANNI TRIESTE
LEQUIO MARZIELLA PEVERAGNO  CN
LERTORA MASSIMILIANO PEVERAGNO  CN
LIBARDI FABIO RICCO' DEL GOLFO (SP)
LIBORIO MAURIZIO  
LIBERATI GIOVANNI AMANDOLA  FERMO 
LIMONCINO ANGELO LUINO (VA)
    VILLA CARCINA (BS)
LINDER GUNTHER SELVA GARDENA  BZ
LIPRANDI LUCA FRABOSA SOPRANA CN
LO MAGNO GIANNANTONIO VALDAGNO VI
LO PRETE SAVERIO FRABOSA SOPRANA  CN
LODIGIANI MASSIMILIANO VITERBO (RM)
LOLLI UGO CODOGNO (LO)
LOMBARDI ENRICO CASTELNUOVO R. (MO)
LOMBARDELLI LORENO ACQUAPENDENTE (VT)
LOMBARDI FABIO CANELLI (AT)
LOMBARDO MASSIMO GAMBARIE (RC)
    SAVONA
LOMBARDO FILIPPO ALAGNA VALSESIA VC
LONGA RICCARDO  
LONGA MATTIA COLLECCHIO (PR)
LONGA ALESSANDRO BOLZANO
LONGA IVAN ANGELO LIVIGNO  SO
LONGHIN MARIO LIVIGNO  SO
LONGHIN MARINO TREVISO
LONGHINI VITTORIO IESOLO (VE)
LONGO GIULIA S.CRISTINA BZ
LORA MATTIA GESSATE (MI)
LORENI GIANNI VALDAGNO  VI
    LIVIGNO  SO
LORENI GIOVANNI CARMAGNOLA  TO
LORENI SERGIO LUCA CARMAGNOLA  TO
     
LORENZI PAOLO ROVIGO
LUCARELLI ALESSANDRO CORVA DI AZZANO  PN
LUCCHESI FEDERICO VINCI (FI)
LUCCHETTI PAOLO LUCCA
LUCCHETTI GUIDO CHATILLON (AO)
LUCCHINI ALESSANDRO CHATILLON (AO)
LUCCHINI ALBERTO CASARZA LIG. (GE)
LUCHETTI DOMENICO PINZOLO (TN)
LUCHINA MATTEO CASTO (BS)
LUCI FABIO ROBURENT CN
LUGLI LORENZO LIVIGNO (SO)
LUNA ENRICO RECOARO TERME VI
LUNARDON ROLAND FANANO -MO-
LUPPI MARCO BASSANO DEL GRAPPA (VI)
MACARIO CHRISTIAN MERCATALE (BO)
MACALUSO GIOVANNI SELVA GARDENA BZ
MACCHIONI CESARE VERNANTE (CN)
MACCHIONI ROBERTO POMARANCE (PI)
MACCINI ANDREA POMARANCE (PI)
MADELLA LEONARDO CALDIERO (VR)
MADOI PAOLO MANTOVA
MAESTRI PIERI PAOLO PARMA
MAFFEI ADRIANO SPOLETO (PG)
MAFFEI DAVID PINZOLO (TN)
MAFFEI DAVID SALTOCCHIO LUCCA
MAFFEO MAURIZIO BENNA  BIELLA
MAFFEO FILIPPO BENNA  BIELLA
MAGATELLI FEDERICO VALDIDENTRO  SO
MAGGIONI GIOVANNI VALDIDENTRO  SO
MAGNANI PAOLO BESAGNO DI MORI (TN)
MAGNANI LUCA SESTOLA (MO)
MAGNI PAOLO CAMPOGALLIANO  MO
MAGNOLFI SIMONE MONZA (MI)
MAGRIS FRANCESCO PRATO(FI)
MAHLKNECHT HANSJORG MONTEREALE VALCELLINA PN
MAIANI JACOPO TARRES  LACES  BZ
MAINARDI MARCO MERCATINO CONCA PU
MAINETTI ALBERTO LORENZAGO (BL)
MAIONI CORRADO BALLABIO (LC)
MAIR AM TINKHOF MICHAEL S.CRISTINA VAL GARDENA BZ
MAISANO VINCENZO  
MAJ CHIARA MEDICINA  BO
MAIURI NATALINO CASSINO (FR)
MAJORI ANDREA BORMIO SO
MALAGUTI MASSIMO BORMIO SO
MALFATTI MICHELE FERRARA
MALFETTA CARLO ASTI
MALLOZZI AMANZIO CASTELNUOVO  ASSISI
MALSINER NIKOLAUS CASTELROTTO S.CRISTINA VG BZ
MAMPRIN IVANO LATINA
MALVESTIO STEFANO TREVISO
MANCIN DAVIDE ALMESE TO
MANCINI ALESSIO ASCOLI PICENO AP
MANDRILE PIER PAOLO AVIGLIANA (TO)
MANETTI  MARCO LUIGI MADONNA DELL'OLMO (CN)
MANICA STEFANO ROVERETO (TN)
MANNARI ROBI  
MANNARINO GIOVANNI LA CALIFORNIA (LI)
MANOLINO DAVIDE TORINO
MANSCHOTT FRANK CHIERI (TO)
MANSERVISI FABRIZIO  
MANTELLO ROBERTO PORLEZZA (CO)
Mantovan Gian Luca ALBENGA (SV)
MANUCCI CLAUDIO Cossato BI
MARAN MAURIZIO GUBBIO (PG)
MARANGELO GIULIANO VICENZA
MARCACCI MARCO CHATILLON (AO)
MARCACCI FERRUCCIO VIDICIATICO (BO)
MARCARINI MAURIZIO BOLOGNA
MARCHETTI STEFAN GALLARATE (VARESE)
MARCHETTI  ANDREA BRUNICO (BZ)
MARCHETTO IVANA ROVERETO TN
MARCHETTO GIANLUCA SPOTORNO SV
MARCHI RENZO TREVISO
MARCHINI MARCO CEREA (VR)
MARCHINI MARCO LIVIGNO  SO
MARCOLLA  LUCA DIMARO  TN
MARCOMINI MAURO  
MARCONATO GIUSEPPINA FOLGARIA (TN)
MARCONI MARCO MORGEX (AO)
MARCUZZO STEFANO MONTESCUDAIO (PI)
MARETTO FABIO SARANO DI S. LUCIA DI PIEVE (TV)
MARGAGLIONE SALVATORE  
MARGESIN FRIEDRICH CANELLI (AT)
MARGIACCHI STEFANO MARLENGO  BZ
MARGONARI MAURO ROCCALBEGNA (GR)
MARIANI LUIGI ROVERETO (TN)
MARIANI   ALESSANDRO CARPI (MO)
MARINELLI GIAMPIERO VERONA
MARINELLI FERRETTINI STEFANO FABRIANO AN
MARINELLO ANDREA CASTIGLIONE DEL LAGO (PG)
MARINI   LECCO
MARINI CLAUDIO PEJO  -TN-
MARINI FRANCO PEIO TN
MARINI MATTEO CASTELLO DI BRIANZA LC
MARINONI PAOLO CASALROMANO MN
mariotti ALFREDO LIVIGNO (SO)
MARIOTTI FRANCO POLICORO (MT)
MARIOTTI RAFFAELLO  
MARITANO CLAUDIO PISTOIA
MARITANO ROGER AVIGLIANA (TO)
MAROCCO DANIELE GIAVENO (TO)
MARONI ROBERTO GAZZADA (VA)
MARPEGAN PAOLO BOBBIO (PC)
MARRONI MIRKO MONTECCHIO MAGG.  VI
MARTIN GIANFRANCO PITTIGLIANO (GR)
MARTIN MILENA  
MARTINELLI MICHELE MENTOULLES (TO)
MARTINELLI FABIO PIAN DEI PRADI DI VATTARO (TN)
MARTINELLI ANDREA TRENTO
MARTINELLI FEDERICO VALDIDENTRO  SO
MARTINELLI FEDERICO LIVIGNO SO
MARTINELLI SEBASTIAN CALCERANICA AL LAGO TN
MARTINELLI LUCA BORMIO SO
MARTINELLI MASSIMO BORMIO SO
MARTINELLI PAOLO TRENTO
MARTINELLI ENRICA VALDIDENTRO SO
MARTINELLI  ADRIANO  BORMIO SO
MARTINELLI  PAOLO VALDIDENTRO  SO
MARTINER ALEX ORTISEI BZ
MARTINI GIAMPIERO TRENTO
MARTINI MASSIMO ROVERETO (TN)
MARTINI PATRICK  VICENZA
MARTINI ALEX  
MARTOGLIO GUALTIERO LIVINALLONGO  BL
MARUCA ANGELO VILLAR PEROSA (TO)
MARZANI CRISTIAN AOSTA
Marzo Alessandro Paolo COLLECCHIO (PR)
MASAREI IGOR Bosco Chiesanuova
MASAREI IGOR LIVINALLONGO (BL)
MASCHERONI ANTONIO CARLAZZO (CO)
MASE' LUIGI CORTENO GOLGI BS
MASE' ANDREA GIUSTINO TN
MASE'  SERGIO SPIAZZO -TN-
MASSARA GAETANO  
MASSINI ROSATI DANIELE GORGONZOLA (MI)
MASSL   REINHARD ORVIETO (TR)
MASTROGIACOMO EMILIO SILANDRO  BZ
MASTROTTO MICHELE DIANO MARINA (IM)
MASTROTTO RENATO VALDAGNO (VI)
MATIZ CRISTIANO VALDAGNO (VI)
MATTAVELLI OTTAVIA SUTRIO  (UD)
MATTEAZZI ANDREA SONDRIO
MATTEI EMANUELE BRENDOLA -VI-
MATTEOTTI GIACOMO GROMIGNANA LUCCA
MATTIAZZI   GIORGIO BOLZANO
MATTIOLI FEDERICO RIO SALICETO  RE
MATTIOLI OSCAR QUART (AO)
MATTIVI THOMAS CERRETO DI SPOLETO (PG)
MAUGERI LUCA LINGUAGLOSSA CT
MAULE GIANCARLO  
MAYR GERHARD MOLVENO (TN)
MAZZARDI TIZIANO VALDAORA (BZ)
MAZZARETTO MAURIZIO BEDIZZOLE (BS)
MAZZEI ALESSANDRO VALDAGNO  VI
MAZZI GIORGIO CECINA (LI)
MAZZI LUCA SIENA
MAZZORANA ERNESTO LONGARONE  -BL-
MAZZOTTI LUCA  
MAZZUCCO ROY CESENA
MAZZURANA FRANCO PIEVE DI SOLIGO (TV)
MEAZZA BRUNO  
MAZZURANA FRANCO VIGOLO VATTARO  TN
MEAZZA GABRIELE TIRANO SO
MEAZZA   ANTONIO TIRANO  SO
MEDAS FABRIZIO SAVONA
MEDDA IGNAZIO SILANDRO  BZ
MEDICI SILVANO SASSUOLO (MO)
MELARDI CARMELO BRONTE (CT)
MELCHIORRI STEFANO FERRARA
MELEGARI ALESSIO SOMMACAMPAGNA  VR
MELETTO ALBANO  
MELISON MARCO VICENZA
MELONARI MARIA PIA CAMERINO MC
MELONI FABRIZIO ALGHERO SS
MELONI MASSIMO MACERATA
MENDITTO ROBERTO CREMONA
MENDOLA ANTONINO GRAVINA DI CATANIA (CT)
MENEGAZZI ROBERTO SARRE (AO)
MENEGHEL NICOLA IMER TN
MENEGHELLI MARIANO LIZZANA DI ROVERETO (TN)
MENEGHELLO MAURO THIENE
MENEGHET RAFFAELLO FORTOGNA
MENEGHINI RENATO MOLVENO (TN)
MENEGHINI LUCIANO PADOVA
MENEGHINI ANDREA PADOVA
MENGHI MAURIZIO MONTECATINI TERME (PT)
MENGOLI ROBERTO MODENA
MENIN  MICHELE VALDAGNO  VI
MERALDI FABIO VALFURVA SO
MERAVIGLIA ROBERTO PARABIAGO (MI)
MERCANTI MARCO ABBIATEGRASSO (MI)
MERCURIALI GIOVANNI FORLI'
MERIGHI PAOLO S CATERINA VALFURVA (SO)
MERIVOT FLAVIO FENIS (AO)
MERLER EMILIANO BOLZANO
MERLI TONINO S. BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
MERLINO FABRIZIO CUNEO
MERZI STEFANO CARPI (MO)
MESANOVIC JASMINKO TIRANO (SO)
MESCHNIK GHERARDO VALDISOTTO SO
MESIANO MIRKO ROMA
MESSINA ALESSIO BOLZANO
MESSINA GIOVANBATTISTA TRAPANI  TP
MESSNER ALEXANDER VIPITENO  BZ
MESSNER MAXIMILIAN FUNES  BZ
     
MICCO CLAUDIO TARCENTO (UD)
MICH   LUIGI TESERO  TN
MICHELETTO MARCO ASIAGO (VI)
MICHELOTTI MICHELE LOCCA DI CONCEI (TN)
MIGAZZI MATTEO TRENTO
MIGAZZI ALESSIO COGOLO (TN)
MILANI ANDREA MOLVENO (TN)
MILANO EUGENIO GRAGNANO  NA
MILANO MICHELE PEDAVENA BL
MILESI WALTER RONCOBELLO  BG
MILETA ROBERTO ORBASSANO (TO)
MINGOIA GIOVANNI GARDA (VR)
MINOTTI ROBERTO LAINATE (MI)
MINOTTO STEFANO PADOVA
MINTRONE DOMENICO CORATO (BA)
MIOLA PAOLO TRANSACQUA PRIMIERO  TN
MIORANDI MARCO ROVERETO (TN)
MOCELLIN ROBERTO SUSA (TO)
MOCHEN ALESSANDRO DIMARO  TN
MOGA FLAVIANO LOC. GUAZZINO (SI)
MOIMAS   ROBERTO TRIESTE
MOINO GRAZIELLA MONCALIERI (TO)
MOIOLA   MAURO MORI
MOLETTA ROBERTO VIGO MEANO (TN)
MOLETTA GIOVANNI ONARA DI TOMBOLO (PD)
MOLIN POLDEDANA DORINO AURONZO DI CADORE (BL)
MOLINARI ALESSANDRO BONDO (TN)
MOLOGNI COSTANTE ALZANO LOMBARDO BG
MONACI SIMONE CUMIANA (TO)
MONACO DIEGO MILANO
MONALDI FRANCESCO AMANDOLA (AP)
MONDINI DIEGO EDOLO BS
MONDINO DIEGO ROBILANTE (CN)
MONDINO SVEVO  
MONFASANI ANDREA BOBBIO PC
MONGELLI DIDIER SONDRIO
MONICA RENATO SORBOLO  PR
MONICO GABRIELE SELVA DI CADORE
MONTELLI FLAVIO COGOLO DI PEJO (TN)
MONTOMOLI MORENO COLLE VAL D'ELSA (SI)
MORA DINO CARNIA  -UD-
MORA DONATELLO LEDRO TN
MORANDINI GIANCARLO PREDAZZO (TN)
MORANDUZZO SIMONE BORMIO SO
MORASCHINELLI GIULIANO APRICA  SO
MORES WALTER MEZZOLOMBARDO  TN
MORETTI LUCA LIVIGNO SO
MORINI CRISTIANO ABBADIA SAN SALVATORE (SI)
MORISI MASIMO PESCASSEROLI  AQ
MORO MIRKO CASTELLANZA  (VA)
MORO MAURIZIO LIVIGNO (SO)
MORO SILVIO UDINE
MORONI IVAN CREMELLA LECCO
MORONI MARINA LANGHIRANO  PARMA
MORONI STEFANO BISUSCHIO  VA
MORONI PAOLO CHIAVENNA SO
MOROSIN DENIS PADERNO DEL GRAPPA (TV)
MOSCA GIANFRANCO  
MOSCA ROMEO CADERZONE (TN)
MOSCON ROMEO FABIO SAN BRICCIO DI LAVAGNO VR
MOSER GIUSEPPE PERGINE VALSUGANA (TN)
MOSER TARCISIO MEANO (TN)
MOSER SANDRO CASTELLO DI FIEMME (TN)
MOSNA MAURIZIO BOLZANO
MOTTA DARIO INZAGO (MI)
MOTTES RENATO FAI DELLA PAGANELLA (TN)
MOTTES RODOLFO FAI DELLA PAGANELLA (TN)
MOTTINI ADRIANO LIVIGNO (SO)
MOTTINI MARIO LIVIGNO  SO
MOTTINI ROBERTO LIVIGNO
MOZZONI ERNESTO MARCHENO (BS)
MUCCI MERI SAN MARCELLO (PT)
MULIERE MICHELE TRASACCO (AQ)
MULINARI BRUNO  
MULONIA GUGLIELMO CHIARI (BS)
MUNARI ANTONIO  
MUNER LUCA MONTEBELLUNA TV
MURARA MASSIMILIANO  
MURARO DIMITRI S. SEBASTIANO DI FOLGARIA (TN)
MURER STEFANO FALCADE (BL)
MURGANTE MAURO RIO SESTA GODANO (SP)
MURPHY MARTIN ZERI  MS
MUSSNER PATRICK SELVA V. G. (BZ)
MUSSNER WALTER S CRISTINA VAL GARDENA BZ
MUSSNER FABIAN SELVA GARDENA
MUSSNER HANNES SELVA GARDENA BZ
MUZZARELLI STEFANO FANANO- MO-
NANA PIER ANTONIO BRENO (BS)
NANI ACHILLE  
NANI   SIMONE LIVIGNO  SO
NARCHIALLI NICOLA FR. ROCCAP. VARALLO SESIA(VC)
NARDI FABRIZIO TODI (PG)
NARDON GIANCARLO VALDAGNO (VI)
NARDUZZI DANIELE PIERIS (GO)
NATALINI VANES CASTEL MAGGIORE (BO)
NATALINI PAOLO MALALBERGO  BO
NAVA EMILIO BOLZANO
NAVONE MATTEO GENOVA
NEGRELLO LUCA PIEVE DI CADORE (BL)
NEGRI ROBERTO SIMONE APRICA  SO
NEGRI ALESSANDRO APRICA SO
NEGRINI  DIDIER CASPOGGIO  SO
NERBOSI ANDREA FIRENZE
NERI MATTIA TRISSINO  VI
NERLA ROBERTO CAPRAIA E LIMITE (FI)
NIBBI MARCO SESTO FIORENTINO FI
NICCOLAI GABRIELE LUCCA
NICOLETTI FRANCESCO PALERMO
NICOLI CARLO CARRARA (MS)
NICOLI VITO LUCA BROGLIANO VI
NICOLI  LORENZO CARRE' VI
NICOLIN ALBERTO VICENZA
NICOLINI FILIPPO PARMA
NICOLOSO ROSARIO MASCA LUCIA (CT)
NIEBUHR  NIKOLAJ PENIA DI FASSA TN
NOBILE ALESSANDRO TIONE (TN)
NOBILI PAOLO RIETI
NODARI CLAUDIO TORBOLE (TN)
NODARI  VALENTINO CANNOBIO  VB
NOLI ROBERTO IVREA TO
NORI LUCA USSITA (MC)
NOTAR NICOLA ALESSANDRO DOMODOSSOLA (VB)
NOVELLI MASSIMILIANO  
NOVELLI STEFANO SELVA GARDENA BZ
NOVELLO RICCARDO MARCON VE
NUCERA SANDRO SARRE (AO)
NURISSO FABIO SANDIDERO (TO)
NUTI ANDREA VOLPAGO DEL MONTELLO TV
OBERHOLLENZER RUTH CAMPO TURES BZ
OBERSCHMIED SANDRA CADIPIETRA BZ
OBKIRCHER OSKAR SELVA GARDENA (BZ)
OCCHI ALBERTO PARMA
OCCHI ANDREA VALDISOTTO  SO
OCRETTI MASSIMO RONCHI DEI LEGIONARI (GO)
ODORIZZI LUIGI  
OETTL SIEGARD GARGAZZONE
OGNIBENE GUIDO RUBIERA (RE)
OLCELLI GIANLUCA BORMIO SO
OLIARI RICCARDO  
OLIVERO MAURO QUART (AO)
OLIVERO SIMONE TORINO
OLIVERO PISTOLETTO ALESSANDRO BUSSOLENO -TO-
OLIVIERI MARCO PIETRA LIGURE  SV
OLIVIERI  ALAN CAPRINO VER.  VR
OLMI MAURIZIO CHIARI (BS)
ONETTO PIERO CORNEDO VICENTINO  VI
ONGARO FILIPPO TONADICO TN
ONOFRI ANDREA PORTO POTENZA PICENA  MC
ORADEI MICHELE PERGOLA PU
ORELLI MAURIZIO B.GO S. MICHELE (LT)
ORFEI CRISTIANA FABRIANO AN
ORIANI GIANNI MIRO  
ORSEGA PATRICIO PRIMIERO S.MARTINO CASTROZZA TN
ORSI CRISTIAN S.ANTONIO MAV PINZOLO  TN
ORSINI MARCO LIMONE PIEMONTE (CN)
OSTINELLI SILVIO ALBESE (CO)
OTTOLINA EUGENIO VALDIDENTRO SO
OTTONELLI GIUSEPPE ALESSANDRIA
PACE NICOLA POTENZA
PACHER LUCIANO FOLGARIA (TN)
PADOAN MATTEO JESOLO LIDO (VE)
PADOAN MARCO IESOLO (VE)
PAGNINI STEFANO VALDISOTTO SO
PAIS DE LIBERA PAOLO AURONZO (BL)
PAISSAN MAURO CADINE (TN)
PAISSAN FULVIO TERLAGO (TN)
PALADIN LUCIO RONCADELLE (TV)
PALADIN MAURIZIO SAN MARTINO DI CASTROZZA (TN)
PALAZZINI GUIDO MODENA
PALAZZINI GIUSEPPE TRENTO
PALINI GIANFRANCO FOLIGNO (PG)
PALLA ANDREA LIVINALLONGO BL
PALLA LUCA LIVINALLONGO DEL COL DI LANA
PALLADINO CESARE BRA (CN)
PALLANCH FEDERICO CALDONAZZO TN
PALLAVER VALTER LIMONE PIEMONTE (CN)
PALLOTTI ANDREA BOLOGNA
PALMACCI ANGELO TERRACINA (LT)
PALMERINI ITALO FOLGARIA (TN)
PALOZZA DARIO ROMA
PAMPANA FABIANO  
PAMPANELLI LUCIO SAN MARTINO IN CAMPO (PG)
PANATTONI ENRICO MARIA TORINO
PANGRAZZI  GIUSEPPE DIMARO  TN
PANIZZA PAOLO PASSO TONALE  TN
PANIZZA ANDREA VALFURVA SO
PANSONI LUCIA LIVIGNO SO
PANUNZI ANTONIA ROMA
PANZANINI ITALO TIROLO (BZ)
PAOLI GIORGIO BOLZANO
PAOLI ROBERTO MEZZOLOMBARDO (TN)
PAOLI BRUNO S. ORSOLA TERME (TN)
PAPA MICHELE COMO 
PAPARELLO FELICE FONDI (LT)
PAPOTTO VINCENZO  
PARADISI MAURO TRAVERSETOLO PR
PARCA ATTILIO FABRIANO AN
PARESCHI MARINO MONSELICE PD
PARIS ALESSANDRO TRENTO
PARISI  ROCCO MARCON VE
PARISOTTO ALBERTO RIESE PIOX  TV
PAROLA GIANCARLO MARCHENO  BS
PAROLO FEDERICO LOMAZZO (CO)
PARONZ MARGHERITA VODO DI CADORE BL
PARRI ROBERTO ROCCASTRADA (GR)
PASCOLI ERIK RAGOGNA UD
PASINI ANGELO ABBIATEGRASSO (MI)
PASINI MATTIA PROSTO PIUORO SO
PASQUALETTI MAURO COLLE VAL D'ELSA (SI)
PASQUALI MASSIMILIANO VITTORIO VENETO (TV)
PASQUALI ROBERTO BOLZANO
PASSAGLIA GIULIANO  
PASSANITI PASQUALE ARCHI DI REGGIO CALABRIA (RC)
PASTA MAURO SAN PELLEGRINO TERME (BG)
PASTORE DAVIDE BORGO S. DALMAZZO (CN)
PASTORELLA MICHELANTONIO VIESTE (FG)
PATACCA CLAUDIO CITTA' SANT'ANGELO PE
PATANE' RICCARDO JESOLO (VE)
PATRONE MARCO GENOVA
PATTI FABRIZIO COPPARO (FE)
PAZZELLI GERMANO CESSAPALOMBO (MC)
PE FRANCO VILLADOSSOLA (VB)
PEDRANZINI ELENA S.CATERINA VALFURVA  SO
    SAN MARTINO IN CAMPO (PG)
PEDRANZINI ALBERTO S CATERINA VALFURVA  SO
PEDRANZINI DENIS S.CATERINA VALFURVA SO
PEDRANZINI LUCA VALDISOTTO  SO
PEDRANZINI IGOR VALDISOTTO  SO
PEDRANZINI FEDERICO SONDALO SO
PEDRAZZO FABIO SORDEVOLO (BI)
PEDRINI DANIELE BORMIO  SO
PEDRONCELLI  ANDREA MADESIMO SO
PEDRONCELLI  MICHELE MADESIMO SO
PEDROTTI DANILO CHIESA VALMALENCO (SO)
PEER   MARKUS LASA  BZ
PEGORARO ENRICO ARZIGNANO VI
PEIRANO ELIO VILLANOVA MONDOVI' (CN)
PELIZZARI CARLO BOVEGNO (BS)
PELLACANI PAOLO MODENA
PELLANDA SUNIL BORGO VALS. TN
PELLARINI  CHRISTINE FORNI DI SOPRA UD
PELLARINI  PAOLO FORNI DI SOPRA UD
PELLEGRINI NICOLA PIEVE DI LEDRO (TN)
PELLEGRINI ROMEO VIZZOLO PREDABISSI MI
PELLEGRINO DOMENICO VILLA RENDENA TN
PENASA GIANPIERO RABBI (TN)
PENNER MARIO PIEVE DI LEDRO (TN)
PENSA GIOVANNI LIERNA  LC
PENSINI MANUELA TIRANO SO
PENTORI CRISTIAN SILANDRO  BZ
PERASSO MARCO MONTOGGIO  GE
PERATHONER RENZO BRUNICO (BZ)
PERATHONER ULRICH S.TA CRISTINA BZ
PERATHONER CHRISTA SELVA GARDENA BZ
PERATHONER DIEGO SELVA GARDENA BZ
PERATHONER  FLORIAN SELVA GARDENA  BZ
PERCIVALLI  GIUSEPPE CONCESIO  BS
PERENCIN  GABRIELE CONEGLIANO TV
PERENZONI ROBERTO ROVERETO (TN)
PERETTI GIULIANO COSTERMANO  (VR)
PERETTO  NICOLA CORNEDO VIC.  VI
PERFETTI NICOLA FANANO (MO)
PERGHER   MATTEO MOLINA DI FIEMME  TN
PERI IVAN LIVIGNO (SO)
PERICCI PAOLO S. FIORA (GR)
PERIN PAOLO FALZE DI PIAVE (TV)
PERIN ELENA GRISIGNAGO DI ZOCCO VI
PERINI ENRICO MALE'  TN
PERLINI ENRICO CASTELROTTO BZ
PERLOT WILLIAM FAI DELLA PAGANELLA (TN)
PERNI OLIVIERO MILANO
PERNINI  MARCO LAVONE DI PEZZAZE  BS
PERONA  GIOVANNI ASTI
PERONI SILVIO MALCESINE (VR)
PEROTTINO SERGIO ALPIGNANO (TO)
PEROTTONI EZIO ISERA ROVERETO TN
PERRI DODO COURMAYEUR (AO)
PERRI PIERLUIGI GAMBARIE (RC)
PERROD LORIS GRESSAN (AO)
PERSICO MAXIMILIAN MUSILE DI PIAVE  VE
PERUZZO MASSIMO MADONNA DI CAMPIGLIO 
PESCOSTA LUCA ORTISEI BZ
PESSE PAOLO GRESSAN (AO)
PESSINA ACHILLE TORINO
PETACCHIA FLORIANO ROMA
PETRANGELI GIOVANNI ZAGAROLO ROMA
PETTAVINO PIERO LIMONE PIEMONTE (CN)
PETTAVINO MASSIMO LIMONE PIEMONTE (CN)
PEZZI UMBERTO LAVIS (TN)
PEZZIN  CLAUDIO PORDENONE
PIA ALBERTO TORINO
PIA PAOLO TORINO
PIACENTI GIUSEPPE VINCI (FI)
PIAGGESI GILBERTO JESI (AN)
PIANA AMEDEO FORNO DI OMEGNA (VB)
PIANON LORIS TAMBRE (BL)
PIANTINI ANGIOLINO SOCI - BIBBIENA (AR)
PIAZZA FRANCESCO SCHIO (VI)
PIAZZA GEORG ORTISEI (BZ)
PIAZZA THOMAS ORTISEI  BZ
PIAZZA DAVID ORTISEI  BZ
PIAZZI TULLIO TESERO (TN)
PICCIALI MARCO MILANO
PICCIN  RENZO FONTANAFREDDA  PN
PICCINATO GIOVANNI MALCESINE (VR)
PICCINELLI SANTO CASTO (BS)
PICCIONI OSCAR ASCOLI PICENO
PICCIRILLI GIANLUCA AVEZZANO (AQ)
PICHI GIORGIO CHAMPOLUC AYAS (AO)
PICHLER ANTON S. CRISTINA (BZ)
PICHLER ALEXANDER S.SIGISMONDO  BZ
PIERAZZUOLI MARCO BARBERINO MUGELLO (FI)
PIERUCCI LUCA FOLIGNO (PG)
PIETANZA FRANCESCO PIETRARUBBIA  PU
PIETROGIOVANNA MARCO S.CATERINA VALFURVA SO
PIFFRADER VALENTIN BRUNICO (BZ)
PILIA ALESSANDRO ORISTANO (OR)
PILOTTI EUGENIO LUMEZZANE (BS)
PILOTTO MATTEO san marco di resana
PINTUS LORENZO FIDENZA -PARMA-
PIOVAN FRANCO MEGLIADINO SAN FIDENZIO (PD)
PIOVESAN  STEFANO SOVIZZO VI
PIRAZZINI MASSIMO ARGENTA (FE)
PISONI PAOLO TRENTO
PITINO GAETANO ROSOLINI(SR)
PIVA FULVIO VAL DI DENTRO (SO)
PIVA FABIO PERGINE VALSUGANA (TN)
PIZZI UMBERTO CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN)
PIZZICHINI DOMENICO TODI (PG)
PLANCHER  ALBERTO BASELGA DI PINE'  TN
PLANCHER   ALESSANDRO BASELGA DI PINE'  TN
PLATANIA MASSIMILIANO CATANIA
PLATANIA  VITTORIO MASCALUCIA  CT
PLATTER JOHANN BRUNICO (BZ)
PLATTNER GUNTHER COLLALBO (BZ)
PLEBS OSCAR NUS (AO)
PLONA    ALESSANDRO APRICA  SO
PLONER KURT  
PLONER YURI SELVA VAL GARDENA BZ
PLOTEGHER MAURIZIO MADONNA DI CAMPIGLIO (TN)
PODALLI FRANCO CALOLZIOCORTE (LC)
PODETTI  ALESSANDRO PIANO DI COMMEZZADURA  TN
PODGORSKA ANNA GARDA VR
POLANA MARINO TIONE (TN)
POLANI MARCO MONCALIERI (TO)
POLDELMENGO ARRIGO CAPPELLA MAGGIORE (TV)
POLETTI DANIELE FOLIGNO (PG)
POLINI MARCO CASTELNUOVO MAGRA (SP)
POLITINI SALVATORE BRA (CN)
POLLA MARCO CADERZONE (TN)
POLLA FABRIZIO CADERZONE (TN)
POLO MASSIMO FORNI DI SOTTO (UD)
POLO EZIO TRENTO
POLONI  DINO CAPPELLA MAGGIORE (TV)
POLVEROSI GIANGIACOMO RONCIGLIONE VT
POMARE' DEBORAH CANAL S. BOVO (TN)
Pomari Simone Roverè Veronese
POMELARI SAMUELE ALTAVILLA VIC.NA  VI
POMPANIN ALBERTO CORTINA D'AMPEZZO  BL
POMPANIN JURI CORTINA D'AMPEZZO BL
POMPONIO MICHELE AVEZZANO (AQ)
PONT  VALTER CARTOSIO  AL
PONTE MASSIMO  
PONTI MARIA CRISTINA CAPRIE (TO)
PONTIGGIA   SIMONE MORBEGNO  SO
PONTORNO  PIETRO LIVORNO
PORCEDDA ORLANDO FELINO SAN MICHELE DI TIORRE PR
PORCELLONI ALESSANDRO ABBADIA SAN SALVATORE (SI)
PORCILE  CARLO GENOVA
PORTA ROBERTO TRAONA  SO
PORTELLI DAVIDE SAN BENEDETTO DEL TRONTO AP
POSOCCO EZIO  
POZZATO  STEFANO SCHIO  VI
POZZI MATTEO CEPINA VALDISOTTO SO
POZZI EFREM BORMIO
POZZI GIUSEPPE PONTE IN VALTELLINA SO
POZZONI DAVIDE CENATE SOPRA (BG)
PRADAL FABRIZIO PIEVE DI CADORE BL
PRANDINI ERNESTO RIVOLTELLA D/G (BS)
PRANOVI MORENO VALDAGNO (VI)
PRATI STEFANO ALBINEA (RE)
PRATTICO' SANTO S.GREGORIO (RC)
PRAVETTONI STEFANO CASTELLANZA (MI)
PREBIANCA GIULIANO VALDAGNO (VI)
PREDA ANDREA SORISOLE (BG)
PRESTI LUCA VITERBO(RM)
PRIMON IGOR BASSANO DEL GRAPPA  VI
PRINOTH FLAVIO SELVA GARDENA  BZ
PRINOTH SIMON ORTISEI BZ
PROFUMI FRANCESCO CASTELNUOVO ASSISI
PROVENZANO VITTORIO MILANO
PURICELLI FRANCO VARESE
PUSCHI MARCO CALCI (PS)
QUACECI GIUSEPPE BELPASSO (CT)
QUADRIGLIA ALESSANDRO ORTE S VT
QUERCIOLI ANDREA S. LAZZARO DI SAVENA (BO)
QUINTABA' ROBERTO ANCONA
QUINZI FABIO QUATTRO STRADE RIETI
RABANSER GEORG S. CRISTINA (BZ)
RABENSTEINER PETER BRUNICO BZ
RADAELLI GIUSEPPE LIVIGNO (SO)
RAFFAELLI ANDREA DRO (TN)
RAINERI IVAN LOSONE CANTON TICINO SVIZZERA
RAINERI MARTINO VIGOLO VATTARO TN
RAMBELLI ERMANNO S. SECONDO DI PINEROLO (TO)
RAMELLI MAURO MAIRANO BS
RAMON MAURIZIO VALDAGNO (VI)
RAMPOLDI STEFANO GRAVEDONA (CO)
RAMPONI DOMENICO DIMARO  TN
RANIERI MORENO FANANO (MO)
RAOSS LORENZO RECOARO TERME (VI)
RAPETTI MARCO AYMAVILLES (AO)
RAPETTI PAOLO DOMODOSSOLA (VB)
RASIA  VASCO CORNEDO VICENTINO  VI
RASORE MASSIMILIANO FRABOSA SOTTANA
RASPANTI MANILA CERCINA, SESTO FIORENTINO (FI)
RATTAZZI FABIO  
RAVAIOLI MIRCO PERGOLA PU
RAVAZZOLI ANDREA ABBIATEGRASSO (MI)
RAVAZZOLO OMAR VALDAGNO VI
RAVELLI FABRIZIO MEZZANA (TN)
RAVELLI ANDREA PISTOIA
RAVELLI GIOVANNI MEZZANA (TN)
RAVELLI FRANCESCO MEZZANA TN
RE ALESSANDRO ROBILANTE (CN)
RE RICCARDO CASALE MONFERRATO (AL)
REATTO MASSIMO FONTANE DI VILLORBA (TV)
REBONATO ZENO RALDON  DI S.GIOVANNI LUP.VR
REBORA LUCA GENOVA
REBUFFO PIERPAOLO DRONERO (CN)
RECALDIN SIMONE VERONA
RECAMENTO DAVIDE VILLO DI VIGOLZONE PC
RECCARDINI FEDERICO UDINE
RECCHI CARLO PESCHIERA DEL GARDA VR
RECCHIUTI ANTONELLO CASTELSANTANGELO SUL NERA  MC
RECHENMACHER PAUL MORTER  LACES  BZ
RECINE ALESSANDRO PIOMBINO (LI)
RECLA ANDREAS BRUNICO BZ
REGE OLIVER GIAVENO (TO)
REINSTADLER EWALD STELVIO  BZ
REPELE ANDREA VALDAGNO (VI)
REPELE   DANIELE PIANA DI VALDAGNO  VI
REPETTI   ALESSANDRO TIRANO  SO
REVIL FAUSTO BRUSSON (AO9
RIBERNO EMANUELE PONDERANO (BI)
RIBERTO GIORGIO FERRARA
RIBOLLA MAURIZIO BISISCHIO (VA)
RICCA FABRIZIO SAVIGLIANO (CN)
RICCADONNA CARLO BLEGGIO SUPERIORE (TN)
RICETTI FABRIZIO APRICA SO
RICHTER FLAVIANO MONFALCONE  GO
RIEGLER CHRISTOPH APPIANO MONTE  BZ
RIGAMONTI MARCO TRENTO
RIGAMONTI LORENZO  
RIGATTI SILVIO TORBOLE TN
RIGHETTI ALESSIO PESCANTINA  VR
RIGHETTI   UMBERTO COSTERMANO  VR
RIGODANZO LUCA MONTECCHIO MAGG.  VI
RIGONI FEDELE CANALE DI PERGINE VALSUGANA (TN)
RIGONI LUCA MOENA (TN)
RINALDI MAURIZIO JESI (AN)
RINALDI MASSIMO BORMIO SO
RINALDI   DANIELE TIRANO  SO
RIUNNO STEFANO MILANO
RIVA DIEGO ALLEGHE (BL)
RIVELLI GIANLUCA ASCEA MARINA SA
RIZ MARTIN CAMPITELLO DI FASSA (TN)
RIZ ALESSANDRO CAMPITELLO DI FASSA (TN)
RIZZI FABIO CREMONA
RIZZIERI IVANO BERBENNO VALTELLINA SO
RIZZO ANTONIO CASSANO MAGNAGO (VARESE)
ROBINO MICHELE ALASSIO (SV)
ROBUTTI ENRICO AOSTA
ROBUTTI IVANO FINALE LIGURE SV
ROCCA CHRISTIAN SONDRIO
ROCCA DANIELE BORMIO (SO)
ROCCHI CLAUDIO FANANO -MO-
ROCCHI DUILIO PIUMAZZO -MO-
ROCCHI ELISA RIOLUNATO (MO)
ROCCHI MARCO RIOLUNATO (MO)
ROCCHI DARIO ORBETELLO SCALO (GR)
ROCCIA  GIUSEPPE CANNOBIO  VB
RODARO LUCIO UDINE
RODIGARI SERENA VALDISOTTO SO
RODODENDRO FABIO TROFARELLO (TO)
RODRIGUEZ HECTOR PORCIA PN
ROLLO PIETRO MELZO (MI)
ROMA LUCA MILANO
ROMALDINI EMANUELE GAGLIOLE MC
ROMEO MARCO TREMESTIERI ETNEO (CT)
ROMERI ENZO FAI DELLA PAGANELLA (TN)
ROMOLI MASSIMILIANO FIRENZE
RONCALLO  MARCO GENOVA
RONTANI GUGLIELMO BOZZANO (LU)
ROSA MARIA OLGIATE  LC
ROSA LEONELLO FORLI
ROSASPINA MARCO PEDRENGO (BG)
ROSAT ANDREA CLES (TN)
ROSELLA ANGELO ORVIETO (TR)
ROSI MASSIMO CECINA (LI)
ROSSARI GIORGIO CASALMAGGIORE (CR)
ROSSETTI ALBERTO CARENNO LC
ROSSI MAURO BOLZANO
ROSSI CRISTIAN S.PIETRO AL NAT. UD
ROSSI VITTORIO CANELLI (AT)
ROSSI ALBERTO PISA
ROSSI MAURO BIBBIENA (AR)
ROSSI STEFANO SOVICILLE (SI)
ROSSI ANDREA SAN ROCCO A PILLI SIENA
ROSSI ALESSANDRO OCCHIOBELLO (RO)
ROSSI FABIO FOLIGNO
ROSSI SIMONE CHIARAVALLE AN
ROSSI  GIUSEPPE MATTEO BUBBIO  AT
ROSSI  SISSI VALDAGNO  VI
ROSSI  STEFANO CARTOSIO  AL
ROSSI  GIANCARLO FORLI'
ROSSI ROSSI STEFANO AVEZZANO (AQ)
ROSSIELLO RAFFAELE LISSONE (MI)
ROSSINI LORENZO ALBESE CON CASSANO (CO)
ROVERE FAUSTO PONZANO VENETO (TV)
RUCLI FRANCO GRIMACCO (UD)
RUDATIS SILVANO ALLEGHE (BL)
RUGGERI ALESSANDRO PARRE (BG)
RUGGERI  GIANLUCA SONICO  BS
RUGINI GINO S. MARTINO IN CAMPO (PG)
RUNGGALDIER MORITZ SELVA V.GARDENA BZ
RUNGGALDIER OSWALD SELVA VAL GARDENA BZ
RUNGGALDIER HERMANN S.CRISTINA  V.GARDENA  BZ
RUNGGALDIER WALTER SELVA GARDENA  BZ
RUNGGALDIER LEONHARD SELVA GARDENA  BZ
RUNGGALDIER PETER SELVA GARDENA BZ
RUNGGALDIER MANUEL S.CRISTINA VAL GARDENA BZ
RUNGGALDIER JONAS SELVA GARDENA BZ
RUNGGER PATRICK SELVA GARDENA BZ
RUSPOLINI PAOLO TODI (PG)
RUSSIGNAGA MARIKA MERANO
SABBADINI LUCA UDINE
SACCARDO MARIO SCHIO (VI)
SACCHI MICHELE  
SACCON MAURO PRATA DI PORDENONE 
SALA LUCIANO SIRMIONE BS
SALAVOLTI MAURIZIO TAIO (TN)
SALE FABIO MASSANZAGO (PD)
SALERI MARCO GHEDI (BS)
SALICE AUGUSTO NOLI (SV)
SALIN PIERANGELO MARGHERA VENEZIA (VE)
SALINI LUCA VALDISOTTO SO
SALINI ANDREA VALDISOTTO SO
SALTARELLI MAURIZIO PESCASSEROLI  AQ
SALTO FRANCESCO SIENA
SALVADOR VITO COLLE UMBERTO TV
SALVADORI MARCO RUFFIA CUNEO
SALVATERRA MAURO PINZOLO (TN)
SALVETTI MARCO ROVERETO (TN)
SALZANI  GIULIO RECOARO TERME VI
SANDRELLI ANDREA CASTIGLIONE DEL LAGO (PG)
SANDRI MORENO CASTELGOMBERTO (VI)
SANDRUCCI PAOLO ROMA
SANMARTIN GAETANO CASTELGOMBERTO (VI)
SANNA LUCA TRENTO
SANTAGATI CARMELO MOTTA S.ANASTASIA CT
SANTAMARIA VITO TERNI
SANTARELLI PAOLO RAIANO (AQ)
SANTARELLI MASSIMO PADERNO DEL GRAPPA (TV)
SANTELLI JACOPO ACQUAPENDENTE VT
SANTIN MICHELE MARSURE DI AVIANO (PN)
SANTINI VITTORIA TORINO
SANTOCCHIA CORRADO TERNI
SAPIA ANTONINO BRENTONICO TN
SAPUPPO GABRIELE S. G. LA PUNTA (CT)
SARACCO ROBERTO LIMONE PIEMONTE (CN)
SARASSO MASSIMO VERCELLI
SARTENA SILVANO SAN MARTINO DI CASTROZZA (TN)
SARTORI STEFANO MEZZOCORONA (TN)
SARTORI WALTER DIMARO  TN
SARTORI RICCARDO CADERZONE TERME TN
SASSATELLI CLAUDIO CASTEL S. PIETRO (BO)
SATTA SALVATORE ALGHERO
SAVARIS PAOLA TAIBON AGORDINO BL
SAVEGNAGO MOSE' CORNEDO (VI)
SAVEGNAGO ALBERTO SPAGNAGO DI CORNEDO  VI
SAVIANE ENNIO PUOS D'ALPAGO (BL)
SAVIO CARLO VALLE DI CADORE BL
SAYN MARCO SUSA (TO)
SBAFFO ROBERTO OSIMO (AN)
SBANDELLI ADRIANO COLLE VAL D'ELSA (SI)
SBRICCOLI GIULIANO USSITA (MC)
SCACCABAROZZI DANILO PIERO BERNAREGGIO (MI)
SCAGLIOTTI VALTER MORANO PO (AL)
SCALCIARINI BENVENUTO GUBBIO (PG)
SCALET MARCO S.MARTINO DI CASTROZZA (TN)
SCALET GINO S. MARTINO DI CASTROZZA (TN)
SCALET ALESSIA PRIMIERO S.MARTINO CASTROZZA TN
Scandola Simone tregnago vr
SCANZI ROBERTO CASTELNUOVO DEL GARDA VR
SCARAMUZZA  MANUEL LIVIGNO  SO
SCARANGELLI VINCENZO PALESE (BA)
SCARDAONI ANDREA TERNI
SCARDONI GIORGIO TREGNAGO VR
SCARLATTA ANDREA AOSTA
SCARPARO SERGIO  
SCARPELLINI DAVIDE FRATTE DI SASSOFELTRIO (PS)
SCARSELLA FABIO MILANO
SCARSO MATTEO CAMPOLONGO SUL BRENTA VI
SCEVOLI ERNESTO S. A. LI BATTIATI (CT)
SCHENK STEFAN  ST-CRISTINA  BZ
SCHIANCHI FRANCESCO LANGHIRANO (PR)
SCHIANTARELLI MARCO VILLA DI TIRANO SO
SCHIAPPARELLI MARCO PONDERANO (BI)
SCHIAPPARELLI ERNESTO PONDERANO (BI)
SCHLEMMER WALTER VERONA
SCHUSTER FRANZ SILANDRO  BZ
SCOZZAFAVA GIUSEPPE TIONE (TN)
SCRUDATO SALVATORE ROMA
SCUBLA GIANNI S.LEONARDO UD
SCUDER STEFANO ANDORA (SV)
SCUDERINI PAOLO COMUNANZA (AP)
SCUGLIA FRANCESCO CIVATE (LC)
SCURI MARCO ABBIATEGRASSO (MI)
SEDANI GIOVANNI BRENO (BS)
Segala Gianni Roverè Veronese
SEGALLA IVANO ENGUISO  DI CONCEI (TN)
SEGALLA  YURI ENGUISO DI CONCEI  TN
SEGHESIO LIVIO TOVO S. GIACOMO (SV)
SEGHEZZI MARCO ABBIATEGRASSO (MI)
SEGHI RAFFAELLO  
SEGOLONI FABRIZIO NOVI LIGURE AL
SELLA  ANTONIO SCHIO  VI
SELLE FABIO CAVALESE (TN)
SEMENZATO ORESTE MESTRE (VE)
SEMENZATO FRANCESCO SAPPADA (BL)
SEMPITO SALVATORE LAIATICO (PI)
SENONER CATHERINE SELVA DI VAL GARDENA  BZ
SENONER SAMUEL S CRISTINA VAL GARDENA BZ
SENONER JULIA SELVA DI VAL GARDENA BZ
SENONER MARCO SANTA CRISTINA VALG.BZ
SENONER STEFAN SELVA GARDENA BZ
SENONER BRUNO S.CRISTINA VAL GARDENA BZ
SENSINI MARCO SPOLETO (PG)
SENSOLI FILIPPO LIVIGNO (SO)
SERAFINI MARCO CAVIOLA (BL)
SERAFINI PAOLO FALCADE  (BL)
SERAFINI ANDREA BLEGGIO INFERIORE  TN
SERENA ANDREA GENOVA
SERFAUSTINI ANGELO VISSO MC
SERIOLI DANILO SULZANO BS
SERRA GUALTIERO GRAVERE (TO)
SERRA ENNIO S. ELIA FIUMERAPIDO- CASSINO (FR)
SERTORE  BARBARA PIATEDA SO
SETTI LUCA CALCARA (BO)
SETZU ANDREA LUNA MATRONA -CA-
SGHEIZ FABIANO COLICO (LC)
SGREVA MAURIZIO VICENZA
SIEDER CLAUDIA CAMPO TURES BZ
SIGNORETTI RODOLFO ARCO (TN)
     
SIGNORINO FRANCO CHATILLON (AO)
SILVESTRI ALEX LIVIGNO  SO
SILVESTRI FEDERICO LIVIGNO  SO
SILVI LUCA BELLUNO
SIMEONI  ANDREA BOLZANO
SIMONI EZIO BOLBENO (TN)
SINIBALDI FABRIZIO TERNI
SIRIANNI FABRIZIO ROMA
SISANA ANTONIO VALDISOTTO  SO
SLAGHENAUFI FABIO ROVERETO (TN)
SOLAZZO ALEX S.MARTINO B.ALBERGO  VR
SOLDA'   ENNIO ARZIGNANO  VI
SOLDI SILVIO CALUSO (FRAZ. RODALLO) (TO)
SOLLENNE GIUSEPPE VALDIDENTRO (SO)
SOMAINI EUGENIO BORMIO SO
SOMMADOSSI MARTINO RANZO DI VEZZANO  TN
SOMMAVILLA KORIS MOENA (TN)
SONZINI GIACOMO VARESE
SOPPELSA GLORIA CENCENIGHE (BL)
SORARU' VIRGINIO ALLEGHE BL
SORARU' GIORGIO ALLEGHE BL
SORAVIA FABRIZIO CORTINA D'AMPEZZO  BL
SORIATO MASSIMO VERONA
SORMANI INNOCENTE SORMANO (CO)
SOSIO EUGENIO BORMIO (SO)
SOSIO VALENTINO SEMOGO SONDRIO
SOSIO CATERINA BORMIO SO
SOSIO FEDERICA BORMIO SO
SOSIO MATTEO NATALE VALDIDENTRO SO
SOSIO MARCO LIVIGNO SO
SOVILLA DAVIDE CORTINA D'AMPEZZO  BL
SPAGNOLO MICHELE VICENZA
SPANDRI DANIELA BORMIO SO
SPECHENHAUSER IVAN BORMIO SO
SPERONI FRANCESCA BORMIO  SO
SPEZIA MASSIMO RUVANAZZANO (PV)
SPIAZZI JADER VERONA
SPILLER ADELIO BORMIO (SO)
SPLENDORE ALBERTO BOLZANO
SQUARZON DIEGO CALTRANO (VI)
STAFFLER  ANDREAS SILANDRO  BZ
STANGUELLINI FRANCESCA CORTINA D'AMPEZZO  BL
STANZIONE GIULIA LAURA ALTAMURA  BA
STEFANI GIANNI PERGINE VALSUGANA (TN)
STEFANI LUCIO IMER  TN
STEFANOLO MARCO IMPERIA
STEFANUTTI ROBERTO DOMODOSSOLA (VB)
STEGER SABINE CADIPIETRA VALLE AURINA BZ
STEGER WILFRIED CAMPO TURES BZ
STEVANONI DAVIDE BOSCO CHIESANUOVA  VR
Stevanoni Nicola  Lughezzano
STILLI SIMONE S.PIETRO AVICO (LU)
STIVAN MARCELLO GIUBIASCO  TICINO SVIZZERA
STIVANELLO DARIO SAONARA (PD)
STOCCO ANDREA SAN MARTINO DI CASTROZZA (TN)
STORI CLAUDIO S.DORLIGO DELLA VALLE -TV-
STRADELLA ALBERTO TENNO (TN)
STRINGARO ANDREA TRICESIMO (UD)
STUFLESSER VERENA ORTISEI BZ
STURZ WALTER TESERO (TN)
SUMA VITO OSTUNI BR
SURACE MICHELE VIBO VALENTIA(VV)
SWETMAN MARTIN ROVERETO (TN)
TABAI   ROBERT GORIZIA
TACCONE PIER LUIGI AVEZZANO
TAGIAFERRI GIUSEPPE BOBBIO (PC)
TAGLIANI GIORGIO SAVONA
TAGLIAPIETRA  LORIS ARCO  TN
TAIAPPA DAVIDE ARSIE' BL
TAIBON ROLAND APPIANO (BZ)
TALMET EGIDIO GRESSAN (AO)
TALOTTI DANIELE PASIAN DI PRATO (UD)
TAM DANILO c/o Giumelli  TIRANO  SO
TAMANINI RICCARDO VIGOLO VATTARO TN
TANCON MARIAGRAZIA S. TOMMASO AGORDINO (BL)
TANTALO GIUSEPPE VILLAVALLELONGA (AQ)
TARABOI CLAUDIO PELLIZZANO (TN)
TARCHINI ERNESTO CANDIA CANAVESE (TO)
TARGA DIEGO PERGINE VALS.  TN
TARTAGLIA VINCENZO AVEZZANO (AQ)
TARTAGLIA FILIPPO FOGGIA
TARTARIA TOMMASO VICENZA
TARUFFI LAMBERTO EROS PONTE DELLA VENTURINA (BO)
TASIN MAURIZIO ZAMBANA (TN)
TASSANI VINICIO MESTRE (Ve)
TATTINI DAVIDE S.LAZZARO DI SAVENA -BO-
TAUFER MARCO IMER (TN)
TAVERNARO MICHELE TRANSACQUA (TN)
TAVERNINI ANDREA DRO (TN)
TELFSER HARRY LASA BZ
TEMPESTINI PAOLO OSTIA (RM)
TEODORI ALBERTO GENOVA
TERENGHI ALESSANDRO GUSSAGO -BS-
TESSARO STEFANO  
TESTI CORRADO GORZANO DI TORRE MAINA (MO)
TESTONE LUCA RIVOLI  TO
THOMASETH MARTIN SIUSI ALLO SCILIAR BZ
TIENGHI MARCO SAN GIACOMO (BZ)
TINTORRI GIANNI SESTOLA -MO-
TISSEUR ALDO SARRE (AO)
TITLI MAURO TORINO
TIZZONI EMANUELE SEDRIANO MI
TOFFANIN GIANCLAUDIO BOSCO CHIESANUOVA  VR
TOFFOLI FRANCO VALLESELLA DI CADORE (BL)
TOFFOLI ALAN DOMEGGE  DI CADORE (BL)
TOGNI FRANCESCO CAPRINO VR
TOGNOLINI LUCA APRICA SO
TOIGO DIEGO ARTEN DI FONZASO BL
TOMASELLO UMBERTO PATERNO'  CT
TOMASELLO MARCO PATERNO'  CT
TOMASSINI LUIGI CASE BRUCIATE (PS)
TOMATIS MAURO LIMONE PIEMONTE (CN)
TOMAZZOLLI MICHELE GARDOLO (TN)
TOMAZZONI ANDREA ROVERETO TRAMBILENO TN
TOME' TOMASO S. DANIELE DEL FRIULI (UD)
TOME' ROBERTO LA VALLE AGORDINA (BL)
TOME' ANDREA AGORDO (BL)
TONCHICH  MAURO GASSINO TORINESE  TO
TONDI ALBERTO ABBADIA SAN SALVATORE (SI)
TONELLI ANTONIO ORBETELLO (GR)
TONELLI ANDREA SAVIGNANO (MO)
TONELLI ANDREAS FIE' ALLO SCILIAR BZ
TONIATTI ANDREA NOGAREDO (TN)
TONIDANDEL FRANCESCA FAI DELLA PAGANELLA (TN)
TONINI  DANIELE PIEVE DI LEDRO  TN
TONIOLO STIVE ONARA DI TOMBOLO (PD)
TONNESI PAOLO  
TONTI ROBERTO CATTOLICA
TORLEONE GIACOMO SALERNO
TORNIELLI ANDREA NEGRAR (VR)
TORRI ANDREA ACQUARIA SESTOLA -MO-
TOSELLI SILVIO TOSCOLANO MAD. (BS)
TOSELLO FABIO  
TOSELLO MATTIA LIMONE PIEMONTE
TOSI ANDREA SPIAZZO (TN)
TOSI DAVIDE NEGRAR (VR)
TOSI RICCARDO COSTERMANO  (VR)
TRANCHIDA PASQUALE  MAZARA DEL VALLO TP
TRAVERSI MASSIMO CASTELNUOVO MAGRA (SP)
TRENTA MICHELE BOLOGNA
TRENTI GIANMARIA TRENTO
TRIVELLATO ANDREA LAIVES (BZ)
TROI IVAN COLLE S. LUCIA 2 (BL)
TROMBINO FABIO CATANIA(CT)
TROVESI LORENZO SOLARO (MI)
TUCCOLI MASSIMO LIVORNO
TUMIATI GIANLUCA TORINO
TUMLER MAURO LAGUNDO BZ
TURATO MIRELLA NEGRAR VR
TURCHI ANDREA FANANO (MO)
TURELLA BRUNO SAN BONIFACIO  VR
TUROLLA STEFANO TORINO (TO)
TURRA LUCA MEZZANO DI PRIMIERO TN
TURRA ETTORE TONADICO TN
UBOLDI FRANCO FINO MORNASCO CO
UGOLINI MASSIMO S.AMBROGIO (VR)
ULIVIERI GIULIO MONTECATINI TERME (PT)
URBANI MICHEL LIVIGNO (SO)
USCITA RAIMONDO VAIRANO PATENORA (CE)
USUELLI EDOARDO PANCHIA' (TN)
VACCA ROBERTO GRAVERE (TO)
VACCARI MASSIMO MERANO (BZ)
VACQUIN CHRISTIAN BRUSSON (AO)
VAJA ANDREAS RIO PUSTERIA  BZ
VALENTE CLAUDIO MIGNANO MONTE LUNGO (CASERTA)
VALENTE MARIO SESTO S.GIOVANNI -MI-
VALENTE DENIS ALLEGHE  BL
VALENTINI MAURIZIO SAVONA
VALENTINI ROMAN SELVA GARDENA BZ
VALENTINI GLORIA JAVRE' PORTE DI RENDENA TN
VALESIO FABIO PALAZZAGO BG
VALLANTE DARIO VICENZA
VALLICELLI LORENZO  
VALLINO PAOLO ORMEA (CN)
VALPERGA DANIELE TORINO
VALSECCHI FABRIZIO ERBA (CO)
VALT WILLY FALCADE (BL)
VALTULINI GIANPIETRO LOGRATO (BS)
VANNI LORENZO ARCO  TN
VANZ ALESSANDRO FALCADE (BL)
VANZAN MARIO VALDAGNO (VI)
VANZI  GERHARD SELVA GARDENA  BZ
VARESCO JARNO TESERO (TN)
VARESCO SERGIO TESERO (TN)
VARGIU SUSANNA 2040 bellusco (MI)
VASSELLI  ROBERTO LEONESSA  RI
VAZZANA VINCENZO CEFALU' (PA)
VEGHER STEFANO PELLIZZANO (TN)
VELTRONI STEFANO AREZZO
VENCATO GIULIANO VALDAGNO VI
VERCELLI MAXIMILIANO VARALLO SESIA (VC)
VERDUCCI CLAUDIO PONTE SAN GIOVANNI (PG)
VERGANI MARIO  
VERGANI GIUSEPPE  
VERITTI D'ANDREA THOMAS FORNI DI SOPRA  UD
VERMI LORENZO ROVATO BRESCIA
VERNI GEREMIA BORMIO
VERONESI FEDERICO PRADA DI BRENTONICO  TN
VETRANO VINCENZO LAVENA PONTE TERESA (VA)
VETTORI ARMANDO ROVERETO (TN)
VETTORI SANDRO ROVERETO (TN)
VIALE MAURO RECANATI MC
VIAZZO ELIDE COURMAYEUR (AO)
VICENTINI GIORGIO ROVERETO (TN)
VICENZI MARCO BARCO DI LEVICO TN
VICENZI LILIANA S. LORENZO IN BANALE (TN)
VIDI PIERGIORGIO S.ANTONIO MAVIGNOLA TN
VIDI MATTEO MAD.DI CAMPIGLIO TN
VIEL  MASSIMO BORCA DI CADORE  BL
VIERIN MAURO FENIS (AO)
VIGANO' LORENZO ROVERETO TN
VIGILANTE MARCO PERON DI SEDICO  -BL-
VIGNALI CRISTIANO SORAGA (TN)
VIGNOCCHI STEFANO FORMIGINE (MO)
VILLA IVANO PIETRALIGURE (SVI)
VILLA STEFANO VALMADRERA LECCO
VILLANI ROBERTO CAMBIANO  TO
VILLIS NICOLO' VICENZA
VIMERCATI DAVIDE MELZO (MI)
VINANTE GIOVANNI TESERO (TN)
VINATZER MARK ORTISEI BZ
VINATZER TOBIAS SELVA GARDENA BZ
VINCENZI MASSIMO FANANO -MO-
VINCENZI TAMARA FRAZ. POLPET - PONTE NELLE ALPI (BL)
VIO DANIELE LIDO DI JESOLO (VE)
VIO GIANPAOLO JESOLO (VE)
VIOLI GIUSEPPE  
VIRDIS FILIPPO FRABOSA SOPRANA  CN
VIRGA DARIO CASTELMOLA (ME)
VIRGOLINO MARCO TONEZZA DEL CIMONE (VI)
VISENTIN GIANNI SANPELAGIO (TV)
VISENTIN SENIO BOLZANO
VISINONI ORNELLA LIVIGNO SO
VISINTIN ALBERTO AMBLAR (TN)
VISINTIN SERGIO VICENZA
VISONA' ANDREA RONCO BRIANTINO (MI)
VITA  ALESSANDRA FABRIANO AN
VITALE MARCO Comerio (Va)
VITALINI MARCO VALFURVA  SO
VITALINI CINZIA VALFURVA  SO
VITALINI MASSIMO VALFURVA SO
VIVARELLI MASSIMO MARESCA (PT)
VIVARI RENATO FAI DELLA PAGANELLA (TN)
VIVIANI NICOLA VALDIDENTRO SO
VIVONA MAURIZIO VIBO VALENTIA (VV)
VIZZARDI GIOVANNI ROCCAPIETORE BL
VOELSER KARL PINETA DI LAIVES  BZ
VOLA MATTEO COMO
VOLGGER MARTIN RISCONE BRUNICO BZ
VOLPE ANTONIO GAVI (AL)
WEBER GUGLIELMO CAVALESE (TN)
ZACCHI FRANCESCO MODENA
ZADRA ALESSADRO VICENZA
ZALTRON ABRAMO MARANO VICENTINO (VI)
ZAMAGNI PIERO  
ZAMAGNI DAVIDE RISCONE BRUNICO (BZ)
ZAMBLERA RICCARDO bergamo (BG)
ZAMBON DANILO BELLUNO
ZAMBONI GIANFRANCO PORTOFERRAIO (LI)
ZAMPATTI SANDRO VALDISOTTO  SO
ZAMPERETTI PIETRO CORNEDO VIC. VI
ZAMPIERI ANDREA SAONARA (PD)
ZAMPROGNO MIRCO PARMA
ZANASSI ERCOLE  
ZANCHETTA PAOLO SOLIGO (TV)
ZANCHETTIN DENIS SEVESO (MI)
ZANDEGIACOMO ALESSANDRO BELLUNO
ZANDOMENEGHI DARIA DG 27AZ DUMFRIES United Kingdom
ZANELLA LUCA TORBOLE (TN)
ZANELLA ALESSIO MALE' (TN)
ZANELLA REMO TERLAGO TN
ZANELLI GIAMPIETRO CASTO (BS)
ZANET ROLANDO POZZA DI FASSA (TN)
ZANETTI EDDA  
ZANINI CRISTIANO BOSCOCHIESANUOVA VR
ZANOLI MASSIMO VALFURVA (SO)
ZANOLLI PIER VITTORIO VERONA
ZANON LUCIA PREDAZZO (TN)
ZANON DANIELA TESERO (TN)
ZANON IGOR TREVISO
ZANON OSCAR TREVISO
ZAPPETTI STEFANO PIEVE DI CADORE (BL)
ZARANTONELLO STEFANO MONTECCHIO MAGGIORE (VI)
ZARANTONELLO DEVID VALDAGNO VI
ZARANTONELLO LINO VALDAGNO VI
ZARDINI SIMONE BRESSANONE BZ
ZASSO LAURA AGORDO (BL)
ZAUPA STEFANO PONTI SUL MINCIO (MN)
ZAVATTERI MASSIMILIANO SALUZZO (CN)
ZAZZI MARCO BORMIO SO
ZECCHIN GIANMARCO S.PIETRO MUSSOLINO VI
ZECCHINATI UMBERTO GALLARATE (VA)
ZEN SIMONA VALFURVA  SO
Zenatti Matteo Sommacampagna - VR
ZENI CRISTIAN MADONNA DI CAMPIGLIO (TN)
ZENI ALESSANDRO TESERO  TN
ZENI MARCO TRENTO
ZENONI RICCARDO TRENTO
ZICHICHI NICOLA ERICE TP
ZINETTI LAURA TORBOLE (TN)
ZINGHERLE MICHAELA SAN LORENZO SEBATO BZ
ZINI CHRISTIAN TRENTO
ZINI RICHARD LIVIGNO  SO
ZINI KATIA LIVIGNO SO
ZINI MANUEL RECOARO TERME VI
ZIRONI LUCA MASSALOMBARDA RA
ZISCHG ELMAR GARGAZZONE  BZ
ZOCCOLI ROCCO LIMONE PIEMONTE (CN)
ZONTINI MATTIA STORO TN
ZOPPAS UGO S. LUCIA DI PIAVE (TV)
ZORTEA NICOLA CANAL SAN BOVO TN
ZOTTA MANUEL CASTELLO TESINO -TN-
ZUCCATI STEFANO VEZZANO (TN)
ZUCCHI EMANUELE BOGGIOVARA (MO)
ZUGGAL EGON LANA BZ
ZUGLIANI GABRIELE MEZZANO  -TN-
ZULIAN STEFANO POZZA DI FASSA (TN)
ZULLI MARCO LANCIANO (CH)
ZUNINO MATTEO RIVOLI  TO
ANTONAZZO EMANUELE SCORZE' VE
BANTERLA ALESSANDRO TRENTO
BONATTI ALESSANDRO LONATO DEL GARDA BS
BOSCHI MARCO PARMA
BUSA ENRICO LUSIANA VI
CABIANCA MARCO LUGAGNANO DI SONA VR
CASAGRANDA DAVIDE BRUSAGO DI BEDOLLO TN
COMPLOI GUNTHER SELVA DI V.GARDENA BZ
COSTAMOLING ANGELO MARIA CORVARA IN BADIA BZ
COSTAMOLING JULIAN CORVARA IN BADIA BZ
DANIELE ROBERTO TRANSACQUA TN
DA ROIT OMAR LA VALLE AGORDINA BL
DORIGO RICCARDO LIVINALLONGO BL
FONTANA ALESSANDRO S.MARTINO CASTROZZA TN
FUSCHI PIERPAOLO GROSSETO GT
FUSCHI NICCOLO' GROSSETO GT
GATTAMORTA FRANCESCO CASTEL VISCARDO TR
GAUDENZI NICOLA FIERA DI PRIMIERO TN
GOSETTI MANUEL MEZZANA TN
GRASSO BRUNO VITTORIO VENETO  TV
GRUBER SIMON ORTISEI BZ
LONGO MARCO SANTA CRISTINA BZ
MARGUERETTAZ FABIO GIGNOD AO
MOIO LUIGI SELVA DI V.GARDENA BZ
OBERBACHER ALEX ORTISEI BZ
ORLER MARTINO MEZZANO TN
PATTORI ALEX CASTELROTTO BZ
PENNICA ANDREA VALSAMOGGIA BO
ROSINA ANDREA MONSELICE PD
UBOLDI THOMAS FINO MORNASCO CO
ZANOT HUGO LAGHETTI DI EGNA BZ
BESSEGHINI         STEFANO TIRANO SO
BRIELLI                  NICOLA BORMIO SO
Cadringher              Franco Grosotto (SO)
Caputo                   Luca Grosotto (SO) 
COMINETTI SIMONE BIANZONE SO
CUSINI                   ARIANNA LIVIGNO (SO)
DE LORENZI           FILIPPO BORMIO SO
Della Vedova           Renato Tirano (SO)
Falciani Cristoforo   Luciano Tirano (SO)
Ferrari                    Francesca Tirano (SO)
FONTANA              LUCA DELEBIO SO
GAETA                  GUIDO CHIAVENNA (so)
Gianera                  Pier Carlo Gordona (SO)
Gianera                   Michele Madesimo (SO)
GIOBBE                  ALESSANDRO Tirano (SO)
Maganetti                Anna Tirano (SO)
MELLOGNO            ALESSIO MURIALDO (SV)
Moraschinelli           Nicol Aprica (SO)
Moraschinelli           Gianni Aprica (SO)
MOSCONI        MARCO TIRANO SO
Muti                       Danilo Aprica (SO)
Nella                      Roberto Tirano (SO)
Osmetti               Giordano Grosotto (SO) 
PANCOT                 ALCIDE CORTENO GOLGI BS
PIANTA                 MAURO TIRANO(SO)
Polatti                  Massimiliano CORTENO GOLGI BS
Polatti                  ANDREA APRICA SO
POLLINI FEDERICO ALBOSAGGIA SO
Radici                   Ivan Tirano (SO)
RAMPONI            PAOLO TIRANO (SO)
Repetti                   Mauro Tirano (SO)
Repetti                   Simone Tirano (SO)
Sambrizzi             Matteo Valdisotto SO
SOLETTI                SILVIA VALFURVA (so)
STREPPONI CASTELLAZZI LUIGI Tirano (SO)
TRAMERI                  ROMANO LIVIGNO (SO)
TRAMERI                  MATTEO LIVIGNO (SO)
Volonte'                    Luigi Aprica (SO)
DEL SIMONE            PAOLO VILLA DI TIRANO SO
BOIANI                     NADIA ARDENNO SO
ROSSANESE            ANGELO TALAMONA SO
DE PIAZZA                FABIO MAZZO VALTELLINA SO
PEDRANZINI MISTICA CINO SO
BRIELLI                  BEATRICE BORMIO SO
VALORI MARIANO MONTELEONE DI FERMO FM
D'OVIDIO TULLIO CERRETO LAZIALE RM
CASTELLI FABRIZIO TOLENTINO MC
PETRUCCI RAFFAELE ASCOLI PICENO
CIARROCCHI ALESSANDRO PORTO SANT'ELPIDIO FM
MANCINI ROBERTO CALDAROLA MC
BENAGLIO FRANCESCO RIVA DI SOLTO BG
MASSACCESI NICOLA OSIMO AN
     
BAUER ALEX SELVA DI VAL GARDENA
BENETAZZO FRANCESCO VIGODARZERE PD
BERTOLINA ROLANDO VALFURVA SO
BROLL LUCA ORTISEI
CASEROTTI MICHELE COGOLO PEJO TN
CASTELLI MICHELE SAN QUIRICO D'ORCIA SI
CAVAZZA NICOLA TAINO VA
CAVAZZA FEDERICO TAINO VA
CHIOCCHIA SIMONE RIVA DEL GARDA
CINCINELLI STEFANO TERRANUOVA BRACCIOLINI AREZZO
COMPAGNONI DANIEL VALFURVA SO
DE LORENZI LISA BORMIO SO
DELAGO ROMAN SELVA GARDENA BZ
FAGGION NICOLA BASSANO DEL GRAPPA VI
FONTANA EGON ORTISEI BZ
FRIGERI MARCO SANGUINETTO VR
GIACCHERINI PAOLO TERRANUOVA BRACCIOLINI AREZZO
GOLLER FLAVIO ORTISEI BZ
GUAITOLI FRANCESCO SOLIERA MO
HOFER PHILIPP S.CRISTINA BZ
IDINI  STEFANO BRESSANONE BZ
INVERNIZZI MARCO LECCO
KOSTNER IVAN ORTISEI BZ
KRISTLER JAKOB KONRAD LANA BZ
MAGARAGGIA NICOLA CORNEDO VICENTINO VI
MAGATELLI MAURIZIO VALDIDENTRO SO
MARINI ERVIN DARZO TN
MARTINELLI GIANLUCA VALDIDENTRO SO
MERLER FAUSTO ORTISEI BZ
MOTTADELLI LUCA CARUGO CO
NASI SIMONE TERRANUOVA BRACCIOLINI AREZZO
NOCKER GUNTHER SELVA VAL GARDENA BZ
OETTL SIEGHARD GARGAZZONE    BZ
PANIZZO GIULIA BASSANO DEL GRAPPA VI
PIOVESAN LUCA MALNATE VA
PLANCKER GREGOR SELVA DI VAL GARDENA BZ
PLONER STEPHAN ORTISEI
PRINOTH MARTIN CASTELROTTO BZ
PRUCKER EGON SELVA GARDENA BZ
PUTZER PHILIPP S.CRISTINA BZ
RIFFESER FERDINAND SELVA VAL GARDENA BZ
SANCISI ALBERTO SANTARCANGELO DI R.RN
SANCISI RENZO SANTARCANGELO DI R.RN
SCHENK CHRISTOF S.CRISTINA V.GARDENA BZ
SCROCCA ROBERTO SELVA GARDENA BZ
STUFFER HERBERT ORTISEI
UNTERTHURNER MICHAEL CERMES MERANO
VILLOTTI DANIELA SELVA DI VAL GARDENA BZ
ZAZZI  PIETRO BORMIO SO
CAMPESI GIUSEPPE CARBONIA CA
     
BAGNARA STEFANO CONCO VI
BAUER MARTIN SANTA CRISTINA BZ
BENVENUTI IVAN PEIO TN
BERTOLDI GIULIANO LAVARONE TN
BERTOLDI MARCO LAVARONE TN
BORELLO EDOARDO BARDONECCHIA TO
BRIDA NICOLA OSSANA TN
BRUSEGHINI MICHELE BORMIO SO
CATTANI ELIA CUNEVO TN
CIOLA ALEX VIGOLO VATTARO TN
DEJORI WERNER SANTA CRISTINA BZ
DI MARIA SALVATORE SAN BENIGNO CANAVESE TO
EPIFANI MASSIMO BELLUNO
FERRAZZI URBANO LAGUNDO BZ
FOGLIANI AMEDEO PANTALLA DI TODI PG
GADDI MAURO SAGRADO GORIZIA
GALAS FILIPPO BORMIO SO
GIACOMELLI MARCO VATTARO TN
GORETTI MATTEO AIRUNO (LC)
GROSSRUBATSCHER ALEX RONCADIZZA CASTELROTTO ORTISEI BZ
GROSSRUBATSCHER DANIEL RONCADIZZA CASTELROTTO ORTISEI BZ
GUERRA MARCO TRIUGGIO MB
IAGHER SIMONE TONADICO TN
MARCHEGIANI MARCELLO TERNI
MARTINO GIANSTEFANO QUILIANO SV
MUSSI DAVIDE TORINO
OSELE PIETRO LAVARONE TN
PANGRAZZI MATTEO FUCINE DI OSSANA TN
PERATHONER ARMIN ORTISEI BZ
PIERI SIMONE MAGLIANO IN TOSCANA GR
PLANKER ANDREA SELVA GARDENA BZ
PRESTI ANTONIO MERANO BZ
ROMANI RICCARDO BORMIO SO
RUBBO MARCO LUSIANA CONCO VI
SELLA  ALESSANDRO VALGREGHENTINO LC
TESTI ANDREA GROSSETO GR
TUMLER MARTINA LAGUNDO BZ
VASOLI SIMONE BRUSIO CH
ANZIL  ALBERTO MERANO BZ
TUMLER MICHAEL LAGUNDO BZ
AMBROSI PAOLO SOAVE VR
BACIA MASSIMO MERANO BZ
BARTOLONI LUCA RADDA IN CHIANTI SI
BAUER DIETRICH SELVA GARDENA BZ
BAZZICALUPI TOMMASO VAIANO PRATO PO
BEE SIMONE ROVERETO TN
CADORIN MARCO BELLUNO
CANCLINI PIETRO BORMIO SO
CAMPOCHIARO GIUSEPPE AMOROSI BN
CANALE MARCO TONEZZA DEL CIMONE, VI
CARONTI ANDREA WIEN AUSTRIA
CARPENTARI MICHELE FOLGARIA TN
CASARONE MAURO NONE TO
CENI GIANMARCO RADDA IN CHIANTI SI
CLARA MARISA LONGIARU BADIA BZ
DA ROIT LUCA AGORDO BL
D'AMICO GIUSEPPE SAN SEVERO FG
DEBERTOLIS ROBERTO TRANSACQUA TN
GALLIANO LORENZO ROBURENT CUNEO
GILARDONI CAROLE ARGEGNO CO
GRAZIANI ROBERTO SAN M.BUON ALBERGO VR
GUATTINI CARLO PIANELO DEL LARIO CO
KOSTNER FRANCESCO CORVARA IN BADIA
MINUZZO CARLO CONCO VI
PEREZ STEPHAN DANIEL PALERMO
PEROTTI MAYA VALDISOTTO SO
PIAZZOLA DIEGO PEIO FONTI  TN
PIUBELLINI MAURO UGGIATE TREVANO CO
SIMION MANUEL TONADICO TN
SOSIO  VIRGINIA BORMIO SO
TARICCHI ALESSANDRO FRATTA DI CORTONA AR
TRETTL PETRA CALDARO BZ
UNDERWOOD MICHAEL CORVARA IN BADIA
VALSECCHI TIZIANO CREMENO MAGGIO LECCO
VIEL DAVIDE CORTINA D'AMPEZZO BL
AMATO SAVERIO CASTELLANA GROTTE BA
CERQUOZZI ANDREA PORTO SAN GIORGIO FM
CHIOCCHI MAURIZIO SERRAVALLE DI CHIENTI MC
FLOREZ MANUEL RIMINI RN
MANDOLESI ALESSANDRO RIMINI RN
MARINACCI ANDREA MORROVALLE MC
PALLARA PIERPAOLO LECCE
PIOLA MICHELE TORTIANO DI MONTECHIARUGOLO
URBINATI AUGUSTO MORCIANO DI ROMAGNA RN
LUIPRECHT DAVID NALLES BZ
     
ALESSI MAURILIO VALFURVA SO
ANDREOLA  MARTA BORMIO
BAUER ARMIN SELVA DI VAL GARDENA BZ
BONAVETTI STEFANIA VIONE BRESCIA
BONOMINI FRANCESCO STORO TN
BRUGNINI GIANCARLO CORTE DE CORTESI CON CIGNONE CR
CASONATO GABRIELE MEZZANA TN
CATTANEO GIUSEPPE TEMU' (BS)
COMI ANGELO MARIANO COMENSE COMO
CUSINI FABIO LIVIGNO SO
DA PONTE BECHER GIULIANO AURONZO DI CADORE BL
DE MONTI DAVIDE LIVIGNO SO
DEBERTOLIS MARIANO PRIMIERO S.MARTINO CASTR.TN
FACCIONI STEFANIA VERONA
FERRARI  DARIO VERONA
FIABANE SILVIA FOLGARIA TN
FIORIO ALESSANDRO SANT'AMBROGIO DI VALPOLICELLA VR
FRANCI JACOPO SIENA
ANDREA FRANCO CALCERANICA AL LAGO TN
FRATESCHI MARCELLO CORTINA D'AMPEZZO BL
FRISANCO FABIO TRENTO
FUMANELLI LUCA TRENTO
GALAN ADRIEN SPERA CASTEL IVANO TN
GARBI LEONARDO ROANA VI
HOLZER WALTER SESTO PUSTERIA BZ
KASSLATTER MATTEO SANTA CRISTINA V.GARDENA BZ
LANCIA LEONARDO BAZZANO INFERIORE SPOLETO PG
MARCOLLA VALERIO DIMARO TN
MARTINI RICCARDO VELO D'ASTICO VI
NANA ANDREA LIVIGNO SO
NAPOLI FRANCESCA VERONA
NARDELLI FRANCESCO TRENTO
PETTI STEFANO NAPOLI
POZZI VALERIO SANTA LUCIA SO
POZZI ALESSANDRO S.CATERINA VALFURVA SO
RAVELLI PIERLUIGI MEZZANA TN
RECH SERGIO FOLGARIA TN
SACCOMAN ROBERTO MERANO BZ
SALETTI MARCO CASTIGLIONE DELLA PESCAIA GR
SALETTI FILIPPO CASTIGLIONE DELLA PESCAIA GR
SANTELLI ERIK VALDISOTTO SO
SCALET WALTER SAN MARTINO DI CASTROZZA TN
SCHIAVON ALBERTO MADONNA DI CAMPIGLIO TN
SCHIR ANDREA COSTA FOLGARIA TN
SENONER MANUEL SANTA CRISTINA V.GARDENA BZ
SENONER CHRISTIAN SANTA CRISTINA V.GARDENA BZ
SOPPELSA SONIA SELVA DI VAL GARDENA BZ
STEFENELLI LUCA CIVEZZANO TN
STELLA CARLO ASIAGO VI
TEZZELE LINDA SAN SEBASTIANO FOLGARIA TN
TEZZELE PAOLO SAN SEBASTIANO FOLGARIA TN
TONONI CLAUDIO STORO TN
YOCCOZ FRANCESCO AOSTA
ZIGLIOLI DANIELE SORESINA CR
BACHER ANDREAS SELVA DI VAL GARDENA BZ
CHIESA DANIELE SELVA DI VAL GARDENA BZ
COMPAGNONI MARINA BORMIO SO
SARTOR PIERLUIGI VILLA SANTINA UD
DORIGO MIRKO FORNI DI SOPRA UD
DALPRA' ALICE FOLGARIA TN
BAILONI ALESSANDRO ALTOPIANO DELLA VIGOLANA
BAUDINO FEDERICO PIOSSASCO TO
BINDI SIMONE CASTIGLIONE DELLA PESCAIA GR
BODINO SERGIO ROCCAVIONE CN
BRACES LUCA CALCERANICA AL LAGO TN
CARUGATI EUGENIO GIOVANNI FOLGARIA TN
CELLA JIMMY TIZIANO FORNI DI SOPRA UD
CICOGNANI GUIDO RAVENNA RA
CLEMENTE MARINO GORIZIA
FANTI FEDERICO BIENNO BS
GITTO SAMUELE LIMONE PIEMONTE CN
GRETTER MATTEO PERGINE VALS. TN
INVERNIZZI LUCA BRENNA CO
LOVISI VINCENZO VERBANIA VB
MANFRINI GIOVANNI NOGAREDO TN
MERCHIORI MARTINA FOLGARIA TN
PERATHONER ARMIN S. CRISTINA V.G.BZ
RASERA GRAZIANO FARRA DI SOLIGO TV
RASERA  GIOVANNI FARRA DI SOLIGO TV
SENONER DENNY S. CRISTINA V.G.BZ
SORDINI RICO ORTISEI BZ
WELPONER GEORG ORTISEI BZ
ZANETTE GIANLUCA CORBANESE DI TARZO TV
TUTI CARLO MARIA GEMONA DEL FRIULI UD
     
BACCHIOCCHI FABRIZIO ROMA
BATTENTI SARA ROMA
BREDA SIMONE PORDENONE
CHIOCCHETTI  SEBASTIANO ROVERETO TN
CIOCCA ANDREA SETTIVO VITTONE TO
CLEMENTI SIMONE BORMIO
COMPAGNONI JAEL VALFURVA SO
CONFORTOLA FEDERICO BORMIO
COSSU MARA RIVA DEL GARDA TN
DALLA VALLE GIACOMO MEZZANA TN
DE LORENZI MATTEO BORMIO
DELAZER IVANO FALCADE BL
FRIZZERA LUCIANO ROVERETO TN
GALLO FABRIZIO LURAGO MARINONE CO
GALVAGNINI GIORGIO FOLGARIA TN
GIACOMETTI PAUL DORMELLETTO NO
GIOVANNINI MAURO BASELGA DI PINE' TN
GURINI JASON BORMIO
HOLZKNECHT LORENZO BORMIO
ISCHIA SARA ARCO TN
LONARDI CARLO ROVERETO TN
MARRI FRANCESCO PISA
MOELGG MICHAEL SA. VIGILIO DI MAREBBE
OBERHUBER GABRIEL RODENGO BZ
PEDERGNANA MICHELE VALFURVA SO
PEDRINI SIMONE VALDISOTTO SO
PEROTTI JACOPO VALDISOTTO SO
PICENNI AMBRA COLERE BG
PROFANTER MAXIMILIAN FUNES BZ
RIVOTTI MICHEL  VIU' (TO)
SABATINI ANDREA AFFI VERONA
SCIARINI TIZIANA DORMELLETTO NO
TOFFALETTI MAURO LIVIGNO SO
TRENTINI LUCA ARCO TN
WOLFGRUBER ISABELLA DIETRAMSZELL (GERMANIA)
BAILONI MATTEO VIGOLO VATT.TN
CALIARI SABINA VALDAGNO VI
CANINS STEPHAN ORTISEI BZ
CANUTO TOMMASO MESTRE VENEZIA
CECINI BENEDETTA GROSIO SONDRIO
DEMETZ WOGENSTEIN PHILIPP BOLZANO
GALLI ALESSANDRO TRENTO
GURINI FEDERICO S.CATERINA VALFURVA SO
MARTINELLI MICHELE LIVIGNO SO
MORGANTI SIMONE CASTELBELFORTE MN
PONTARIN VIVIAN COSTERMANO SUL GARDA
RICCUCCI MARCO MARTELLAGO VE
RINI LUMINA FABIO BORMIO SO
ROSSI SILVANO BREGUZZO SELLA GIUDICARIE TN
SAVI SEBASTIANO SOVERZENE BL
TRENTINI SEBASTIANO ISERA ROVERETO TN
VALENTI ANDREA GIOVANNA MALCESINE VR
ZOCCARATO LORENZO SANTA GIUSTINA IN COLLE PD
     
CATTANEO ANDREA TEMU' BRESCIA
BESNATI BEATRICE TEMU' BRESCIA
BONOMI JOHN MEZZANA TN
PERCUDANI ANDREA ARENZANO GE
BERTAINA LUCA VERNANTE CN
TALENTI PIERO LIMONE PIEMONTE
PIEROPAN LUCA TRISSINO VI
PUJATTI DANNY PRATA DI PORDENONE
LA GATTA MATTEO VALLECROSIA IM
MARCUZZI LUCA REANA DEL ROJALE UD
MAGNAGO NICOLA LEVICO TERME
ZOTTI STEFANO BRESCIA
MARENGO ALBERTO NIZZA MONFERRATO AT
     
Martedì, 05 Febbraio 2019 09:49

Ciclotursimo Italiano

CAPITOLO 2: IL CICLOTURISMO ED IL SUO MERCATO

 

Cicloturista olandese L'Olanda è, insieme al vicino Belgio, conosciuta nel mondo come il “paese delle biciclette”. La rete ciclabile olandese è di tale estensione che è praticamente possibile raggiungere qualsiasi località in Olanda spostandosi sulle piste ciclabili, tutte contrassegnate da un’apposita e ottima segnaletica. La rete ciclabile di livello nazionale è articolata in sette itinerari per una estensione di oltre 2.000 chilometri tutti mappati e con segnaletica, cui si integrano i tantissimi itinerari a livello locale per un totale di oltre 6.000 chilometri di strade ad uso esclusivo dei ciclisti. Inoltre è da considerare l’alto livello di integrazione che la rete ciclabile olandese ha con i paesi confinanti: per questo motivo oltre che per uno standard di servizi ad hoc tra i più alti del mondo, la destinazione preferita dal cicloturista olandese rimane quella nazionale. Oltre l'85% della popolazione olandese possiede una o più biciclette per un totale di quasi 20 milioni di biciclette e questo mezzo di trasporto è largamente utilizzato, oltre che per il turismo, anche nella quotidianità per raggiungere il posto di lavoro, la scuola o per brevi passeggiate. L’uso della bicicletta è naturalmente favorito dalla conformazione del Paese che ha un territorio pianeggiante in tutta la sua estensione.
“Bike Motion Benelux” è la fiera più importante del settore che si svolge a Utrecht ad ottobre: nel 2011 la fiera ha fatto registrare oltre 27mila presenze delle quali circa il 13% provenienti dall’estero. La pratica del cicloturismo è spesso associata in Olanda al turismo natura o alle vacanze attive e di questi settori insieme si occupano spesso i principali tour operator che sono: Aktiva Tours (www.aktivatours.nl), En Route Fietsreizen (www.enroute.nl), Sindbad Reize (www.sindbad.nl), Eigen-Wijze Reizen (www.eigenwijzereizen.nl), Cycletours (www.cycletours.nl) e SNP Naturreizen (www.snp.nl).
Profilo demografico-sociale Livello economico Medio-alto Livello culturale Medio-alto Composizione famiglie, singles, best ages (55+) Fasce d’età 30 - 60 anni Preferenze di viaggio Dove alloggia campeggio, B&B, alberghi 2-3*, agriturismi Aree europee maggiormente visitate Germania, Austria, Svizzera, Francia Aree italiane maggiormente visitate Trentino-Alto Adige, Veneto, Lago di Garda, Toscana Spesa media giornaliera (incluso alloggio) euro 60-75 a persona (di cui 40% alloggio, 30% vitto, e 30% per altro) Canali di informazione per il viaggio internet, Enti Turistici, Tour Operator specializzati Mezzo di trasporto treno, aereo

italia

Periodo preferito per viaggiare e tempi di permanenza medi Aprile - Settembre, 5/7 giorni
La diffusione del cicloturismo in Europa è disomogenea ma registra una crescente espansione, più o meno rapida a seconda delle aree geografiche. Anche sul fronte dei caratteri dell’offerta vi sono Paesi, prevalentemente nel nord Europa, dove gli standard sono molto elevati ed altri che stanno provando, talvolta con diverso successo, a migliorare nel tempo il sistema di offerta, anche guardando a quanto si realizza in altre parti del continente. La diffusione del cicloturismo, solitamente, avviene in una prima fase soprattutto all’interno dei confini nazionali ma subito dopo, quando trascorrere le proprie vacanze in bicicletta diventa un’abitudine, il cicloturista incomincia ad esplorare altre mete e a cercare nuove destinazioni.
Diventa quindi molto importante, per gli operatori italiani prendere consapevolezza dei punti di forza e delle opportunità del nostro paese, per mettere in campo strategie e attirare cicloturisti provenienti da altre parti d’Europa, costruendo strategie di promozione del nostro prodotto che tengano conto di come venga attualmente percepito. A tal fine si presenta qui sotto un’analisi SWOT della destinazione italiana per il mercato del cicloturismo.

TABELLA N.1: INDAGINE FATTORI SWOT SUL CICLOTURISMO IN ITALIA Punti di forza
• Clima favorevole
• Bellezza dei paesaggi
• Varietà dei paesaggi (montagna, mare, laghi, ecc… soprattutto per paesi nordeuropei)
• Enogastronomia
• Ospitalità
• Collegamenti: aerei low cost (Spagna, Gran Bretagna, Francia, Germania) e strade percorribili (soprattutto per Svizzera, Germania e Francia)
Punti di debolezza
• Standard piste ciclabili adeguato solo in alcune Regioni (Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, ma anche Sicilia e soprattutto Sardegna)
• Rapporto qualità prezzo (bassa competitività comparata agli standard dei paesi nord europei, soprattutto per paesi nordeuropei)
• Informazioni scarse per ciclisti (mancanza di testi, guide descrittive, cicloguide in lingua tedesca e inglese)
• Pochi alberghi attrezzati per i ciclisti e pochi itinerari con segnaletica adatta (a confronto con gli standard delle strutture e dei percorsi segnalati ed attrezzati di paesi come Olanda, Germania, Austria)
• Promozione all’estero non sempre adeguata (l’Italia cicilstica di fatto non è ancora promossa come lo sono all’estero i percorsi ciclistici di Germania, Olanda e Austria per esempio).
Minacce
Un’offerta maggiormente competitiva di paesi quali il nord Europa, l’Austria, la Francia, la Germania, il Belgio ed i Paesi Bassi, basata in particolare su:
• maggiore attenzione alla natura • elevati standard di qualità dei servizi offerti (vedi Olanda) • molteplici strutture ricettive bike friendly
Opportunità
• Sfruttare i numerosi eventi di settore in Europa (fiere, meeting, eventi) per promuovere in modo più efficace ed unitario il prodotto cicloturismo
• Utilizzare tutti i canali web per far risaltare le nostre specificità di settore e creare una vera e propria rete
• Mettere in atto azioni di co-marketing per
• efficaci azioni di co-marketing accrescere le sinergie di settore
• Intensificare l’utilizzo di strumenti di promozione turistica quali: educational tour, family trip, press trip, ecc. 1.2 L’offerta e l’infrastruttura di base - Le strutture ricettive “bicycle friendly” - Gli strumenti di direzione e l’intermodalità La cultura della bicicletta è particolarmente diffusa nei paesi del nord Europa e in quelli di lingua tedesca, paesi in cui il cicloturismo, per poter creare valore aggiunto in una destinazione, “deve promuovere sistemi di offerta che rispettino determinate condizioni, in primis l’organizzazione di itinerari ciclabili interconnessi e dotati di una gamma di servizi dedicati, dall’intermodalità alla segnaletica, dall’accoglienza all’informazione.”5
Le prime esperienze realizzative hanno posto maggiore attenzione alla costruzione di piste ciclabili in sede propria, consentendo di recuperare all’uso pubblico parti di territorio abbandonate e in disuso, come gli argini dei fiumi, i tracciati delle ferrovie dismesse, ma che si è rivelata deterrente per lo sviluppo a causa dei maggiori costi e logistiche relative alla costruzione di una ciclabile ex novo. Negli ultimi anni si è affermato un approccio più elastico, che vede amministrazioni e associazioni impegnate a costruire percorsi misti, che rispettino comunque il requisito della sicurezza, con annessi servizi dedicati ai cicloturisti. La situazione attuale è schematizzata in tabella 2 sotto riportata ed evidenzia il quadro dell’offerta ciclabile in Europa e la dotazione infrastrutturale dei principali paesi europei. Si segnala al riguardo una certa difficoltà di comparazione delle informazioni a disposizione: alcuni dati, come quelli relativi all’Olanda, si riferiscono sia agli itinerari ciclabili in sede propria che lungo strade motorizzate, mentre per quanto riguarda la Spagna, per esempio, i percorsi riguardano le greenways destinate sia ai ciclisti che ad altri tipi di utenti non motorizzati, come i pedoni. TABELLA N.2: OFFERTA CICLABILE IN EUROPA E DOTAZIONE INFRASTRUTTURALE
PAESE SUP.KMQ
ABITANTI (MILIONI)
RETE STRADALE KM
RETE CICLABILE NAZ. KM
Austria 84.000 8 110.000 4.000
Danimarca 43.000 6 71.000 4.200
Germania 357.000 80 650.000 40.000
Inghilterra 244.000 58 350.000 17.000
Olanda 34.000 15 115.000 6.000 
Svizzera 41.000 7 71.000 3.300 
Italia 324.000 57 310.000 (17.000) * 
FONTE: FORMATO R., op.cit., p. 40


Per quanto riguarda il dato italiano, i 17.000 chilometri rappresentano l’obiettivo della futura rete Bicitalia.
Le destinazioni turistiche di successo nel campo del turismo su due ruote si sono mosse per offrire ai turisti percorsi brevi, sicuri e scorrevoli. Una ciclovia che s’interrompe ripetutamente costringendo il cicloturista a proseguire il tragitto su una strada trafficata priva di una corsia preferenziale, oltre a rappresentare un pericolo per la sicurezza, non consente di vivere un’esperienza positiva. Questa è una questione di fondamentale importanza, poiché una rete ciclabile solida getta le basi per la nascita di un sistema virtuoso. Il tema delle infrastrutture dedicate, è un discorso complesso che richiede competenze di urbanistica e pianificazione del territorio.
Scegliere il modo di migliore per regolare il traffico ciclistico non è un compito facile. Prendendo come linee guida quelle dettate dal sistema Olandese, si può affermare che le infrastrutture per i ciclisti dovrebbero essere: sicure, sia in caso di strade a traffico misto che in superfici speciali;
dirette, portare i ciclisti a destinazione attraverso percorsi “slow” ma veloci; connesse, costruire una rete;
comode, avere il minor numero di ostacoli; attrattive, condurre i viaggiatori lungo luoghi remoti, vie principali, luoghi di ristoro e di riposo. 
Per quanto riguarda il tema della sicurezza è utile ricordare che non è necessario realizzare itinerari ciclabili su sede propria (ossia le piste ciclabili vere e proprie, separate dalla corsia riservata alle auto attraverso cordoli, marciapiedi o transenne), che costituiscono una soluzione obbligatoria solo in alcuni casi, dove il traffico e la velocità dei mezzi motorizzati risultano elevati. Certo questa soluzione sembra ottima quando le piste sono facilmente recuperabili da aeree dismesse, marginali e ridondanti come le alzaie dei fiumi o la superficie dei binari abbandonati. «Il costo delle piste ciclabili e le difficoltà anche logistiche a realizzare degli itinerari completi possono inoltre costituire paradossalmente un deterrente allo sviluppo del cicloturismo che invece, [...], può essere promosso anche attraverso soluzioni semplici ma focalizzate»7.
Inoltre è doveroso ricordare che il turista in sella viaggia con un mezzo particolare, perciò necessita di servizi e strutture adatte a tale tipologia di viaggio. Quindi, oltre agli interventi infrastrutturali della rete ciclabile, i servizi “a misura del cicloturista” costituiscono un’altra gamma di strumenti fondamentali utili allo sviluppo di un’offerta integrata mirata ad accrescere questo mercato.
Per realizzare un’offerta cicloturistica di qualità, è necessario proporre innanzitutto strutture ricettive adeguate (“bicycle friendly”) ai bisogni di questa tipologia di turisti. Già dalla seconda metà degli anni ’90 si è assistito alla proliferazione di alloggi a “misura di ciclista”. La Germania ha intuito subito le potenzialità di questo mercato tanto da essere stata la prima nazione ad aver sviluppato questo sistema, quando a partire dal 1995 ha creato e implementato una rete sotto il marchio “Bett&Bike”, fenomeno in continua crescita.

In gran parte dell’Europa sono nate associazioni simili, con lo scopo di certificare quei servizi “cycle friendly” sia nel settore dell’alloggio che in quello della ristorazione. Dato il forte impatto di questo fenomeno, l’associazione European Cycle Friendly Service Network Concept (ECF) ha recentemente condotto uno studio sul tema8. Se è vero che i criteri di certificazione variano sia in base alla tipologia alberghiera, che da nazione a nazione, si possono riscontrare alcuni parametri comuni: a) parcheggio e rimessa sicura per le bici; b) facoltà di pernottamento nella struttura anche solo per una notte; c) attrezzi di base per semplici riparazioni della bici; d) luoghi adatti al lavaggio e all’asciugatura di vestiti ed attrezzatura; e) informazioni sui servizi ciclabili nella regione.
In Italia si sta muovendo la FIAB con il marchio Albergabici. L’idea, sviluppata già nel 2003, “ha l’obiettivo di segnalare le strutture idonee ai ciclisti, con lo scopo di mettere in rete utili informazioni, altrimenti difficilmente reperibili, per chi viaggi in bicicletta o semplicemente intende effettuare alcune escursioni nei dintorni del suo luogo di vacanza”9. Attualmente la rete conta oltre 1.800 strutture ed è destinata a crescere. L’aspetto interessante del progetto è che il portale è integrato a quello di Bicitalia10 il quale permette di trovare le strutture più vicine alle principali ciclovie di tale progetto. Inoltre, a discrezione degli albergatori, c’è la possibilità di
indicare al viaggiatore le strutture che incontrerà lungo il percorso in modo da prenotare per loro l’alloggio della tappa successiva. Questa caratteristica, se implementata adeguatamente, può essere di grande aiuto verso la creazione di un network dell’ospitalità, nel quale ciascun albergatore sia disposto a lavorare in rete. Le strutture che rispettano determinati standard progettati dalla FIAB possono ottenere l’attestato di “Albergo Amico della Bicicletta” e la certificazione ha validità annuale. 


Secondo la ricerca condotta dalla tedesca Allgemeiner Deutscher Fahrrad Club (ADFC) sui mezzi utilizzati prima e durante il viaggio per reperire informazioni sul percorso, è emerso che gli strumenti di direzione più utilizzati nella fase precedente sono internet, mappe, guide e informazioni turistiche; in itinere, invece, internet scende di posto per essere rimpiazzato da cicloguide e dalle informazioni fornite dalle persone del luogo11. Lo studio permette di comprendere l’importanza di alcuni strumenti da offrire a questa specifica tipologia di turisti.
Le guide turistiche e le mappe dovrebbero contenere tutte le informazioni utili sia alla corretta riuscita del viaggio in termini logistici, sia alla valorizzazione dei luoghi percorsi dalla ciclabile. In particolare devono offrire una descrizione dettagliata degli itinerari, indicando con una legenda chiara la lunghezza del tragitto, la tipologia della superficie e l’altimetria in modo da evitare spiacevoli sorprese. Affinché l’offerta risulti integrata, mappe e guide cicloturistiche devono includere la posizione degli alloggi “amici della bicicletta” e indicare l’ubicazione dei servizi utili che riguardano l’intermodalità, i punti informativi ma anche i negozi e le officine per i ricambi.
Un discorso a parte merita la segnaletica. Attualmente in Italia si assiste ad una proliferazione di iniziative attuate dalle varie amministrazioni, ma ciò comporta una difformità di simboli, colori, legenda da pista a pista. Nel codice della strada non è prevista una particolare normativa circa gli itinerari ciclabili e/o ciclopedonali, perciò la FIAB si è mossa con una proposta di segnaletica uniforme da adottare in tutto il territorio, che prevede determinate caratteristiche sotto l’aspetto della funzione, dei colori, della forma, della dimensione, di simboli e caratteri. In particolare, per quanto riguarda il contenuto dei segnali, dovrebbero sia indirizzare il ciclista, che offrire informazioni aggiuntive quali eventuali bivi, svolte, località da raggiungere e la distanza in km. Inoltre è utile identificare l’itinerario con la sua denominazione o sigla alfanumerica. Ad ogni modo, non è da sottovalutare l’importanza di una segnaletica uniforme in quanto, oltre ad essere utile dal punto di vista pratico, dona uniformità all’immagine della rete di percorsi nazionali.
Tra le novità nel campo del web si possono citare il roadbook, le tracce GPS e il nuovo servizio di Google Maps. Il roadbook è uno strumento facilmente reperibile in internet che fotografa il percorso attraverso immagini accompagnate da un testo essenziale circa le caratteristiche del percorso e delle attrattive principali del territorio circostante. Le tracce GPS si possono scaricare dalla rete e usare con un cellulare di nuova generazione (smartphone). Sostanzialmente prendono il posto delle mappe cartacee e sono maggiormente usate tra i mountainbikers in quanto il segnale satellitare è utile in caso di mancanza di indicazioni, come può accadere più spesso in un percorso di montagna o tra i boschi.

Vale la pena citare anche il recente servizio creato da Google, il motore di ricerca più famoso al mondo, che ha introdotto il calcolo dei percorsi per le biciclette su Google Maps. Il servizio, nato nel 2010 e disponibile solo negli Stati Uniti e in Canada, è recentemente approdato anche in Europa, ma solo in una decina di paesi, Italia esclusa12.
Il trasporto pubblico gioca un ruolo importante nel mercato cicloturistico. Infatti il mezzo più utilizzato per arrivare al percorso ciclabile prescelto è rappresentato dal treno. Inoltre il trasporto pubblico permette di rendere gli spostamenti più agevoli e rapidi in caso di affaticamento nelle tappe troppo impegnative, così come può rappresentare un luogo di riparo in caso di maltempo.
Sebbene sia sempre possibile caricare la bici in un aereo, non si può dire lo stesso per il treno. In Europa, come regola generale, si può dire che tale servizio è garantito da treni locali e regionali ad un modico prezzo o addirittura gratuitamente. Invece per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza, cioè quelli che attraversano i confini nazionali, la situazione appare più critica: i posti bici, ove presenti, sono ridotti a pochi numeri. Ad ogni modo è giusto segnalare le compagnie maggiormente “amiche della bicicletta” che sono l’inglese Great North Eastern Railway (GNER) e la Ferrovia Federale Svizzera (SBB). In particolare, la Svizzera ha coinvolto le società di trasporto pubblico in un sistema integrato di servizi alla rete cicloturistica nazionale e ha presentato in una mappa i tratti raccomandati per il carico delle bici su vari mezzi (ferrovia, autobus, battello, seggiovia, funivia, funicolare).
Molte compagnie ferroviarie non vedono la bicicletta come un’opportunità in quanto: implica costi per adattare i materiali ferroviari al trasporto della bici; determina minori introiti a causa dei posti a sedere in meno, sottratti ai passeggeri per depositare le bici; costituiscono un intralcio nei confronti degli altri passeggeri; si accumulano maggiori ritardi a causa delle operazioni di carico e scarico delle bici; la domanda è stagionale; i cicloturisti preferiscono i treni regionali13.
L’Italia, sotto l’aspetto dell’intermodalità, presenta numerosi deficit. Coloro che dispongono di una bici pieghevole devono inserirla in una sacca e possono agevolmente salire a bordo in qualsiasi treno. La difficoltà maggiore è incontrata da chi ha una bici tradizionale in quanto solo in determinate fasce orarie può caricare il proprio mezzo. Dato il ridotto spazio a disposizione, i gruppi superiori a dieci persone devono fare richiesta direttamente alla Direzione Regionale competente almeno sette giorni prima della partenza. Per quanto riguarda i treni internazionali, non si posso trasportare a bordo bici se non piegate e riposte in una sacca, con l’eccezione di una ventina di treni provenienti o diretti in uno dei tre paesi di lingua tedesca.

In sintesi, avendo osservato come in molti paesi la rete degli itinerari ciclabili e la pratica del cicloturismo sia legata soprattutto al “tema” del paesaggio naturale, ne scaturisce una riflessione su come, in un Paese come l’Italia, lo sviluppo del segmento cicloturistico sia sicuramente più complesso ma anche potenzialmente molto più ricco, in quanto i percorsi turistici su pista ciclabile potrebbero offrire tematiche differenti integrate lungo uno stesso percorso o differenziate per percorsi e legate al paesaggio, all’archeologia, ai beni culturali, ai pellegrinaggi, all’enogastronomia e a molto altro ancora. Il lavoro da fare nei prossimi anni è innanzitutto quello sulla valorizzazione e promozione del ‘prodotto Italia’ che può comunque contare su diverse ed eccezionali singolarità.
C’è inoltre un altro aspetto molto importante da sottolineare che riguarda la potenzialità del cicloturismo di valorizzare le zone attraversate, anche quelle che risultano marginali rispetto alle migrazioni turistiche di massa, esercitando ricadute positive sull’economia locale e favorendo la nascita di iniziative imprenditoriali turistiche locali. In tale direzione, come peraltro si è visto in molti casi descritti, già da qualche anno molti paesi europei, dopo aver imboccato con convinzione la strada del cicloturismo, stanno orientando una parte cospicua dei propri investimenti nella realizzazione di itinerari ciclabili, con risultati che appaiono già estremamente promettenti. 
1.3 I vantaggi del prodotto cicloturistico ed i benefici economici, ambientali e sociali Gli effetti che una vacanza in bici genera sul territorio si possono classificare in: impatto economico, ambientale e sociale. Va precisato che, per ciascuna categoria, si discuterà dei soli impatti positivi in quanto la letteratura e la pratica non hanno riscontrato negatività. Inoltre, le diverse classi di benefici sono interconnesse, così che, per esempio, i benefici sociali possono indurre a positività economiche e viceversa.
Uno studio condotto dal Parlamento Europeo ha tentato di stimare il volume e il valore economico del cicloturismo. Sebbene i dati siano generalizzati e in alcuni paesi la realtà sia sottostimata, mentre in altri sia sopravvalutata, lo studio fornisce una visione di massima a livello europeo. I risultati sono i seguenti: 2.300 milioni di escursioni giornaliere in sella l’anno, 20 milioni di ciclovacanze l’anno, 44 miliardi di ricavi l’anno, 9 miliardi dei quali arrivano dalle vacanze in bici14. Più dettagliata risulta la recente valutazione operata dal primo rapporto sull’economia della bicicletta e sulla ciclabilità nelle città di Legambiente15 che nell’arrivare a definire il peso economico della bici, ha fissato tutta una serie di informazioni particolarmente utili a comprendere l’importanza di una mobilità sempre più human powered. Come si può osservare nella tabella 3 sotto riportata, accanto all’economia direttamente originata dalle bici (la produzione e la vendita di bici e accessori e il mercato del cicloturismo), il report Legambiente ha calcolato il risparmio complessivo di carburante, i benefici sanitari, i benefici per la salute dei bambini, la riduzione dell’assenteismo, la riduzione dei costi ambientali delle emissioni gas serra, la riduzione dei costi sociali dei gas serra, il miglioramento della qualità dell’aria, il contenimento dell’impatto del rumore, il contenimento dei costi delle infrastrutture e dell’artificializzazione del territorio. Il risultato di 6,2 miliardi di valore economico della bici è, secondo Legambiente, sottostimato perché ci sono una serie di elementi positivi (es. la diminuzione dei tempi di percorrenza legati a una diminuzione della congestione, o la ricchezza generata da uno spazio pubblico di qualità) rispetto ai quali le informazioni statistiche non consentono ancora di definire con precisione il valore. TABELLA N.3: VALORE ECONOMICO DELLA BICICLETTA IN ITALIA NEL 2015 I casi rinvenuti in letteratura mostrano cifre interessanti. A titolo esemplificativo, in Danimarca, il 13% del fatturato del settore turistico deriva dal turismo in bici (questa cifra però comprende anche le forme “soft”), in Germania rappresenta un mercato di ben 3,9 miliardi di euro. Tali benefici economici si possono presentare anche in destinazioni meno famose: nella regione del Münsterland, in Germania, il settore cicloturistico ha provveduto al 30% del fatturato totale annuo del comparto turistico (grazie alla ciclabile dei 100 castelli, la “Schlösser Route”, il “re” dei percorsi in bicicletta tedeschi: 960 km incontra piú di 100 palazzi, castelli, manieri e tenute di campagna per un viaggio attraverso la storia e la cultura dove ogni epoca ha lasciato il segno). Bisogna premettere che, diversamente da quello che si pensa nell’immaginario comune, il cicloturista non è un viaggiatore low budget. Pur con la consapevolezza che la capacità di spesa varia in base al paese d’origine (per esempio i Norvegesi spendono in media 90% in più degli Olandesi16), il consumo medio sembra attestarsi tra 50 e il 70 euro al giorno17. La propensione alla spesa sale se si effettua un viaggio organizzato. Inoltre, occorre tenere a mente che, coloro che viaggiano autonomamente, non possono portare con sé un bagaglio eccessivo, perciò sono costretti a spendere durante gli itinerari percorsi. Una ricerca inglese del 1997 ha approfondito questo tema e ha rilevato che “i cicloturisti spendevano di più rispetto agli escursionisti in auto (25 sterline contro 7,3 procapite escluso pernottamento) perché essi non potevano fare a meno di spendere localmente, soprattutto per la ristorazione, mentre gli escursionisti in auto provvedevano generalmente attraverso colazione a sacco preparata a casa e limitando la spesa in loco soprattutto al rifornimento di carburante”18.
Un altro fattore da tenere in considerazione quando si parla di benefici economici riguarda la stagionalità. Infatti per i vacanzieri la stagione va principalmente da maggio fino a fine agosto, ma per gli escursionisti questo periodo si allarga fino a comprendere alcuni mesi primaverili e autunnali. Nei paesi più caldi la stagione può iniziare anche prima, già da febbraio, come nel caso di Mallorca in Spagna. Nell’isola il cicloturismo è un settore in crescita ed è considerato un fattore importante nella riduzione della stagionalità.

Le ricadute positive sulle destinazioni che sfruttano questo segmento di domanda sono anche di tipo ambientale e si sviluppano principalmente verso due direzioni. Innanzitutto il cicloturismo è coerente con le politiche sempre più diffuse dalle amministrazioni locali che prediligono forme di spostamento sostenibile. Inoltre, a livello internazionale, tra i temi dell’agenda dell’Unione Europea, si fa spesso riferimento a soluzioni e progetti volti a ridurre il riscaldamento globale e all’incentivazione dell’uso di energie alternative. La bici è indubbiamente un mezzo di trasporto eco sostenibile, in quanto il suo funzionamento esclude l’uso di fonti di energia non rinnovabili e inquinanti. Oltre a ridurre l’inquinamento ambientale, ha conseguenze positive anche sull’impatto acustico che risulta minore rispetto a quello prodotto dai mezzi motorizzati. Bisogna tuttavia precisare che spesso il cicloturista non sale in sella alla bici appena uscito di casa, ma deve recarsi nel luogo di partenza del viaggio con mezzi motorizzati. Di solito questo spostamento avviene facendo uso dei mezzi pubblici come treno o autobus che hanno delle ricadute negative sulla qualità dell’aria, l’inquinamento e la congestione. Tuttavia, lo studio condotto dal Parlamento Europeo “The European Cycle Route Network Eurovelo Study” ha dimostrato che anche in questo caso le vacanze in bici combinate con altri mezzi pubblici producono molte meno emissioni rispetto ad altri tipi di vacanza (piani di trasporto urbano sostenibile – SUTP).
Il secondo aspetto legato ai benefici ambientali è connesso alla riqualificazione territoriale: la stessa FIAB, ma anche altre associazioni, si stanno muovendo per recuperare i tracciati delle ferrovie dismesse (in Italia si contano più di 5.000 km ferroviari dismessi19), argini dei fiumi, strade ed aree sottoutilizzate. In particolare, per quanto riguarda le ferrovie inutilizzate, esse costituiscono una grande opportunità “in quanto i sedimi sono già disponibili e le opere d’arte, i ponti, gallerie, muri di sostegno e manufatti sono spesso ancora in buone condizioni, ma soprattutto in quanto le ferrovie risalgono le valli con pendenze dolci e perfettamente compatibili con la mobilità ciclistica”20. Un esempio che mi tocca da vicino riguarda la ex ferrovia militare Ostiglia – Treviso che ho esplorato a piedi per la prima volta nel 1998: in quegli anni si discuteva se riattivarla o in alternativa costruire una superstrada. Insieme ad alcuni amici abbiamo lanciato provocatoriamente l’idea di una ciclabile: utopia allora, ma che oggi è diventata realtà (www.ostigliaciclabile.it).
La stessa valorizzazione può essere apportata a beni culturali e ambientali situati lungo gli itinerari ciclabili che solitamente vengono recuperati e promossi poiché inclusi nei piani di sviluppo del cicloturismo. In particolari casi, quando gli itinerari si sviluppando all’interno di aree protette, è  necessario che gli utenti non entrino in contatto con le esigenze di tutela della flora e della fauna, in modo da garantire l’integrità dell’ambiente circostante.
Al contrario dalle altre tipologie di impatto, i benefici sociali sono complessi da identificare e quindi di difficile quantificazione. Si può però affermare che al contrario di altre forme di vacanza, come quelle praticate in resorts, villaggi turistici e navi da crociera, caratterizzate dall’assenza di interazione tra i turisti e la comunità locale, il cicloturismo implica un rapporto molto profondo con il territorio inteso nel suo complesso. Non si può negare che il rapporto tra popolazione residente e viaggiatori possa essere anche conflittuale, tuttavia il cicloturismo solo in taluni casi muove una massa numerosa. Ciò implica che è “uno di quei prodotti che impattano dolcemente sul sistema socio-culturale locale, inducendo diverse ricadute positive”21. La caratteristica interessante dello sviluppo di una rete ciclabile è che induce a vantaggi di tipo sociale connessi alla sfera economica. Questo è il caso di destinazioni poco conosciute e marginali rispetto alle attrazioni turistiche di massa. In tale contesto il cicloturismo può rappresentare il volano per la nascita di piccole economie (ristoranti, bed & breakfast, campeggi ecc.) in comunità locali escluse dalle politiche turistiche. È il caso della ciclabile della Valsugana che ha portato ad un considerevole aumento del settore alberghiero grazie alla realizzazione e divulgazione della guida “Ciclovia del Brenta” prodotta in italiano e tedesco da Ediciclo Editore.
Il ruolo del cicloturismo è quello di indurre i viaggiatori all’uso della bici per uso turistico, in modo da trasferire i suoi valori anche nel vissuto quotidiano. Quindi, la promozione del cicloturismo può essere un valido strumento per modificare i comportamenti di spostamento in ambito urbano e diffondere uno stile di vita sano e benefico. Sotto l’aspetto più pratico, si può affermare che un uso regolare della bicicletta apporti notevoli benefici legali alla salute e alla forma fisica, che si traducono in un notevole risparmio di denaro per la comunità. Infatti una popolazione sana e in forma comporta una minore spesa di sanità pubblica (Rapporto Annuale 2016 “Il sistema della protezione sociale e le sfide generazionali” cap. 5). CAPITOLO SECONDO: LA BICICLETTA IN ITALIA Il Touring Club Italiano, a seguito di un accordo nazionale con la Scuola Italiana Mountain Bike (SIMB), propone delle guide turistiche con una selezione di 100 itinerari consigliati in tutta Italia22. Ci sono poi turisti tedeschi che arrivano alle nostre frontiere in bici e vogliono pedalare anche nel territorio italiano: tra gli itinerari esteri più amati dai tedeschi la Via Claudio Augusta e la Ciclovia dell’Adige sono rispettivamente al secondo e terzo posto23. La prima si sviluppa nella regione bavarese della Germania e, dopo aver attraversato il Trentino Alto Adige e Verona, arriva ad Ostiglia (intersecandosi con l’ex ferrovia militare che giunge sino a Treviso e che a sua volta si interseca con la Ciclovia del Brenta); la seconda segue le sponde del corso naturale del fiume Adige (di qui anche la realizzazione dell’anello cicloturistico dei quattro fiumi) che si espande dal confine austriaco fino a Chioggia (intersecandosi con la Ciclovia del Mincio e con l’appena citata Ciclovia del Brenta), passando prevalentemente per il Trentino Alto Adige. Quest’ultima regione, infatti, è la terza destinazione estera preferita dai tedeschi, seguita solo da Austria e Olanda. Da citare anche la più recente Ciclovia Alpe Adria (“Miglior Ciclabile dell’Anno 2015” – Fiera del turismo attivo Amsterdam e “Oscar del Cicloturismo”- Cosmobike di Verona del 2016) che partendo da Salisburgo, attraversa le Alpi, percorre una vecchia linea ferroviaria dismessa per toccare Tarvisio, Gemona, Udine, Aquileia e giungere ad affacciarsi all’Adriatico a Grado.
Da tutto ciò s’intuisce che c’è una domanda di cicloturismo e che qualcuno ha saputo rispondere con un’offerta adeguata. Eccetto qualche singola realtà, ci si chiede se esista un prodotto cicloturistico nazionale di qualità e capace di competere con gli altri paesi europei.

Risalendo nella storia della bicicletta in Italia, la due ruote si diffonde ampiamente anche nel nostro paese, prima come mezzo di svago ad uso sportivo ed agonistico e successivamente come strumento di lavoro quotidiano24. Le due ruote rivestono un ruolo importante nella storia italiana: infatti, all’epoca, la bici permetteva spostamenti rapidi e consentiva una veloce diffusione di notizie e informazioni e poteva dare vita ad improvvise operazioni di guerriglia e all’organizzazione di movimenti di massa25. Definita persino “strumento terroristico”26, viene bandita in alcuni paesi europei, compresa l’Italia: è vietata la circolazione in bicicletta e con altri mezzi simili a Milano nel 189827 e a Bologna nel 194428. Tuttavia tali limitazioni vengono presto rimosse in quanto il velocipede è il principale mezzo di trasporto non solo dei partigiani, ma anche della massa operaia. Contemporaneamente, questo mezzo entra a far parte della storia dello sviluppo turistico. Dopo la nascita del primo club di escursionisti ciclisti in Inghilterra nel 1878, denominato Bicycle Touring Club, ne seguono altri un po’ in tutto il mondo. Anche in Italia si formano piccole società simili, ma è solo nel 1984 che quest’ultime vengono unite per dar vita al Touring Club Ciclistico Italiano che vuole promuovere il ciclismo per far conoscere e amare l’Italia, nonché supportare gli interessi dei suoi praticanti. A tal proposito, undici anni dopo, si assiste alla prima grande manifestazione  del club, a cui partecipano 70 soci: una sorta di passeggiata su due ruote dal Milano a Roma, che riscuote molto successo29. Si potrebbe definire come uno dei primi viaggi cicloturistici organizzati. L’attività svolta dall’associazione è molto innovativa: “propone le prime piste ciclabili, installa cassette di riparazione e pronto soccorso medico lungo le strade, collabora alla stesura del primo Regolamento di Polizia Stradale, contribuisce all'abbellimento delle stazioni ferroviarie, avvia la realizzazione e l'impianto di cartelli stradali turistici”30.
Sicuramente il club ha contribuito a dare un nuovo impulso al turismo e alla scoperta dell’Italia attraverso la passione per la bici, tuttavia già alla soglia del nuovo secolo nasce la FIAT e si sviluppano altre case automobilistiche. Nel corso del ‘900 questo mezzo rivoluziona la concezione di tempo e spazio, permettendo ad una massa di persone di spostarsi e raggiungere luoghi impensabili prima. La crisi petrolifera degli anni ’70, l’attuale aumento dei prezzi del carburante e una maggiore consapevolezza ambientale stanno, però, dando una nuova opportunità al vecchio velocipede. 22 Vedi TOURING CLUB ITALIANO, Giro in Italia, 50 itinerari di turismo dolce, Nord – Centro (2010), Giro in Italia, 50 itinerari di turismo dolce, Centro – Sud (2009), Italia in bicicletta (2013), Touring Editore, Milano 23fahrradtouristischen Markt, Internationale Tourismus – Börse Berlin, ITB, ADFC, 2013 JENNERT R. FROITZHEIM T, ADFC – Radreiseanalyse. 14. Bundesweite Erhebung zum 24 TOURING CLUB ITALIANO, 90 anni di turismo in Italia, Milano, 1984, Pag. 29 – 30 25 PANI P. Salva i ciclisti, Chiarelettere editore, Milano, 2012, pag. 74
 26 Ivi pag. 82
 27 Ivi pag. 74 28 Ivi pag. 82
 29 TOURING CLUB ITALIANO, 90 anni di turismo in Italia, Milano, 1984, pag. 30
 30 Touring Club Editore: la storia in http://www.touringclub.com/media/pdf/storia_te_dicembre2013.pdf 2.1 In Italia si pedala? L’Italia presenta uno dei più alti indici di motorizzazione al mondo ed il trend è in forte crescita, secondo Legambiente31, infatti se nel 1991 c’erano 510 autovetture ogni 1.000 abitanti, nel 2009 se ne contano oltre 600, a cospetto della media europea32 che si attesta a 46333.
Per quanto riguarda la presenza di piste ciclabili, in Italia ci sono città che pedalano di più rispetto ad altre: la media si attesta attorno ai 13,3 km di ciclabili ogni 100 km2 di superficie comunale34.
Anche senza confrontare il dato con quello di altre città cycle – friendly, s’intuisce subito che quei 13 km possono contribuire solo in minima misura all’incentivazione dell’uso della bicicletta. Si tratta comunque di un dato di massima e sarebbe interessante approfondirlo in modo da analizzare anche le caratteristiche qualitative, che possono riguardare la continuità della pista, la sicurezza, la segnaletica, la conoscenza di tale infrastruttura tra i cittadini e così via.
Sebbene siano pochi i chilometri a disposizione della bici, è interessante notare che l’estensione delle piste ciclabili urbane in Italia è triplicata in dieci anni e ad oggi totalizzano 3.227 km. Tuttavia tale dato misura solo lo stato di fatto nei centri urbani, e non l’uso che ne fa la comunità: la quota modale degli spostamenti in bici dei cittadini invece che aumentare in proporzione, è al contrario diminuita. La crescita era avvenuta tra il 2004 e il 2007, quando l’utilizzo delle due ruote era addirittura raddoppiato (passando dal 2% al 4%), ma l’ultima rilevazione ha registrato un calo e attualmente la percentuale si attesta attorno al 3,5%35. Anche Legambiente conferma, nel “1* rapporto sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città” (maggio 2017) che - nonostante siano 1.246 i nuovi chilometri nelle città capoluogo di provincia realizzati tra il 2008 ed il 2015, con un incremento delle infrastrutture riservate a chi pedala del50% - la percentuale di italiani che utilizzano la bici per gli spostamenti è rimasta invariata: 3,6% nel 2008, così come nel 2015.

La rappresentazione che segue offre informazioni preziose: innanzitutto aiuta a capire quali sono le carenze e i pericoli percepiti da chi usa o vorrebbe usare la bici negli spostamenti quotidiani; allo stesso tempo dà informazioni circa la domanda latente che si riferisce a chi sarebbe disposto a pedalare se solo ci fossero le condizioni ottimali. Queste ultime sono principalmente da ricondurre all’esistenza di una vera rete ciclabile e alla percezione di insicurezza sulla strada. TABELLLA N.4: SONDAGGIO SULL’USO DELLA BICICLETTA FONTE: ISFORT, Gli italiani e la bicicletta: dalla “riscoperta” alla crescita mancata, Le fermate audiomob sulla mobilità n. 15, 2012.
In sostanza, bisogna ribadire il concetto che non serve (solo) offrire più infrastrutture in termini quantitativi, ma le amministrazioni dovrebbero tenere conto anche della qualità: un tema scottante e che io peraltro ho vissuto ed affrontato in prima persona nella realizzazione di cicloguide (partendo dalla scansione dei percorsi) risponde alla domanda sul come si può girare in bici in ciclabili che s’interrompono continuamente?
Un’altra questione che sorge spontanea e che è già stata trattata in questa sede riguarda la realizzazione delle infrastrutture. Sembra che spesso la loro costruzione sia funzionale soprattutto all’immagine dell’amministrazione, che in tal modo può dimostrare di aver fatto qualcosa di concreto per la viabilità dolce. In realtà la costruzione di piste ciclabili non è l’unica soluzione per favorire l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale: «le ciclabili sono necessarie sui grandi assi urbani di scorrimento, dove effettivamente la convivenza con auto e bici è difficile [...], mentre tutta la viabilità secondaria deve avere caratteristiche tali da rendere possibile una felice coabitazione di mezzi diversi: piedi, pedali, minori. Dal momento che la bici è un mezzo di trasporto, le politiche che la riguardano non devono avanzare un pezzetto di ciclabile alla volta, ma devono essere parte integrante di un sistema di trasporti più sostenibile36. Quindi non si può costruire infrastrutture se dall’altra parte ci sono politiche di incentivazione all’acquisto e all’uso dei mezzi motorizzati: sono necessari approcci coerenti. Questi possono essere per esempio le zone a traffico limitato o con limite di 30 km/h, i dissuasori di velocità, campagne pubblicitarie e d’informazione. Queste ed altre politiche sono state adottate da città come Ferrara, Bolzano, Parma, che, pur non offrendo molte piste ciclabili, permettono la normale convivenza tra pedoni, ciclisti e automobilisti e rappresentano delle best practice in materia di mobilità dolce. Altri dati interessanti arrivano dal bike sharing, ossia il sistema di condivisione della bici a prezzo contenuto. Tale strumento, dopo essere stato adottato da molte capitali europee, si sta diffondendo in tutto il continente e in molte città italiane: sono 150 i comuni che offrono un parco bici di circa 10.000 unità, che tuttavia sembrano essere ancora poche. Il bike sharing è utile sia per i cittadini poiché permette loro di raggiungere i posti in minor tempo possibile, sia per i turisti che vogliono fare un’escursione giornaliera o un tour della città37. 31 L’indagine di Legambiente riguarda gli spostamenti quotidiani (principalmente quelli casa – lavoro) nei capoluoghi di provincia italiani. Sebbene non sia legata all’uso turistico, è utile a comprendere le abitudini degli italiani e delle amministrazioni locali, sull’ipotesi che un maggiore uso quotidiano comporta anche un maggiore utilizzo della bici per motivi ricreativi e di svago (come può essere per esempio nel caso di un viaggio vacanza). 32 L’Unione Europea a 27 paesi
 33 L’a-bici – Numeri, idee, proposte sulla mobilità ciclabile, Legambiente, 2010 pag. 3. 34 Ivi pag. 8
 35 ISFORT, Gli italiani e la bicicletta: dalla “riscoperta” alla crescita mancata, Le fermate audiomob sulla mobilità n. 15, 2012, pag. 1
 36 L’a-bici – Numeri, idee, proposte sulla mobilità ciclabile, Legambiente, 2010, pag. 11 37 Ivi pag 19.
 2.2 L’offerta cicloturistica italiana e l’esempio del Trentino Alto Adige Nonostante sempre più cittadini affermano di pedalare soprattutto per trascorrere il tempo libero38, la quota modale degli spostamenti quotidiani degli italiani in bici è diminuita nel tempo. Si tratta quindi di un uso ricreativo, come può essere il caso di un’escursione al parco o di un viaggio lungo itinerari protetti.
Dalla verifica sul sito specializzato www.piste-ciclabili.com che raccoglie gli itinerari cicloturistici italiani ad oggi calcola l’esistenza di 73.838 km39. Il dato è puramente indicativo, in quanto comprende sia veri e propri itinerari ufficiali, che quelli segnalati e disegnati sulla mappa dagli utenti del sito, perciò si tratta anche di strade a viabilità minore ma sprovviste di indicazioni segnaletiche. Questa particolarità del sito è molto interessante, in quanto viene “messo in pratica” il concetto ribadito più volte che non è strettamente necessaria la costruzione di una pista ciclabile in sede propria, ma si possono sfruttare le strade di campagna o quelle minori dove il traffico è molto contenuto (le cicloguide a mia cura ne sono un pratico esempio). Dalla mappa presente nella pagina principale si nota subito che la maggior concentrazione di percorsi si trova al nel nord Italia e tale dato risulta confermato anche dalle statistiche40. In effetti, ciò è coerente con il comportamento degli italiani, i quali fanno un maggior utilizzo del mezzo ecologico proprio in tale zona d’Italia.41
Soprattutto nel nord Italia è confermata la presenza nel web di siti internet di amministrazioni che promuovono il loro territorio attraverso una vacanza in bici o che hanno in corso un progetto in tale direzione.
Il Trentino, propone la sua offerta tramite un unico sito web42 (www.ciclabili.provincia.tn.it) nel quale sono presenti, per ciascun percorso ciclabile, una descrizione dettagliata (con informazioni anche sull’altimetria, la tipologia di fondo, il collegamento con altre piste), una mappa, le tracce GPS da scaricare e una cicloguida. Quest’ultima si può acquistare via web ma sembra rivolta ai turisti italiani in quanto non viene offerta una traduzione in altre lingue, mentre il sito web può essere visitato anche da chi conosce l’inglese.

Simile al Trentino la pubblicizzazione del cicloturismo in Piemonte (provincie di Asti, Cuneo e Alessandria) attraverso il sito web www.piemonteciclabile.com, nel quale i contenuti sono organizzati in modo simile. Con un valore aggiunto rappresentato dalla sezione “proposte turistiche” che presenta idee di itinerari, da uno a cinque giorni, a tema. Scegliendo l’itinerario, questo viene visualizzato in una mappa e, attraverso una selezione di filtri, si possono visualizzare meteo, fotografie, i servizi e tutte le strutture ricettive lungo la via, oppure solo quelle definite “Bikers’ Friend”. Le varie proposte non sono acquistabili via Internet, ma è necessario informarsi presso i centri IAT della Regione.
Virtuosa anche la Liguria che intende offrire più linee di prodotto che si integrano tra loro: turismo natura (quindi sentieri di trekking e di biking), turismo enogastronomico, dei borghi e delle tradizioni storiche – culturali, questo ritengo perché è caratterizzata da un sovraffollamento delle coste in estate (mare), ponendosi l’obiettivo di una ridistribuzione più equa dei flussi turistici e di un maggior coinvolgimento dell’entroterra. In questo ambito rientra l’implementazione del progetto, rete ciclabile della Liguria (RCL) in collaborazione con FIAB: ad oggi esistono già 553 km di percorsi ciclabili, ma a vederli nella mappa risultano macchie sparse nel territorio. Infatti, non sono collegati tra di loro nell’ottica di una rete, anche se questo sarà l’obiettivo finale del progetto: offrire un network di 894 km di itinerari ciclabili. Il progetto prevede il recupero, ove possibile, dei tracciati ferroviari dismessi e ad oggi ne sono già stati riconvertiti una parte. Inoltre, è stato stipulato un accordo con le Ferrovie Italiane per garantire la gratuità del trasporto del mezzo nei treni regionali43. La Valle D’Aosta, offre maggiori itinerari su strade sterrate e su bike park, costruiti appositamente per gli amanti della mountain – bike e dotati di particolari strutture, mentre l’offerta di itinerari cicloturistici in senso stretto è minore. Non esiste un sito web istituzionale della Regione, ma tale offerta è ben veicolata dall’ Associazione Club Bike Vda che, attraverso il sito Internet44, propone itinerari per varie discipline (cross-country, free ride, down-hill, bici da corsa e cicloturismo). Si tratta di una proposta molto interessante in quanto, grazie alla naturale conformità geomorfologica, molto varia ed anche organizzata. Si possono acquistare pacchetti che includono l’alloggio, in parte il vitto e altri servizi, in base alla tipologia del pacchetto prescelto. Questi sono pensati sia per chi cerca il brivido, offrendo oltre all’escursione in mountain – bike anche una giornata adrenalinica con attività come deltaplano, rafting, volo aereo, sia per chi ama la filosofia “slow”, perciò con proposte che abbinano una passeggiata in bici con la degustazione di piatti e vini tipici. A disposizione di tutti c’è un team di maestri (Istruttori della Scuola Italiana Mountain Bike) e una rete di bike hotel, in grado di offrire servizi adatti ai cicloturisti e ciclo escursionisti. L’Emilia Romagna, grazie anche a Ferrara, la “città delle biciclette”, occupa uno spazio autorevole nel panorama internazionale. In queste aree la percentuale di utilizzo della due ruote si avvicina al 30% al pari delle città danesi e olandesi (in Italia come detto siamo attorno al 3,5%). Grazie a Ferrara l’Emilia Romagna ha perfezionato una rete cicloturistica interessante: essa presenta una direttrice principale che collega le maggiori città della Regione (Parma, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì e Faenza) dall’Appennino al mare, suddiviso in 11 percorsi. Da questo si diramano 13 varianti che visitano i borghi e le periferie dei capoluoghi emiliani. Il sito web45 che promuove il cicloturismo è molto funzionale: permette di scaricare gratuitamente una mappa dalla quale si può vedere dove si trovano gli uffici di informazione, le stazioni dei mezzi di trasporto pubblici e i bike hotel con i relativi servizi offerti. A ciascuna struttura ricettiva sono associate le coordinate GPS, in modo da essere localizzare facilmente, e la loro distanza dall’itinerario più vicino. Nel web si possono scaricare gratuitamente i road book dei percorsi, che fungono da vere e proprie guide dettagliate. Ad ulteriore comprova dell’interesse della Regione nei confronti del cicloturismo la nascita e il consolidarsi di numerosi club di prodotto nel settore dell’ospitalità per gli amanti della bici. Infatti già nel 1998 nasce il Riccione Bike Hotels, due anni dopo Italy Bike Hotels che si estende in quasi tutta Italia e in tempi recenti Rimini Bike Hotel46. Anche in questo caso obiettivo fondamentale il destagionalizzare l’offerta turistica e convogliare i flussi turistici anche nell’entroterra: come in Liguria.

Per quanto riguarda, invece l’Italia centro meridionale le regioni più all’avanguardia sono l’Umbria e la Toscana, sebbene siano diverse le amministrazioni che cominciano a fare i primi passi verso l’organizzazione di un’offerta orientata ai viaggiatori su due ruote. L’Umbria propone 71 percorsi divisi in bici da strada, mountain – bike e percorsi a tappe. Poi in base ad uno specifico interesse. Anche questa Regione ha identificato le strutture adatte all’accoglienza dei viaggiatori su due ruote, sulla base del rispetto di un disciplinare che prevede diversi requisiti. Il sito di promozione del cicloturismo47 offre l’elenco di tali strutture, così come permette di conoscere i centri di assistenza specializzati. L’Umbria sembra essere una delle poche regioni che ha osato di più: ha creato un’applicazione gratuita per i cellulari di moderna generazione che funziona da vera e propria guida. Il settore cicloturistico della Toscana, grazie alla crescente domanda di turisti provenienti soprattutto dai paesi di lingua inglese, si è molto sviluppato principalmente nell’area del Chianti definita “Chiantishire”48. Si tratta della Regione italiana più promossa dai tour operator stranieri, specialmente da quelli tedeschi (Austria, Germania, Svizzera) e anglofoni (U.S.A., Canada, Regno Unito)49. A disposizione dei turisti in bici un portale50 che permette di scegliere tra quattro tipi di itinerari suddivisi per tipologia di utente e difficoltà. Tutti i percorsi sono georeferenziati e il sistema di filtri permette di conoscere dove si trovano ospitalità, noleggio e parcheggi bici, accessori lungo la via e di visualizzarli sulla mappa. Il sito regionale raccoglie le proposte ideate dalle varie province, presenta le informazioni principali per delegare al sito ufficiale provinciale il compito di fornire più notizie. Da citare il tour I Bike Florence51 ideato da Florence Town Tour Operator, come risposta al walking tour della città, una visita di due ore e mezzo della capitale in bicicletta con una guida specializzata, noleggio bici e gelato. Questa grande richiesta ha portato il tour operator a ideare una seconda proposta: il tour del Chianti chiamato U Bike Tuscany, della durata di sette ore nella medesima modalità del primo tour. Per entrambe le gite si può verificare la disponibilità via internet e procedere alla prenotazione (a tariffe veramente abbordabili). Obiettivo futuro espandere ulteriormente l’offerta puntando ad una proposta di più giorni con partenza da Firenze e arrivo a Siena e in Val d’Orcia52.

Detto questo si può ipotizzare che la crescita nel settore cicloturistico sia avvenuta maggiormente al nord e al centro perché le amministrazioni hanno voluto sfruttare il successo delle regioni confinanti, tutte quante leader nel settore della bicicletta. Infatti una maggiore percentuale di utilizzo del mezzo porta a pensare che all’aumentare dell’offerta aumenti anche l’uso della bicicletta, non solo nella quotidianità ma anche nel tempo libero. 
In ambito turistico, la tipologia del viaggiatore in bicicletta viene spesso considerata come soluzione ottimale per destagionalizzare i flussi turistici facendoli veicolare anche nell’entroterra, in modo da ridurre la loro concentrazione lungo le coste (è il caso di Liguria ed Emilia Romagna) e distribuire in modo più “equo” i benefici economici. È emerso anche che il “prodotto bici”, inteso in senso lato, può essere proposto sia da un ambiente costiero come prodotto complementare al tema mare, sia da un territorio prevalentemente collinare o montuoso, in tale caso verrà declinato in una proposta mirata agli appassionati della mountain – bike. Ci sono proposte anche combinate di percorsi in bici associati a tour enogastronomici (“cicloenoturismo”), proposte di tour più creativi della città, da fare appunto in bici, che permettono di visitare più attrazioni grazie alla maggiore velocità di spostamento e probabilmente consentono di vivere un’esperienza più profonda e coinvolgente.
Anche la comunicazione risulta più dinamica e creativa: i siti web, seppur a volte incompleti, offrono quasi sempre la georeferenziazione dei percorsi e mettono a disposizione delle brochure e qualche volta anche dei roadbook; non ancora diffuse le applicazioni per gli smartphone per i ciclisti più tecnologici.
Quanto all’ospitalità si rilevano proposte più orientate alle esigenze dei turisti su due ruote: sempre più strutture si associano a Albergabici: un’offerta molto variegata, che prevede strutture di tutti i tipi e per tutte le tasche, ma dotate almeno di standard minimi. Il settore cicloturistico è caratterizzato da un pubblico eterogeneo al suo interno. Considerando che l’espansione di queste strutture va di pari passo con l’ampliarsi dell’offerta ad oggi non sono equamente distribuite nel territorio nazionale.
Il quadro delineato attraverso le realtà sia pur velocemente descritte evidenzia un’immagine frammentata e disconnessa del settore cicloturistico in Italia: di fatto ogni Regione si occupa di sviluppare e promuovere solo le strutture e le infrastrutture nel suo territorio, limitandosi ai propri ambiti amministrativi. Raramente viene messa in risalto la continuità delle vie ciclabili, tanto che anche di un semplice itinerario che costeggia un fiume si possono trovare nel web tanti siti internet quante sono le regioni che esso attraversa. Tale ostacolo risulta, qualche volta, superato dalla collaborazione tra le varie amministrazioni regionali che partecipano a progetti per valorizzare l’attrattiva turistica che condividono. È proprio il caso, per esempio, della cicloguida di cui al capitolo quarto intitolata “Anello Cicloturistico dei quattro fiumi” che trasporta i turisti in un viaggio circolare (ad anello per l’appunto, consentendo un inizio ed una fine a scelta) in bici per 553 km, lungo il corso di quattro fiumi, attraverso ben quattro regioni53. Quindi, eccetto qualche caso, “emerge la mancanza di un raccordo a livello nazionale e la incapacità di “fare sistema” dei diversi operatori coinvolti. Sulla qualità di molte proposte (...) influiscono infatti, in maniera negativa, i limiti amministrativi, e quindi anche burocratici, nei quali risulta confinata la progettualità da parte dei soggetti proponenti l’offerta stessa: ne scaturisce quindi la sua parcellizzazione e disomogeneità nelle diverse aree geografiche della nostra Penisola”54.
Patrimonio ambientale e naturale, propensione al turismo natura e attivo, unitamente alla dislocazione geografica (ai confini con i paesi tedeschi che del cicloturismo hanno creato una meta ambita per i suoi fruitori) rendono il Trentino-Alto Adige la Regione dove il turismo in bici presenta la maggiore concentrazione di itinerari ciclabili in Italia55. La legge provinciale in tema di piste ciclabili56ciclabili introdotta nel 1988 (ben dieci anni prima della legge nazionale e aggiornata nel 201057) ha consentito al Trentino di progettare e realizzare le prime piste ciclabili già alla fine degli anni ’80, pensate inizialmente per soddisfare le esigenze di svago e tempo libero dei cittadini residenti: si tratta di vere e proprie vie di comunicazione per la mobilità lenta, dolce. Solo in anni recenti la Provincia ha intuito il potenziale turistico di tali infrastrutture, promuovendole all’interno dell’offerta turistica.

La rete oggi è composta da circa 550 km, si estende dal Garda alle Dolomiti e tocca paesaggi prevalentemente collinari e verdi58. Sono ben 11 i percorsi tutti dotati di una specifica segnaletica e caratterizzati da diversa lunghezza, difficoltà e dislivello. Alcune di queste ciclabili rivestono un ruolo di particolare interesse in quanto a lunghezza, bellezza del paesaggio e attrattività turistica. È l’esempio della ciclabile della Valle Dell’Adige (96 km), la ciclabile della Val di Sole (35 km), la ciclabile della Valsugana (48 km), la ciclabile del Garda – Basso Sacra (19 km).
Inoltre, lungo questi tracciati sono presenti dei Bicigrill, particolari strutture pensate per turisti ed escursionisti, che svolgono una triplice funzione: 1) ristorativa, distribuendo bevande e generi alimentari legati all'attività sportiva. 2) assistenza, mettendo a disposizione piccole attrezzature idonee alla manutenzione delle biciclette. 3) informativa, distribuendo materiale informativo e offrendo assistenza attraverso personale qualificato per promuovere le possibilità di escursionismo in bicicletta e le attività culturali nel territorio limitrofo59. Tali strutture possono qualificarsi come “amici dei bambini”60, cioè possono prevedere particolari servizi, pacchetti e tariffe rivolte alle esigenze dei bambini e più in generale della famiglia. Si tratta di un’iniziativa curiosa, soprattutto tenendo conto che la maggior parte dei turisti che pedala lungo queste strade proviene dai paesi tedeschi e dall’Olanda, ossia persone che siamo abituati a vedere con un carrello al seguito, nel quale è comodamente seduto il bambino.
Secondo una recente indagine risulta che le ciclabili del Trentino sono percorse da 1.400.000 fruitori, circa il 40% sono residenti, in misura uguale sono turisti, mentre il restante 16% è rappresentato da escursionisti61. Tra tutti i turisti, quelli stranieri sono la maggioranza, così come la gran parte fa un uso intenso della bici ma soggiorna stabilmente in provincia per tutta la durata della vacanza (si potrebbero definire cicloescursionisti), mentre chi viaggia in bici e dorme ogni notte in un luogo diverso (cicloturisti62) pesa per quasi un 30%. Questi ultimi sono quasi tutti stranieri e fanno largo uso dell’intermediazione turistica, hanno una propensione di spesa maggiore rispetto ai cicloescursionisti. Dato che la maggior parte arriva dai paesi di lingua tedesca e dall’Olanda, essi pedalano dal Nord verso il Sud con meta finale il Trentino-Alto Adige, la Lombardia e il Veneto, perciò quasi tutti utilizzano anche altri mezzi per l’andata e/o il ritorno. La maggior parte dei viaggiatori pedala lungo la ciclabile del Garda, si tratta soprattutto di cicloescursionisti: si parla di un quarto del totale dei turisti del Garda (oltre 100 mila) capaci di generare una ricaduta economica diretta di circa 75 milioni di euro.
Invece, nella Valle dell’Adige, le persone che pedalano sono soprattutto residenti, tuttavia la minoranza dei turisti è composta quasi interamente da cicloturisti che soggiornano lungo la via per una sola notte (con una ricaduta stimata intorno ai 200 mila euro): la forte presenza di questi ultimi può essere dovuta sia al collegamento con la rete austriaca attraverso il Brennero e la Val Pusteria, sia in conseguenza del fatto che è la via ideale per chi ha come meta finale una località italiana o ancor meglio il lago di Garda. Anche lungo la ciclabile della Valsugana prevalgono gli escursionisti, soprattutto quelli provenienti dal Veneto, che si concentrano nella tratta tra i due laghi di Levico – Caldonazzo, che perciò costituiscono un fattore di attrazione.
Infine in Val di Sole ci sono molti turisti, ma di questi nessun cicloturista, probabilmente perché la zona si presta maggiormente per altri tipi di percorsi, ossia per gli utenti della mountain – bike. In questa valle il mezzo pubblico più importante per il trasporto bici è il Dolomiti Express, un treno che può trasportare fino 60 bici a costi molto popolari.

L’esempio del Trentino è utile a capire come un territorio possa essere valorizzato attraverso la dotazione di infrastrutture adatte all’evoluzione delle esigenze del popolo dei viaggiatori. Sebbene ci siano ancora alcuni aspetti da sviluppare e migliorare come la segnaletica spesso scarsa e non uniforme, la mancanza di indicazioni sulle risorse storiche e culturali lungo la via, la carenza di una rete di strutture con servizi dedicati alle bici, è molto evidente che l’offerta cicloturista trentina rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale e dimostra il desiderio di tale amministrazione di conoscere il profilo degli utenti delle sue ciclabili e quantificare l’attrattività turistica di tale prodotto.
A Trento inoltre ha sede la Scuola Italiana Mountain Bike (SIMB). È rappresentata dal Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN), ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. Le attività realizzate dalla SIMB sono un’ulteriore conferma della volontà di fornire risposte ai ciclo utenti, accrescere l’attrattiva turistica e essenzialmente improntate alla formazione di Istruttori di Mountain Bike e Guide Cicloturistiche, abilitate all’accompagnamento e all’assistenza di cicloturisti e cicloescursionisti. La scuola, promuove le attività attraverso le associazioni e le scuole in cui operano i suoi affiliati in tutta Italia. Dal 2011 è stato avviato il progetto “Cicloturismo Italiano” attraverso il quale le Guide Cicloturistiche e gli Istruttori affiliati pubblicano periodicamente le proprie iniziative, manifestazioni, proposte di escursioni e percorsi, attraverso i portali gestiti dalla scuola (www.simb.com e www.cicloturismoitaliano.it), offrendo la possibilità di prenotare l'accompagnamento delle escursioni, con la garanzia di una competente guida che conosce il territorio. Dal 2014 inoltre è attiva una collaborazione con il Touring Club Italiano con il quale sono stati redatti diversi volumi ciclistici (Mountain Bike in Italia – Guide Sport) ed un accordo che riserva ai suoi associati delle interessanti agevolazioni per le escursioni gestite dagli Istruttori SIMB. Collaborazioni sono in corso con Ikea ed Eurocredit/Kompass per l’edizione di guide specializzate, con Sint Selecard, Erasmus for young entrepreneurs per agevolazioni agli associati. Attive anche sinergie con molte Aziende per la Promozione Turistica, Comunità Montane e Tour Operator. 

Di idee innovative e di nuovi approcci c’è sempre tanto bisogno: questo per utilizzare al meglio le grandi ed ancora inespresse potenzialità turistiche del nostro territorio, dalle Alpi alle Isole, dai passi alpini alle pianure passando attraverso gli Appennini, dagli argini dei fiumi al lungo mare, dai borghi più belli d’Italia alle città d’arte, dai beni convenzionati FAI (oltre 500) agli oltre 1000 patrimoni riconosciuti dall’Unesco che fanno dell’Italia la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. 38 ISFORT, op.ci., pag. 2
 39 http://www.piste-ciclabili.com/!
 40 ISFORT, Gli italiani e la bicicletta: dalla “riscoperta” alla crescita mancata, Le fermate audiomob sulla mobilità n. 15, 2012 e L’a-bici – Numeri, idee, proposte sulla mobilità ciclabile, Legambiente, 2010 41 ISFORT, op.cit., pag. 3
 42 http://www.ciclabili.provincia.tn.it/ 43 CASU L, Il progetto di rete ciclabile della Liguria, Atti del convegno sulla mobilità ciclistica del 15 Marzo 2013, 44 www.bikevalledaosta.it 45 www.cycle-r.it
 46 Rimini Bike Hotels 2013 – A Rimini un nuovo Club di Prodotto per la vacanza attiva in www.riminibikehotels.com. 47 www.bikeinumbria.it
 48 ”Chiantishire” è l’area compresa tra le province di Firenze e Siena ed è particolarmente conosciuta per la produzione dell’omonimo vino.
 49 REGIONE TOSCANA, ASSESSORATO AL TURISMO, Progetto Interregionale Cicloturismo, verso un modello di coordinamento nazionale – Fase 1: Ricognizione delle attività esistenti, Pedalitalia, 2008 50 www.turismo.intoscana.it/cicloturismo


51 http://www.ibikeflorence.com/ 52 REGIONE TOSCANA, ASSESSORATO AL TURISMO, Progetto Interregionale Cicloturismo, verso un modello di coordinamento nazionale – Fase 1: Ricognizione delle attività esistenti, Pedalitalia, 2008, pag. 29 53 MALVESTIO S, PERINI P, Anello Cicloturistico dei Quattro Fiumi, Ed. Inveneto, 2015 54 TUCCI G, (a cura di) op. cit. p.461 55 FORMATO R, op. cit. pag. 92 56 PARLAMENTO ITALIANO, 25 maggio 1998, Legge provinciale n. 49 – Disciplina dei percorsi ciclabili e ciclopedonali,
 57 PARLAMENTO ITALIANO, 11 giugno 2010, Legge provinciale n. 12 – Sviluppo della mobilità e della viabilità ciclistica e ciclopedonale nonché modificazioni dell'articolo 52 della legge provinciale 20 marzo 2000, n. 3, in materia di procedure di approvazione del piano provinciale della mobilità
 58 BETTA G. MACCAGNAN P. (a cura di), Cicloturismo e cicloturisti in Trentino, Report 34, Osservatorio provinciale per il turismo, agosto 2010, pag. 11 59 Bicigrill in http://www.ciclabili.provincia.tn.it/bicigrill/
 60 L’iniziativa nasce dal marchio Family in Trentino, che vuole qualificare la Provincia come un
territorio che rispetta le esigenze delle famiglie (sia residenti che ospiti). Il marchio può essere richiesto da ogni settore di attività, sulla base del rispetto di determinati standard di servizi e prezzo. Per maggiori informazioni: www.familyintrentino.it
 61 BETTA G. MACCAGNAN P. (a cura di), op.cit., pag. 30

 62 La definizione di cicloturista adottata dall’indagine è la seguente: «ha optato per una vacanza itinerante, ovvero cambia tendenzialmente ogni notte il luogo di pernottamento, e durante la sua permanenza utilizza la bici per escursioni o ciclismo tutti i giorni o quasi per più di due ore. Per rientrare in questo target deve aver soddisfatto almeno una delle seguenti condizioni: deve essersi spostato dal luogo di residenza con la bici o con mezzi di trasporto collettivo, organizzati da tour operator o agenzie di viaggio che propongono un pacchetto vacanza in bici; o essere partito da casa pedalando, oppure, ancora, avere montato sulla bici un porta cartina o un navigatore. La tipologia ricostruita è quella del classico cicloturista, ovvero colui che considera la bici un mezzo di locomozione per vivere la propria vacanza ed è interessato non solo alla pratica sportiva ma anche alla conoscenza dei territori attraversati». BETTA G. MACCAGNAN P. (a cura di), op.cit., pag. 50

CAPITOLO TERZO: IL PERCORSO NORMATIVO 3.1 L’Associazione Italiana Amici della Bicicletta e la creazione di una rete nazionale Già nei primi anni ’80 in molte città italiane nascono piccole associazioni per promuovere l’uso quotidiano della bici come mezzo ecologico e sostenibile, non riuscendo ancora ad imporsi nel panorama internazionale a causa del loro carattere locale, sino all’istituzione di in una vera e propria associazione nazionale ben più coordinata. Nel 1989 nasce la FIAB Associazione Italiana Amici della Bicicletta, associazione ambientalista le cui finalità non si discostano da quelle proposte dalla European Cyclists Federation (ECF), di cui è membro. La “diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico, in un quadro di riqualificazione ambientale” è l’obiettivo principale 63. Si potrebbe considerare la versione italiana della sorella tedesca ADFC. Si è comunque imposta considerevolmente nel panorama italiano ed è da considerarsi come il principale interlocutore in materia di mobilità ciclabile, tanto che è stata coinvolta in collaborazioni con alcune regioni che intendono approfondire e sviluppare il tema. Oltre ad azioni promozionali (fornisce pubblicazioni, organizza iniziative ciclo turistiche) e informative (progetta attività culturali e didattiche nelle scuole), la FIAB svolge un’importante azione di lobbying nei confronti dei pubblici poteri: su sua iniziativa è stata promulgata la legge 366/1998 sulla mobilità ciclabile e da decenni attua una campagna di pressione nei confronti di Trenitalia per migliorare l’aspetto dell’intermodalità. Quest’ultima questione è terminata con un accordo tra i due soggetti che prevede la possibilità del trasporto della bici nei treni (secondo determinate modalità e specifici orari) e la pubblicazione di una guida informativa. Per favorire tale pratica, i due hanno rinnovato l’accordo che prevede la gratuità del trasporto del mezzo a due ruote sulle rotaie nel giorno di pasquetta, creando un evento ad hoc chiamato Giornata Nazionale “Bicintreno” e la FIAB ha divulgato delle proposte di escursioni.
Dal 15 novembre 2011 la FIAB è diventata ufficialmente Centro nazionale di coordinamento per lo sviluppo della rete ciclabile europea EuroVelo in Italia, il cui progetto è a capo della ECF.
Tra i vari progetti portati avanti dall’associazione, Bicitalia e Albergabici (di cui ho già fatto cenno) sono i più interessanti in quanto non hanno confini amministrativi, ma sono di carattere nazione, perciò mirano a costruire una comune offerta cicloturistica in grado di competere con i prodotti dei maggiori paesi europei. La prima idea di una ciclopista nazionale risale agli anni ’90, quando la FIAB presenta alla manifestazione Velocity di Milano la proposta della “Ciclopista del Sole” che vuole essere una contrapposizione all’omonima autostrada. Deve unire il Passo del Brennero a Napoli attraverso due direttrici: un percorso centrale che unisce Brennero, Mantova, Bologna, Firenze, Siena e Roma e una variante costiera tirrenico che unisce Mantova, Parma, Pisa, Livorno, Grosseto, Roma.64
Successivamente, a distanza di un decennio, il CIPE – Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica – invita il Ministero dei Trasporti:
1. “a sviluppare e sottoporre a questo comitato un apposito studio sulla fattibilità di una rete di percorribilità ciclistica nazionale, finalizzata principalmente all’incentivazione di forme di turismo sostenibile, con particolare riguardo alle zone ad elevata naturalità, definendone le relazioni con le altre reti e servizi di trasporto, le modalità di integrazione, il costo e le modalità di gestione; 

2. a costituire un Gruppo di Lavoro nazionale sulla Mobilità Ciclistica”65. 


A partire da tale richiesta la FIAB sviluppa la proposta Bicitalia e consegna uno studio di fattibilità La rete nazionale di percorribilità ciclistica approvato dal Ministero dell’Ambiente nel settembre 200266. Bicitalia è un progetto che considera solo gli ambiti di collegamento di grande respiro, ovvero si tratta di ciclovie di dimensione sovra regionale o di collegamento con gli itinerari dei paesi confinanti. L’iniziativa prevede la realizzazione di 15 grandi direttrici (vedere lo schema sotto proposto) che percorrono e attraversano l’Italia lungo 16.500 km di percorsi ciclabili: 1) Ciclopista del Sole (3000 km): è l’itinerario che dovrebbe avere valenza evocativa di grande strada nazionale in quanto attraversa l’Italia, isole comprese; 
2) Ciclovia del Po e delle Lagune (1300 km): inizia a Ventimiglia e costeggia il Po fino alla Laguna Veneta; 3) Ciclovia dei Pellegrini (2300 km): si rifà alla Via Francigena – antica strada di pellegrinaggio che rientra tra le Cultural Routes dell’Unione Europea – che arriva a Roma e prosegue poi fino a Brindisi; 
4) Ciclovia dei Fiumi Veneti (1000 km): come suggerisce il nome si sviluppa nel nord – est e si collega alle realtà austriaca e slovena; 5) Ciclovia Romea (800 km): percorre antiche strade romane dal Friuli Venezia Giulia alla capitale; 6) Ciclovia Adriatica (1000 km): costeggia la costa adriatica da Ravenna a Leuca; 7) Ciclovia Romagna – Versilia (400 km): attraversa l’Italia, coast to coast, da Rimini a Viareggio; 
8) Ciclovia Conero – Argenario (km 500): anche tale itinerario collega i due mari dal Monte Conero a quello Argentario; 
9) Ciclovia Salaria (400 km): parte dalla capitale italiana per arrivare a San Benedetto del Tronto; 10)Ciclovia dei Borboni (500 km): collega i principali capoluoghi delle regioni del sud; 11) Alta Via dell’Italia centrale (900 km): corre al centro delle Foreste Catanesi, del Gargano, fino ai Monti Sibillini e i parchi abruzzesi; 12) Ciclovia Pedemontana Alpina (1100 km): disegna un grande arco che attraversa il nord Italia ai piedi degli Appennini, collegando tutti i grandi laghi; 13) Ciclovia dei Tratturi (400 km): percorso lungo le vecchie strade a fondo naturale, anche dette mulattiere, nel sud Italia; 14) Ciclovia dei Tre Mari (600 km): così denominato in quanto tocca le coste bagnate dall’Adriatico, dallo Ionio e dal Tirreno; 15) Ciclovia Svizzera – mare (500 km): dalle pertinenze svizzere del lago Maggiore raggiunge Imperia.
Per l’individuazione dei corridoi principali vengono presi come punto di riferimento gli schemi già esistenti, sia nell’ottica della sostenibilità e quindi di un utilizzo migliore delle risorse, sia per creare e valorizzare un prodotto messo in rete. Tra gli itinerari già esistenti si fa riferimento a: 1) EuroVelo, si tratta della grande rete di itinerari europei, tre dei quali corrono lungo il territorio italiano; 2) Revermed, progetto che ha previsto la riqualificazione di tracciati ferroviari in disuso nell’area mediterranea occidentale, con l’obiettivo di costruire una “Rete Verde Europea”67; 3) Reti nazionali; 4) Reti regionali, solo se di lunga percorrenza.
In assenza di questi riferimenti, il piano prevede di sfruttare le risorse naturali del territorio come le alzaie dei fiumi, le antiche vie romane, di transumanza, di pellegrinaggio, ovvero la riqualifica dei cosiddetti “rami secchi” delle ferrovie68.

Con questo progetto la FIAB vuole riscattare l’immagine di un’Italia frammentata e disorganizzata e mira a competere con le grandi reti europee. I benefici derivanti si possono tradurre in termini di qualità ambientale, turismo sostenibile, conservazione del territorio e valorizzazione delle aree rurali, per non dimenticare lo sviluppo di economie su piccola scala in territori meno visitati ma comunque a vocazione turistica.
Inoltre questo network offre dei contributi all’intermodalità (bici + treno, bici + barca) che già timidamente comincia ad essere realizzata in alcune città come Verona, Cesena, Reggio Emilia, Bolzano, che hanno dotato i mezzi pubblici di appositi carrelli rimorchi per le biciclette. Interessante il recente collegamento tra Lignano Sabbiadoro e Bibione attraverso il traghetto denominato “X River” che da maggio 2018 consente ai ciclisti di attraversare gratuitamente il Tagliamento mentre sfocia in mare.

Bicitalia nasce come proposta culturale, tuttavia gli attori che cerca di coinvolgere sono e devono essere numerosi: enti e istituzioni nazionali e locali con specifici compiti in materia (settore Ambiente, Turismo, Trasporti, Lavori Pubblici), le categorie economiche come l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori (ANCMA69), gli Operatori del Turismo ecc., le organizzazioni sociali, culturali, ambientaliste.
La FIAB, nel tentativo di rendere concreta la rete Bicitalia sotto rappresentata nella tabella n.5, denuncia, nel corso del “Primo congresso nazionale FIAB” del 2012, alcune criticità che impediscono la riuscita del progetto. L’associazione dichiara che il problema principale è rappresentato da una visione troppo individualista delle amministrazioni nel nostro Paese: difatti alcune amministrazioni regionali si sono mosse istituendo piani e leggi, ma in un quadro regionale, non sfruttando né i collegamenti con le reti superiori nelle loro programmazioni, né l’operato della FIAB. Ci sono poi le scelte di attori che preferiscono valorizzare il rapporto con gli stati confinanti, come succede per il Friuli-Venezia Giulia con la Slovenia, o per la Lombardia con la Svizzera. Altre ancora hanno iniziato il cammino verso la costruzione di itinerari ciclabili, che però dopo l’inaugurazione del primo tratto non hanno proseguito i lavori. Al contrario le amministrazioni dovrebbero continuamente incrementare la qualità e quantità di una rete, come fanno concretamente Trento e Bolzano. Un ulteriore ostacolo riguarda la difformità della segnaletica elaborata a livello regionale, che spesso risulta difforme rispetto al Codice della Strada70. In conclusione si presenta nuovamente il problema della mancanza di un sistema e di un obiettivo comune che impediscono la costruzione di una realtà nazionale competitiva. 63 http://fiab-onlus.it/bici/la-fiab/chi-siamo.html 64 PEDRONI C. (a cura di) Atti della conferenza “Vivere e camminare in città” 12-13 giugno 2003
 65 PEDRONI C, SOLARI R, GALLO D, PILERI P, MARCARINI A, GUAITOLI PANINI E, BELLONE F. (a cura di) Atti del convegno “Stati generali della bicicletta e della mobilità nuova” 5-6 ottobre 2012 66 FORMATO R. op.cit., pag. 84 67 Associazione Italiana Greenways Onlus, Progetto Rever Med in http://users.unimi.it/agra/ingag/greenways/italian/rever_med.htm
 68 PEDRONI C, Bicitalia: Rete Ciclabile Nazionale – Linee guida per la realizzazione, Quaderni del centro studi FIAB Riccardo Gallimbeni, 2008 69 ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori. È un’associazione di categoria che riunisce le Aziende italiane costruttrici di veicoli a 2 e 3 ruote, di quadri cicli e di parti ed accessori per gli stessi veicoli.
 70 Atti del “Primo congresso FIAB” – Tesi discusse e approvate, 14-15 aprile 2012, in www.fiab- onlus.it TABELLA N.5: LA RETE CICLABILE NAZIONALE BICITALIA FONTE: PEDRONI C, Bicitalia: Rete Ciclabile Nazionale – Linee guida per la realizzazione, Quaderni del centro studi FIAB Riccardo Gallimbeni, 2008  

3.2 Dalla proposta di legge dell’Onorevole Luigi D’Agrò alla nuova legge sulla Mobilità Ciclistica La FIAB è stata il principale interlocutore in materia di mobilità ciclabile e sin dalla sua costituzione ha cercato un esplicito appoggio istituzionale, svolgendo azioni di lobbying e di sensibilizzazione ciclistica elaborando una proposta diventata legge il 19 ottobre 1998 (legge n. 366 che disciplina “l’uso urbano e turistico della bicicletta, mezzo di trasporto eco sostenibile” 71 ). Si vedrà negli anni successivi come tale legge, pur rappresentando un primo passo di intervento in un settore molto spesso assecondato dalla politica e dalla cultura italiana, non ha regalato grandi risultati concreti. Non tutte le amministrazioni si sono adeguate alla norma tanto da scatenare non poche rimostranze da parte di FIAB. Inoltra la norma, pur incorporando i principi del decentramento amministrativo, non contempla la realizzazione di un piano ciclistico nazionale, contrariamente da quanto accade invece negli altri paesi europei.
Di queste lacune, oltre che della mancanza di una visione di insieme, di un’offerta ancora frammentata a danno non solo dell’immagine ma anche dell’attrattività turistica e della ancora scarsa competitività a livello turistico internazionale ho avuto modo di dibattere e dialogare a lungo con l’Onorevole Luigi D’Agró mio vicino di casa nel periodo in cui - tra il 2000 ed il 2014 – ho risieduto a Bassano del Grappa, a due passi dal Ponte degli Alpini.

Condividendo la passione per la bicicletta ed avendo sogni comuni, ho avuto modo di presentargli i prodotti editoriali che avevo realizzato per la promozione e la diffusione dell’utilizzo della bici, di coinvolgerlo nelle iniziative di cultura e promozione del territorio attraverso l’Associazione Inveneto Onlus di cui ero vicepresidente. Ho avuto modo altresì di condividere gli obiettivi e le finalità della Scuola Italiana Mountain Bike di cui ero responsabile dello staff tecnico nazionale, di diffondere cioè l’uso della bicicletta anche attraverso delle figure qualificate che garantiscono l’insegnamento delle conoscenze necessarie per un corretto approccio con il proprio fisico, con il mezzo che si utilizza, con la natura ed il territorio che ci circondano. Tutto questo per utilizzare al meglio le grandi ed ancora inespresse potenzialità turistiche del nostro territorio, dalle Alpi alla Sicilia, dai passi alpini alle pianure, dagli argini dei fiumi al lungo mare, dai borghi più belli d’Italia alle città d’arte, dagli oltre 500 beni convenzionati del FAI ai 1001 patrimoni italiani riconosciuti dall’Unesco. Ricordandogli anche che l’Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.
Ecco così che la nostra vicinanza e frequentazione hanno contribuito in modo concreto alla stesura della Proposta di Legge presentata dall’Onorevole D’Agró in Parlamento in data 21 giugno 2008 titolata: “Disposizioni per la predisposizione del Programma Nazionale per la mobilità ciclistica nonché per la realizzazione della rete degli itinerari ciclabili d’Italia” (2821) 72. 
Sin dall’inizio ci siamo trovati d’accordo sul fatto che negli ultimi tempi si stava assistendo ad una diffusa estensione del campo d’azione di piani e programmi per la mobilità ciclistica ma solo su scala territoriale, locale. Ciò avveniva attraverso una domanda crescente di sedi confortevoli e sicure per fini diversi da quelli strettamente trasportistici, in particolare per una tipologia di turismo di lunga percorrenza e per usi sportivo-amatoriali e ricreativi. La Valsugana, territorio in cui io operavo, ne era come lo è tuttora un virtuoso ed evidente esempio!
Le ragioni generali per sostenere un programma di itinerari ciclabili si riconducevano a quattro grandi aree: 1. l’auspicato aumento del livello di utilizzazione della bicicletta, dando per assodati i benefici – individuali e collettivi – dell’uso di tale mezzo; 2. la riduzione del numero di incidenti che interessano la mobilità ciclistica e quindi del livello di rischio associato; 3. il miglioramento del sistema di viabilità e trasporto esistente; 4. la promozione di nuove iniziative di natura socioeconomica legate alla mobilità ciclistica. Tra queste anche quelle promosse da Associazioni come Inveneto Onlus e da Edizioni Inveneto. Gli obiettivi da perseguire erano strettamente correlati a programmi compositi che affrontano i temi politici, i cambiamenti dei dispositivi normativi esistenti, i percorsi educativi di lungo periodo, il reperimento e la programmazione dei fondi disponibili.
Avevamo individuato sinteticamente una serie di benefici per i singoli individui e per l’intera collettività, derivanti dall’utilizzazione di mezzi di trasporto non motorizzati. Benefici personali - aumento delle opzioni di spostamento; - beneficio economico, dovuto ai costi di acquisto e manutenzione della bicicletta abbastanza contenuti; - esercizio fisico e conseguente riduzione dei disturbi cardiovascolari, di ipertensione, di obesità, di diabete, di osteoporosi, di stress e di depressione; - maggiore possibilità di interazione sociale; - divertimento. Benefici estesi a tutta la collettività - decongestione del traffico; - riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico; - riduzione del consumo di carburante di origine fossile; - riduzione della manutenzione per la rete stradale esistente; - minor richiesta di nuove infrastrutture per la mobilità motorizzata; - aumento della sicurezza stradale; - migliore sfruttamento del suolo, con la riduzione di uno sviluppo incontrollato. - maggiore attrattività per l’affluenza di turisti; - miglioramento della salute pubblica. Il miglioramento delle condizioni esistenti per la mobilità ciclistica si sarebbero ottenuti mediante due processi complementari: 1. un processo sistematico applicato a tutte le forme di pianificazione dei trasporti che garantisca la disponibilità della rete stradale esistente in condizioni sicure e confortevoli per la mobilità ciclistica; 2. la costruzione di una rete dedicata di infrastrutture per la mobilità ciclistica, integrata con la rete stradale e modulata su diversi tipi di infrastruttura (piste ciclabili, percorsi promiscui) a seconda delle condizioni esistenti. L’analisi delle esperienze consolidate di promozione delle politiche per la mobilità ciclistica attribuisce il successo di tali operazioni e lo sviluppo dei programmi in esse contenuti a tre principi fondamentali: -il primo principio prevede una concezione comprensiva e cooperativa dell’approccio di pianificazione finalizzata a combinare quattro principali aree di interesse: a. pianificazione e progetto degli itinerari, nel senso di modificare il sistema delle reti di trasporto per favorire una utilizzazione sicura e vantaggiosa della bicicletta, anche mediante la realizzazione di nuovi itinerari indipendenti dalla rete stradale, b. promozione della mobilità ciclistica, lavorando per aumentare la consapevolezza sociale dei diritti dei ciclisti e dei benefici procurati dalla pratica della bicicletta, c. educazione e conoscenza, al fine di indirizzare gli utenti della bicicletta e dei mezzi motorizzati all’uso promiscuo della rete stradale in modi cooperativi e sicuri, d. promozione e applicazione di leggi per la mobilità ciclistica, al fine di formulare e di assicurare l’applicazione e il rispetto di norme e regolamenti che considerino in maniera equa i diritti degli utenti della strada nel loro complesso; -il secondo principio focalizza l’attenzione sulla necessità di integrare la pianificazione della mobilità ciclistica e i programmi correlati nel processo di pianificazione generale dei trasporti; integrazione che deve comprendere anche la costruzione di politiche innovative e la formulazione di standard generali;
-il terzo principio riguarda l’idea che progetti di singoli itinerari ritenuti strategici, realizzabili in tempi brevi e con finanziamenti certi, rappresentino una leva indispensabile per l’impianto di una rete diffusa di fruizione “dolce” del territorio composta da itinerari ciclabili alle varie scale spaziali: nazionale, regionale, provinciale, comunale; le storie di successo di tali progetti diventano esempio per lo sviluppo della rete principale, creando i presupposti per una visione condivisa e per il coinvolgimento diretto delle comunità interessate.
L’obiettivo cardine della proposta si poneva la finalità di individuare i principali itinerari ciclabili del nostro paese per costituire l’ossatura di una futura rete nazionale. Questo mediante il riconoscimento di itinerari che rappresentino un collegamento tra tutte le regioni d’Italia e nel contempo assumano rilevanza nell’ambito di un sistema di itinerari europei.
La realizzazione degli itinerari di interesse nazionale necessitava di un grande sforzo organizzativo progettuale e l’Onorevole D’Agrò, constatati gli scarsi risultati ottenuti con la legge n. 366 del 1998, riteneva determinante il coinvolgimento di molteplici soggetti, ognuno con le proprie prerogative. In prima analisi si possono individuare i seguenti soggetti con specifiche competenze: § Ministeri: - dello Sviluppo Economico (Direzione generale per il Turismo); - dei Trasporti; - per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, - per i Beni e le Attività Culturali, - dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con compiti di stesura del Programma Nazionale per la Mobilità Ciclistica, reperimento delle risorse finanziarie e redazione dei Regolamenti attuativi per la realizzazione degli itinerari ciclabili di interesse nazionale; § Regioni ed Enti Locali: con compiti di approvazione del Programma Nazionale per la Mobilità Ciclistica nelle sedi della cooperazione istituzionale, di attuazione del Programma Nazionale per la Mobilità Ciclistica mediante l’individuazione del tracciato degli itinerari ciclabili di interesse nazionale in sede locale e la gestione delle fasi realizzative; § CONI, Federazione Ciclistica Italiana, Enti di Promozione Sportiva e Turistica; Federazione Italiana Amici della Bicicletta: con compiti di servizio nei confronti dei soggetti promotori del Programma Nazionale per la Mobilità Ciclistica, quali la raccolta e l’ordinamento delle informazioni in proprio possesso e il coordinamento delle forme di partecipazione degli utenti potenziali degli itinerari ciclabili nel processo decisionale, di gestione degli itinerari ciclabili realizzati (attività di informazione, promozione, assistenza, …); § Ferrovie dello Stato, Touring Club Italiano, Associazioni di categoria (Albergatori, Pubblici esercizi); Istituzioni culturali e scolastiche: con compiti di supporto al processo attuativo e di gestione mediante la promozione di azioni finalizzate a favorire e incentivare la mobilità ciclistica.  

Il progetto della rete di itinerari ciclabili nazionali voleva porre un’attenzione particolare al turismo, alla sicurezza stradale, alla ricreazione, agli scambi culturali, allo sport. Tale progetto doveva inoltre prevedere dei criteri principali di selezione degli itinerari di interesse nazionale e quindi il collegamento del territorio nazionale con le reti di percorribilità ciclistica già costituite soprattutto nelle regioni del Nord Europa, reti che stanno riscuotendo un notevole interesse. Occorreva, quindi, specificare per il territorio italiano il programma europeo della rete ciclabile EuroVelo, che, proposto dalla ECF (European Cyclist Federation), era stato adottato dal Consiglio Europeo. Questo programma, in quegli anni era ancora solo parzialmente realizzato e prevedeva di attivare una rete ciclabile di collegamento in tutti i paesi europei, in un intervallo temporale di quindici anni. Il processo di individuazione degli itinerari della rete nazionale doveva allora fare riferimento ai seguenti criteri prioritari: - il collegamento in corrispondenza della frontiera nazionale con la rete della mobilità ciclistica europea; - l’attraversamento di tutte le regioni italiane; - il collegamento delle principali città italiane che rivestono un interesse turistico, spesso internazionale; - la presenza di ambiti ad alto interesse turistico, già consolidati in piani o programmi delle amministrazioni statali, regionali e provinciali; - la presenza di addensamenti significativi di elementi di attrazione per la mobilità ciclistica, a carattere ambientale, culturale, ricreativo, per i quali si prevede una significativa utenza potenziale; - il collegamento con i principali nodi di intermodalità (prevalentemente ferroviaria), per assicurare un’estensione dell’utilizzazione potenziale della bicicletta, ove l’uso integrato del trasporto pubblico e della bicicletta sia competitivo con altri modi di spostamento; - la fattibilità tecnico-economica in tempi ragionevoli, in relazione alla presumibile capacità di finanziamento. L’attuazione del Programma nazionale per la mobilità ciclistica: “Itinerari ciclabili d’Italia” voleva supportare un turismo sostenibile di scala europea, assicurando nel contempo una serie di benefici quali la conservazione di ambienti di particolare pregio, la creazione di occasioni di sviluppo locale, la promozione di uno spirito europeo più coeso, il sostegno agli insediamenti rurali in condizioni di sottosviluppo.
La rete si pone come ulteriore obiettivo l’incentivazione dell’uso della bicicletta negli ambiti locali attraversati dagli itinerari per scopi trasportistici (percorso casa-scuola-lavoro) e ricreazionali.
Oltre ai criteri principali, occorreva considerare criteri specifici per il controllo progettuale degli itinerari secondo standard prestazionali appropriati al loro rango nazionale.  
In prima analisi tali standard saranno assicurati in relazione ai seguenti fattori: - accessibilità; - linearità; - continuità; - attrattività; - riconoscibilità; - livelli di sicurezza; - livelli di conflitto tra gli utenti dell’infrastruttura. - la redditività dell'investimento con riferimento all'utenza reale e potenziale anche in relazione all’obiettivo di ridurre il rischio di incidentalità; - il costo e l’estensione degli interventi richiesti per la realizzazione delle attrezzature necessarie per la costruzione dell’itinerario; - le iniziative di sviluppo locale potenzialmente attivabili; - la possibilità di inserire l’itinerario ciclabile in programmi infrastrutturali più generali (Programma europeo della rete ciclabile EuroVelo). Un ulteriore criterio selettivo doveva considerare lo stato di attuazione delle infrastrutture ciclabili alla scala locale, privilegiando i processi di adeguamento agli standard progettuali stabiliti per gli itinerari nazionali e il completamento dei tratti mancanti.

Sulla base dei criteri sopra descritti, venivano individuati 4 itinerari principali che percorrono l’Italia sia in senso Nord-Sud che in senso Est-Ovest, al fine di collegare le principali città d’arte e i luoghi di riconosciuto valore ambientale, proponibili ad un turismo internazionale che ama spostarsi in bicicletta. Gli itinerari si volevano innestare nella rete europea, garantendo la continuità dei percorsi e i collegamenti transnazionali.
L’itinerario n. 1 “dal Brennero al Tirreno” collega il passo del Brennero con Bolzano, Trento, prosegue verso Mantova, Modena, quindi Bologna, Firenze, Siena, Grosseto e si collega all’itinerario n. 2.
L’itinerario n. 2 “dei Pellegrini” collega la Svizzera con il lago di Como e quindi Milano, raggiunge il Po, prosegue verso Parma e, attraverso il Passo della Cisa, arriva sul Tirreno, proseguendo parallelo alla costa fino a Roma, quindi a Napoli, Reggio Calabria, Messina, Catania, Agrigento e, via traghetto, garantisce il collegamento verso Malta.
L’itinerario n. 3 “del Po o corridoio 5” collega Ventimiglia con Savona, quindi Torino, dove si innesta sul fiume Po, e da qui fino a Ferrara, raggiungendo poi Venezia e Trieste e garantendo il collegamento verso la Slovenia.
L’itinerario n. 4 “dell’Adriatico” si innesta sull’itinerario 3 all’altezza di Ferrara, raggiunge la riviera di Rimini e si sviluppa sulla dorsale adriatica, parallelo alla costa, fino in Puglia, dove, via traghetto da Brindisi, garantisce il collegamento verso la Grecia.
Si ritengono inoltre di interesse nazionale 5 itinerari secondari che garantiscono il collegamento trasversale tra gli itinerari principali: A) Ravenna, Cesena, Perugia, Todi, Viterbo, Roma; B) Roma, L’Aquila, Chieti, Pescara; C) Salerno, Potenza, Matera, Lecce, Brindisi; D) Trento, Venezia; E) Olbia, Cagliari.
La realizzazione degli Itinerari ciclabili d’Italia comportava la risoluzione di importanti problemi di fattibilità tecnico economica, connessi principalmente alla densità insediativa e alla orografia che caratterizzano la penisola. I principali problemi afferiscono: - alla disponibilità di spazi; - all’acquisizione delle aree di sedime degli itinerari; - all’attraversamento di corsi d’acqua - all’attraversamento di linee ferroviarie e stradali. Per la realizzazione degli itinerari potranno essere in parte recuperati tratti già realizzati da Enti locali (Province e Comuni) adeguandoli agli standard minimi richiesti per gli itinerari di interesse nazionale.
Era stata fatta una prima stima dei costi per la realizzazione degli itinerari sulla base di costi parametrici individuati per piste ciclabili in sede propria. In zone di pianura i costi potevano essere pari a 150.000 €/km lineare di pista ciclabile; nelle zone collinari e montane pari a 200.000 €/km lineare di pista ciclabile. Considerando le lunghezze degli itinerari i costi complessivi sarebbero potuti ammontare a circa 525.000.000 € per gli itinerari principali (circa 3500 km) e a circa 175.000.000 € per gli itinerari secondari (circa 1200 km). Vista la natura di itinerari a lunghissima percorrenza, è possibile ipotizzare la presenza di collegamenti fra i tratti ad uso esclusivamente ciclabile (o eventualmente ciclo-pedonale) tramite l’utilizzazione di strade ad alta compatibilità ciclabile (rete stradale minore a basso traffico veicolare). Ipotizzando che un 20% degli itinerari possa essere in promiscuo su sede stradale esistente si può considerare un costo pari a 420.000.000 € per gli itinerari principali e 140.000.000 € per quelli secondari.
Occorre inoltre prevedere la spesa per la manutenzione degli itinerari, per la quale in prima analisi si ipotizza un costo complessivo annuo di circa 5.000.000 €.
Al fine della costituzione di una rete ciclabile di interesse nazionale era necessario che gli itinerari fossero facilmente riconoscibili. Risulta quindi importante la definizione di criteri progettuali di riconoscibilità degli itinerari, degli elementi caratteristici dell’itinerario quali: arredo dei punti di sosta, segnaletica di indicazione, cartellonistica chilometrica, pannelli di indicazione, elementi di  separazione e di protezione, segnaletica orizzontale, ponticelli. Nella fase di progettazione occorrerà pertanto definire un abaco e un capitolato dei vari elementi caratteristici con tutte le necessarie peculiarità tecniche. Tali elementi dovranno essere particolarmente curati e utilizzati in modo sistematico lungo tutta la rete. La segnaletica di indicazione e quella chilometrica dovrà essere frequente e di dimensioni adeguate. La segnaletica di indicazione potrà eventualmente riportare le distanze al successivo punto di sosta o al successivo centro abitato. Appaiono inoltre strategici la definizione di un logo e di un nome proprio al sistema ciclabile nazionale e ai singoli itinerari ciclabili. Nella scelta degli arredi si dovrà prestare particolare attenzione alla manutenzione senza trascurare il lato estetico. I cartelli di descrizione dell’itinerario dovranno contenere un pannello con l’indicazione di tutta la rete nazionale, un pannello con l’indicazione dell’itinerario specifico ed eventuali indicazioni locali. La cartellonistica dovrà altresì essere facilmente aggiornabile. In prossimità delle aree culturali e ambientali e dei nodi di interscambio, i cartelli di indicazione potranno riportare la loro distanza dall’itinerario ciclabile.

Vista la scala del progetto e la inevitabile diluizione della sua esecuzione nel corso di almeno un decennio, sarà particolarmente importante indicare nei pannelli lo stato di attuazione dello stesso, differenziando i tratti effettivamente eseguiti da quelli in corso di realizzazione e indicando itinerari alternativi (eventualmente lungo la viabilità minore ad alta compatibilità ciclabile-veicolare). In tale caso occorrerà prevedere l’aggiornamento dei pannelli secondo lo stato di avanzamento dei lavori.
Gli itinerari dovranno utilizzare in modo prioritario soluzioni progettuali, in altri termini corridoi di continuità ambientale (green-way), sistemi arginali, vie alzaie, sedimi di infrastrutture dismesse al fine di cogliere i valori paesaggistici e ridurre la necessità di espropri e di opere infrastrutturali particolarmente gravose. In prossimità e all’interno dei centri abitati si potranno invece prediligere soluzioni in affiancamento alla viabilità ordinaria con elementi di separazione dal traffico veicolare.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla risoluzione delle intersezioni e alle interazioni fra traffico veicolare e ciclistico. A seconda delle situazioni si potranno prevedere piste ciclabili con corsie affiancate o corsie separate. Solamente nei tratti con ridotta presenza di pedoni si potranno valutare sezioni miste ciclo-pedonali. Le sezioni progettuali di riferimento dovranno sempre rispettare la normativa nazionale cercando di evitare soluzioni con dimensioni non adeguate.
La pavimentazione dovrà essere tale da garantire una ridotta manutenzione e la sua tenuta nel tempo. A seconda del tipo di terreno di fondazione attraversato si potranno ipotizzare differenti pacchetti stradali. La realizzazione delle opere dovrà garantire il rispetto dell’ambiente in cui si inseriscono, prediligendo pavimentazioni differenti dall’asfalto nei tratti di particolare pregio ambientale o storico/architettonico. A tale scopo saranno necessari attenti sopralluoghi prima, durante e dopo l’esecuzione delle opere. Dovrà inoltre essere garantito il regolare smaltimento dei rifiuti. Le opere di attraversamento dei corsi d’acqua e delle arterie stradali dovranno essere progettate in modo attento all’inserimento nel contesto ambientale e prediligendo l’uso di elementi di pregio architettonico evitando l’uso di impalcati in calcestruzzo di tipo industriale. Eventuali barriere di protezione delle scarpate dovranno preferibilmente essere costruite in legno.
I punti di sosta dovranno essere possibilmente posti in zone facilmente sorvegliabili, al fine di evitare danneggiamenti e atti vandalici, e dotati di tutti gli elementi indispensabili alla sosta: tavoli, panchine, fontana, illuminazione, rastrelliere, pannello di descrizione della rete. Tali punti dovranno essere almeno uno ogni 30 km, eccetto nei tratti pianeggianti in cui si potrà arrivare ad uno ogni 50 km.
Gli itinerari dovranno in ogni caso prevedere l’attraversamento di centri abitati presso i quali siano presenti servizi pubblici e sia possibile il pernottamento e il ristoro.
Da tutto ciò è conseguita la proposta di legge presentata in sei articoli dall’Onorevole D’Agrò il 21 giugno 2008 in Parlamento: si può riconoscere che si è trattato di un’energica “pedalata” utile, per giungere finalmente ad un prestigioso traguardo, in data 11 gennaio 2018: il traguardo della legge n. 2 per favorire lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica. Si è colmato così la lacuna normativa preesistente. Segue una tabella riassuntiva dei suoi contenuti.
TABELLA N.6: LA LEGGE N.2/2018 IN SINTESI. TITOLO Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica ART. 1. Oggetto e finalità Promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative.
Per migliorare la mobilità urbana, tutelare l’ambiente, salute, minor consumo di suolo, valorizzare territorio e beni culturali, sviluppare l’attività turistica. ART. 2. Definizioni a) ciclovia; b) rete cicloviaria; c) via verde ciclabile o greenway; d) sentiero ciclabile o percorso natura; e) strada senza traffico; f) strada a basso traffico; g) strada 30. Qualificazione delle ciclovie. ART. 3. Piano generale della mobilità ciclistica Entro sei mesi dall’entrata in vigore con decreto del Ministro infrastrutture e trasporti. Parte integrante del Piano generale dei trasporti e della logistica.
Due specifici settori di intervento:
- mobilità ciclistica in ambito urbano e metropolitano
- mobilità ciclistica su percorsi regionali, nazionali ed europei.
Periodo di tre anni: a) obiettivi annuali; b) ciclovie della Rete Bicitalia; c) priorità; d) connessioni Bicitalia; e) quadro risorse finanziarie; g) coordinamento enti locali; h) atti amministrativi, regolamentari e di indirizzo da adottare; i) azioni per lo sviluppo della mobilità ciclistica in ambito urbano (sicurezza ciclisti, interscambio modale con trasporto ferroviario e il pubblico locale).
ART. 4. Rete ciclabile nazionale Bicitalia
Rete infrastrutturale di livello nazionale integrata in EuroVelo.
L’articolo detta dettagliati criteri di sviluppo e realizzazione, coinvolgimento delle Regioni ed altre disposizioni tecniche.
ART. 5. Piani regionali della mobilità ciclistica
Cadenza triennale. In coerenza con piano regionale dei trasporti e con il Piano nazionale. Su base piani dei comuni e di città metropolitane.
Definisce: a) rete ciclabile regionale, coerente con Bicitalia; b) individuazione ciclovie; c) itinerari in zone rurali; d) interscambio tra bici e altri mezzi di trasporto; e) aree di sosta; f) indirizzi per reti ciclabili, aree di sosta, sicurezza per pedoni e ciclisti, per favorire l’uso della bicicletta nelle aree urbane; g) recepimento in pianificazione territoriale e urbanistica, ecc.; h) azioni di comunicazione, educazione e formazione.
Promuovere fruizione dei servizi di trasporto intermodali con accordi con i gestori del trasporto pubblico.
ART. 6. Biciplan Comuni e città metropolitane adottano piani urbani della mobilità ciclistica (biciplan). L’articolo definisce molti interventi, tra i quali: la rete degli itinerari ciclabili, ciclovie, ecc.; il raccordo con le zone a priorità ciclabile, le isole ambientali, le strade 30, le aree pedonali, le zone residenziali e a traffico limitato; interventi sui principali nodi di interferenza con il traffico autoveicolare, sui punti più pericolosi, ecc;
gli obiettivi da conseguire; azioni per incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro; interventi per favorire l’integrazione con i servizi di trasporto pubblico; azioni per migliorare la sicurezza dei ciclisti; azioni per contrastare il furto delle biciclette; spazi destinati alla sosta delle biciclette e servizi di condivisione delle biciclette (bikesharing); attività di promozione e di educazione alla mobilità sostenibile; ecc.
ART. 7. Disposizioni particolari per le città metropolitane e per le province.
Interventi di pianificazione finalizzati a promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto.
ART. 8. Disposizioni particolari per i comuni Velostazioni (centri per il deposito custodito di biciclette, assistenza tecnica ed eventuale servizio di noleggio)
Nei regolamenti edilizi misure realizzazione di spazi comuni per il deposito di biciclette.
Negli strumenti urbanistici parametri di dotazione di stalli per le biciclette.
ART. 9.
Modifica all’articolo 1 del codice della strada, in materia di princìpi generali 1. Al comma 2 dell’articolo 1 «al principio della sicurezza stradale» sostituito con «ai princìpi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile» e dopo le parole: «fluidità della circolazione» aggiunto «; di promuovere l’uso dei velocipedi».
2. Strutture portabiciclette negli autobus.
ART. 10. Disposizioni finanziarie a) art. 1, comma 640, primo periodo, della legge 28/12/15, n. 208;
b) fondo di cui all’art. 1, c. 140, legge 11/12/16, n. 232, destinate ai programmi per la mobilità sostenibile
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c) fondi strutturali e di investimento europei, risorse individuate dalle regioni e dagli enti locali a valere sui propri bilanci;
d) gli eventuali proventi di sponsorizzazioni da parte di soggetti privati, nonché lasciti, le donazioni, ecc.
ART. 11. Relazione annuale sulla mobilità ciclistica 1. Il Ministro infrastrutture e trasporti presenta entro 30 giugno di ogni anno alle Camere una relazione sullo stato di attuazione della legge.
2. Entro il 1° aprile di ciascun anno, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano presentano una relazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Fonte: FIAB, Stefano Gerosa, “Tutto quello che avreste voluto sapere sulla legge per la mobilità ciclistica e non avete osato chiedere”, novembre 2017.
Sostanzialmente tutte le proposte contenute nel disegno di legge D’Agrò sono state recepite nella nuova legge che ha come obiettivo il promuovere l’uso della bicicletta sia come mezzo di trasporto quotidiano sia per le attività turistiche e ricreative, al fine di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale ed ambientale e ridurre gli effetti negativi in relazione alla salute e al consumo del suolo. Inoltre la legge punta a valorizzare il territorio e i beni culturali, accrescere e sviluppare l’attività turistica, in coerenza con il Piano Strategico del Turismo, con il piano straordinario della mobilità turistica e con la legge per la promozione delle ferrovie turistiche.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti definirà il Piano generale della mobilità ciclistica, finalizzato allo sviluppo della mobilità ciclistica in ambito urbano e metropolitano e su percorsi di livello regionale, nazionale ed europeo. Il Piano sarà triennale e disegnerà la rete infrastrutturale nazionale chiamata Bicitalia. Dovrà essere parte integrante del Piano generale dei trasporti e della logistica e coerente con il sistema nazionale delle ciclovie turistiche e con i programmi per la mobilità sostenibile finanziati dal Fondo Investimenti (comma 140 della legge 232/2016). Il Piano dovrà essere pronto entro la metà di agosto 2018 (6 mesi dall’entrata in vigore della legge).
La rete ciclabile nazionale Bicitalia integrata nel sistema della rete ciclabile transeuropea EuroVelo, è composta dalle ciclovie di interesse nazionale e dovrà essere lunga almeno 20.000 chilometri, su tutto il territorio nazionale, interconnessa con le reti infrastrutturali, con le aree naturali protette e con altre reti di percorrenza turistica (cammini e sentieri, ippovie, ferrovie turistiche, ecc.).
Bicitalia dovrà promuovere lo sviluppo di piste ciclabili e greenway, recuperare a fini ciclabili strade arginali, tratturi, ferrovie dismesse, viabilità forestale e militare radiata, acquedotti, ponti dismessi e altri tracciati inutilizzati. Dovrà attraversare tutti i capoluoghi di Regione e raggiungere i centri storici delle principali città turistiche, interconnettersi con le reti ciclabili urbane.
I progetti necessari alla realizzazione della Rete Bicitalia dovranno essere predisposti dalle Regioni entro agosto 2019 (dodici mesi dall’approvazione del Piano generale della mobilità ciclistica) e approvati dal Ministero delle infrastrutture entro la fine dello stesso anno.
Ogni tre anni le Regioni dovranno predisporre il piano regionale della mobilità ciclistica, contenente la rete ciclabile regionale, la puntuale individuazione delle ciclovie, gli itinerari rurali, il sistema di interscambio tra bicicletta e altri mezzi, il sistema delle aree di sosta e i servizi per i ciclisti, le eventuali azioni di comunicazione e formazione.
Le regioni e gli enti locali possono stipulare accordi con i gestori del trasporto pubblico regionale e locale per favorire l’accessibilità in bicicletta di parcheggi, stazioni ferroviarie, scali fluviali e lacustri, porti e aeroporti.
I Comuni adotteranno i Piani urbani della mobilità ciclistica, denominati Biciplan, quali piani di settore dei piani urbani della mobilità sostenibile (PUMS), per promuovere l’uso della bicicletta sia come mezzo di trasporto che per attività turistiche e ricreative, e per migliorare la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni.
I Biciplan definiranno: la rete comunale delle ciclovie, la rete secondaria dei percorsi ciclabili, la rete delle vie verdi ciclabili, gli interventi per la realizzazione di tali reti, il raccordo tra le reti e le zone a priorità ciclabile, le isole ambientali, le strade 30, le aree pedonali, le zone residenziali e le ztl.
Definiranno inoltre eventuali azioni per incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti casascuola e casa-lavoro e l’integrazione della mobilità ciclistica con il trasporto pubblico urbano, regionale e nazionale, e per migliorare la sicurezza dei ciclisti e contrastare il furto delle biciclette. I Biciplan dovranno essere coerenti con gli atti di pianificazione territoriale e urbanistica.
Nei regolamenti edilizi, i Comuni dovranno prevedere misure per la realizzazione di spazi comuni e attrezzati per il deposito di biciclette negli edifici adibiti a residenza e ad attività terziarie o produttive e nelle strutture pubbliche. In sede di attuazione degli strumenti urbanistici, i Comuni stabiliranno i parametri di dotazione di stalli per le biciclette destinati ad uso pubblico e pertinenziale. 
Finalmente si riconosce che la bicicletta non è un gioco ma un vero mezzo di trasporto! L’auspicio ora è che grazie a questa legge le città inizino seriamente a fronteggiare il traffico e a tutelare le biciclette (grazie anche alle modifiche del Codice della Strada!) sviluppando un tipo di mobilità e di turismo sostenibile, alternativo, e accessibile a tutti. Un grande cambiamento grazie al quale la Cenerentola della mobilità, la bicicletta, assume pari dignità in città, ma anche in periferia e nei percorsi turistici, rispetto agli altri mezzi, guidando il cambiamento verso una vera e applicata mobilità sostenibile. 72 PARLAMENTO ITALIANO, 10 ottobre 1998, Legge n. 366 – Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica 73 PARLAMENTO ITALIANO, 21 giugno 2008, Disegno di Legge n. 2821 – Disposizioni per la predisposizione del Programma nazionale per la mobilità ciclistica nonché per la realizzazione della rete degli itinerari ciclabili d’Italia 74 PARLAMENTO ITALIANO, 11 gennaio 2018, Legge n. 2 – Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica
CAPITOLO QUARTO: IL CASO DELL’ANELLO CICLOTURISTICO DEI QUATTRO FIUMI In fiduciosa attesa che si possano vedere gli effetti della recente Legge sulla mobilità ciclistica e che i percorsi normativi e burocratici si compiano in fretta, ecco una proposta concreta, una contestualizzazione pratica e costruttiva di quanto condiviso ed evidenziato sino a qui. Di più, l’augurio che possa fungere da acceleratore per la realizzazione della famigerata rete nazionale di percorribilità ciclistica.
L’Anello cicloturistico dei quattro fiumi, è infatti un percorso in bicicletta di 522 km lungo l’Adige, il Mincio, il Po e il Brenta, che tocca ben quattro Regioni, e attraversa ben 19 città, il tutto descritto in una cicloguida multilingue pubblicata da Inveneto Edizioni nel marzo 2015.
Gli autori sono Paolo Perini (bassanese, dal 1985 si dedica al turismo culturale. Ha fondato e gestito numerosi rifugi in montagna. Guida naturalistica, oggi fa anche il cuoco nella propria locanda a Primolano di Cismon del Grappa) e Stefano Malvestio (trevisano, dopo aver vissuto due decenni a Bassano del Grappa. Istruttore di Mountain Bike, di Nordic Walking, Accompagnatore di rafting con un master avanzato in salvamento fluviale. Appassionato di viaggi di avventura. Formatore Nazionale CONI).
Un lavoro a quattro gambe e quattro ruote frutto di un sodalizio ben consolidato tra i due autori che hanno precedentemente pubblicato per Ediciclo Editore nel 2007 “La Ciclovia del Brenta”, nel 2008 “La Ciclovia del Sile” e per Edizioni Inveneto nel 2017 “Il Ciclotour della laguna di Venezia”.
La cicloguida - nata anche per assecondare una forte domanda proveniente dal segmento dei paesi di lingua tedesca desiderosi di fare turismo in bicicletta: come noto i tedeschi rappresentano il maggiore mercato al mondo per quanto riguarda il cicloturismo ed il 32% di questo mercato predilige ciclovacanze di più giorni, avvalendosi prevalentemente di mappe e guide di viaggio cartacee75. 4.1 Analisi dei fattori push e pull del territorio – analisi SWOT dell’anello cicloturistico e dal mercato dei cicloturisti tedeschi L’analisi dei fattori push e pull sotto proposta aiuta a comprendere meglio e più a fondo le ragioni che spingono il turista ciclista - soprattutto di estrazione tedesca - a lasciare la propria residenza per raggiungere l’area territoriale compresa tra il fiume Adige, il Po ed il Brenta, l’area sulla quale la proposta della cicloguida si è concretizzata.

Fattori Push
- ritmo di crescita economica tedesca e progressivo arricchimento della fascia media della popolazione; - maggiore informazione grazie all’incremento dell’utilizzo di internet, strumento usato da tutte le fasce di età di età; - la vicinanza con il nord-est e quindi la possibilità di raggiungerlo con mezzi propri, o addirittura direttamente con la bicicletta; - la differenza climatica a deciso vantaggio del nord-est italiano, anche al di fuori del periodo estivo; - l’ammirazione dei tedeschi per il lifestyle italiano in continua crescita e per il patrimonio artistico/culturale/naturalistico italiano; - l’immagine positiva del nord-est, caratterizzato da un clima mite, dalla varietà del paesaggio che vede la presenza di mare, montagna, lago e pianura, dalla varietà enogastronomica, dalla presenza di città d’arte e da un ricco calendario di eventi.
I fattori pull sono quei fattori che spingono la popolazione di matrice tedesca a raggiungere il nordest d’Italia direttamente in bicicletta o con l’intento di poter dedicare una buona parte del tempo vacanza all’esplorazione del territorio con la due ruote, in modalità “slow”. Vediamo questi fattori suddivisi in diversi ambiti:
Ambito attrazioni naturali e artificiali:
- il territorio variegato, con la presenza di mare, montagna, collina, lago, argini, campagne; - un patrimonio storico, culturale, artistico e naturalistico di inestimabile valore; - la promozione di numerosi e variegati eventi culturali e sportivi; - la varietà di itinerari enogastronomici e di prodotti culinari tipici; - la presenza di luoghi e beni considerati Patrimonio Mondiale dell’Unesco; - la promozione di vari tipi di cluster che soddisfano qualsiasi esigenza: montagna, arte e cultura, mare, vacanza attiva, enogastronomia, natura, terme e wellness, relax e riposo.  
Ambito accessibilità in termini geografici, socio-politici ed economici:
- vicinanza della regione con la Germania e facilità di organizzare un turismo fai da te; - possibilità di raggiungere la regione interessata direttamente con la bicicletta; - rete ferroviaria buona e presenza di mezzi pubblici che collegano la regione; - promozione pacchetti turistici low cost e all inclusive.
Ambito informazione, accoglienza e ricettività svolta dagli enti pubblici e dalle categorie imprenditoriali:
- regione molto conosciuta dal mercato tedesco; - tour operator collegati con la Germania; - numerose strutture ricettive; - strutture alberghiere diffuse; - figure professionali specializzate che possono seguire il turista durante la permanenza nel territorio (guide escursionistiche e ambientali, guide turistiche e cicloturistiche, istruttori, ecc….
Ambito immagine turistica che influenza fortemente il processo decisionale del turista anche quando essa non è frutto della sua esperienza diretta:
- presenza di servizi di qualità - buona considerazione del brand nord-est e, più in generale, del made in Italy.
La cicloguida attraversa il territorio del nord est italiano proponendo “un itinerario tra fantasia e realtà, bellezza e ambiente, storia, cultura e golosa enogastronomia”. “Si tratta di iniziative non fini a se stesse ma di iniziative che arricchiscono e completano la proposta di viaggio e di “assaggio”. La guida “è destinata ad un turismo slow e interessa una delle aree più rappresentative e turistiche d’Italia, con decine di milioni di presenze delle quali più della metà sono ospiti stranieri che generano un fatturato di parecchi miliardi di euro l’anno”. “Un’occasione per vedere il territorio altrimenti invisibile, muovendosi in bicicletta con tutto ciò che di bene questo vuol dire per la salute e per l’ambiente, creando nel contempo nuove opportunità economiche per il territorio” (cit. Luca Zaia – Gov. Veneto).
Obiettivo di questa guida, redatta in lingua italiana e tedesca, è quello di contribuire a creare le condizioni affinché, una volta vissuta l’esperienza dell’Anello, il cicloturista (soprattutto tedesco) al suo ritorno a casa possa diffondere un’immagine positiva dei luoghi attraversati e vissuti dal sellino di una bicicletta.
L’analisi swot che segue riporta i punti di forza e di debolezza della cicloguida per un turismo di matrice tedesca e le opportunità e le minacce presenti nel mercato tedesco.
TABELLA N.7: L’ANELLO CICLOTURISTIO DEI QUATTRO FIUMI - PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA
Punti di forza
• Sviluppo chilometrico e geografico • Elasticità nella gestione di partenza, arrivo e tappe • Standard di sicurezza elevati • Presenza di segnaletica stradale • Fondo stradale adeguato (city bike) • Paesaggi naturalistici pregevoli • Vastissimo patrimonio culturale, artistico e archeologico • Multi stagionalità del percorso • Quiete e silenzio inedite • Costante presenza di corsi d’acqua dolce • Intermodalità facilitata per spostamenti o rientri • Essenziale nella fruizione • Possibilità di contatti fisici con persone “scelte”
Punti di debolezza
• Stampa in numero limitato di copie • Promozione e divulgazione migliorabili • Scarsa reperibilità nel mercato • Impossibilità di scarico con app. su smartphone, • Mancanza di una versione in eBook TABELLA N.8: OPPORTUNITA’E MINACCE PRESENTI NEL MERCATO TEDESCO
Opportunità
• Fase di continua crescita economica per la popolazione di lingua tedesca e arricchimento della fascia media della popolazione;
• potenziale crescita della spesa turistica;
• aumento della frequenza dei viaggi ed in particolare di quelli fai date, individuali;
• l’Italia del nord-est è già una delle
Minacce
• Dare per scontato l’immagine del nord-est e dell’Italia in genere;
• stagnazione del mercato in mancanza di strategie adeguate ed idee per il recupero del turismo giovane, del turismo familiare e della terza e quarta età;
• eccesso di burocrazia e norme;
• mutamento di abitudini consolidate  destinazioni preferite dai turisti tedeschi ed il brand italiano è molto apprezzato;
• incremento dell’utilizzo di internet e dei social network anche per la scelta della destinazione turistica;
• aumento della richiesta di pacchetti combinati e all inclusive in cui si combinano relax, turismo attivo e itinerari enogastronomici favoriti dalla originalità delle proposte nel territorio;
• valorizzazione di località minori e di centri storici e culturali fuori dalle stagioni ad alta intensità turistica;
• presenza di un consolidato numero di tour operator in Germania che trattano la destinazione Italia;
• propensione al viaggio con mezzi pubblici come il treno;
(vacanze low cost, stagionalità, soggiorno breve); 4.2 Presentazione, i requisiti, il percorso, il paesaggio fluviale. Presentazione Adige, Mincio, Po, Po di Levante, Po di Venezia, Canale di Valle, Bacchiglione, Taglio di Brenta, Brenta, Férsina; questi sono i principali assi fluviali lungo cui si sviluppa l’anello cicloturistico contenuto in questa guida.
Vengono toccate numerosissime città, tra cui Trento, Lazise, Peschiera del Garda, Borghetto sul Mincio, Mantova, Governolo, Ficarolo, Porto Viro, Chioggia, Padova, Piazzola sul Brenta, Bassano del Grappa, Valstagna, Borgo Valsugana, Levico, Caldonazzo, Pergine, e ne vengono lambite tante altre tra cui Ferrara, Padova e Venezia. A nessuno sfuggirà il valore storico, ambientale, naturalistico - e quindi turistico - di tale proposta.
Più di cinquecento e cinquanta chilometri in bicicletta possono sembrare un'impresa titanica, ma l'itinerario è coperto per lo più da ciclopiste adeguatamente attrezzate (Ciclopista dell’Adige,
Ciclopista del Mincio, Sinistra-Po, Ciclopista della Valsugana) connesse tra loro da argini ciclabili e strade secondarie. Solo in rari casi e per brevissimi tratti si percorrono strade con qualche traffico, ma si tratta solo di pochi chilometri in tutto.
L'intero tragitto, insomma, per chi ha un po' di abitudine alla sella, rappresenta una ciclovacanza da effettuare in una decina di giorni ad una media di un po’ più di una cinquantina di chilometri al giorno, e che perciò possono render felici anche coloro a cui piace guardarsi intorno.
Ma poiché l'itinerario offre davvero moltissime occasioni di interesse ambientale e culturale, sarebbe un peccato solo pedalare e via.
Inoltre, pur sviluppandosi ai margini del caos urbano, attraversa o lambisce aree abitate e dunque servite sia per il rifornimento delle merci, sia per il pernottamento e sia – infine - per l’assistenza tecnica alle biciclette o per altri casi di necessità.
Infine, le numerose stazioni ferroviarie toccate dal circuito renderanno facile qualsiasi necessità di avvicinamento o rientro imprevisto.
I Requisiti Sono dieci i requisiti principali cui risponde questa guida:
1. Per la sua lunghezza, completezza e originalità la proposta può richiamare l’attenzione del mondo cicloturistico nazionale ed internazionale.
2. Trattandosi di un anello, l’itinerario può essere iniziato da qualsiasi punto di esso.
3. La proposta rispecchia gli standard di sicurezza che il cicloturista si aspetta, e solo raramente interferisce con il traffico.
4. Poiché l’itinerario collega ciclopiste e ciclovie esistenti, numerose sono le indicazioni stradali che facilitano il tragitto.
5. Il fondo stradale è sempre adeguato ad una city-bike anche carica del necessario per la ciclovacanza.
6. I territori attraversati offrono paesaggi naturalisticamente pregevoli; lungo il circuito si incontrano numerosissime aree naturalistiche protette ma in generale il tracciato offre territori ricchi di flora e fauna selvatica.
7. Sotto il profilo culturale l’itinerario offre un campionario vastissimo di occasioni che vanno dall’archeologia all’arte, dalla storia ai beni culturali.
8. Le ciclovie arginali offrono occasione di quiete e di silenzio. Nei loro pressi è possibile sostare in tranquillità e spesso viene tollerato il campeggio.
9. Numerose sono le stazioni ferroviarie toccate dal circuito che renderanno facile qualsiasi necessità di spostamento o rientro.
10. La guida presenta alcune persone che sono disponibili a consigliare i cicloturisti prima del cicloviaggio.
L’Anello dei quattro fiumi illustrato in questa guida attraversa gli ambiti fluviali dei quattro giganti del nord-Italia - Adige, Mincio, Po, Brenta - e di alcune loro diramazioni.
Poi, però, vi sono anche una serie di canali e derivazioni che il nostro itinerario segue, come il Canale di Valle, tra Cavanella d’Adige e Chioggia, o il Bacchiglione, gemello del Brenta e su cui affluisce a nord di Chioggia.
Un itinerario di questo genere non può che essere pacifico e dolce: si tratta di un pedalare su quel “retro del mondo” che lascia spazio da una parte al paesaggio, alla natura, alla storia, dall'altra alle riflessioni, alle emozioni.
Ogni ciclista potrà suddividere l'anello sulla base delle proprie condizioni di viaggio; questa guida lo propone a partire da Trento ed in senso antiorario (per attutire le pendenze) e lo suddivide in segmenti omogenei in base agli ambiti territoriali che attraversa.
In questo contesto solo la seconda tappa presenta salite per un totale di circa 200 m di dislivello, mentre l'ultima sfiora il centinaio di metri.
Il fondo stradale dell'itinerario è per circa due terzi asfaltato e per un terzo è sterrato (soprattutto nella sesta e settima tappa, anche se pianeggianti).
Viene proposta questa suddivisione, del percorso ma ognuno potrà decidere diversamente:
1. Trento – Rovereto - Borghetto all’Adige km 59
2. Borghetto all’Adige – Affi - Peschiera del G. km 46
3. Peschiera del Garda – Mantova - Governolo km 66
4. Governolo – Ostiglia - Ficarolo km 52
5. Ficarolo – Polesella – Porto Viro km 86
6. Porto Viro - Chioggia - Padova km 76
7. Padova – Piazzola sul Brenta – Bassano del Grappa km 62
8. Bassano del Grappa - Primolano- Borgo Valsugana km 54
9. Borgo Valsugana – Pergine - Trento km 52 TOTALE km 553 Il paesaggio fluviale L’Anello Cicloturistico dei Quattro Fiumi si sviluppa in un paesaggio fortemente condizionato dalla presenza dei corsi d'acqua dolce. Si tratta di ecosistemi aperti e complessi, ciascuno dei quali presenta diversità derivanti dalle caratteristiche dell'habitat fluviale e delle comunità che vi vivono.
Ciò premesso, possiamo comunque tratteggiare gli elementi floro-faunustici che accomunano Adige, Mincio, Po e Brenta, pur ciascuno condizionato in tutto o in parte dall'orografia e dal clima innanzitutto.
La vegetazione arborea ripariale è composta prevalentemente da ontano nero (Alnus glutinosa), salice bianco (Salix alba), pioppo nero (Populus nigra), sambuco (Sambucus nigra), e robinia (Robinia pseudoacacia), mentre a livello arbustivo sono comuni la buddleia (Buddleia davidii) e la canna domestica (Arundo donax).
Lungo i greti e le sponde naturali fioriscono la salcerella (Lythrum salicaria), il topinambur (Heliantus tuperosus), il tanaceto (Tanacetum vulgare), a cui si associano nei fondivalle l'enagra (Oenothera parviflora) e la balsamina rossa (Impatiens balfouri), di origine hymalayana.
Nelle acque calme fluttua il ranuncolo d'acqua (Ranunculus tricophyllum).
A livello avifaunistico i più diffusi sono gli aironi cinerini (Ardea cinerea), i cormorani (Phalacrocorax carbo), i germani reali (Anas platyrhynchos), tutti presenti oggi anche nei fondivalle, mentre in pianura si incontrano le garzette (Egretta garzetta) e i cigni (Cignus sp.).
A terra, lungo gli argini, si possono vedere la lepre (Lepus europaeus), la volpe (Vulpes vulpes) e la nutria (Myocastor coypus).
L'Adige, Athesis in latino, 410 km di lunghezza, è il secondo fiume in Italia dopo il Po. Nasce presso il Passo Resia (Reschenpass), in Alto Adige, e sfocia nel Mare Adriatico poco a sud di Chioggia.
La media Valle dell'Adige - detta anche Val Lagarina - è per lo più coltivata a vite; appena a sud di Trento appare ampia e dolce, poi va restringendosi scavandosi una via più stretta tra la Lessinia, a oriente, e il Monte Baldo - a occidente - che la separa dal Lago di Garda.
Il lago di Garda - o Benàco - è il più esteso lago italiano (sup. circa 370 km², ed il suo asse principale è lungo 41 km. E' posto tra tre regioni (Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige) ed è di origine glaciale. Il lago presenta un clima di tipo mediterraneo - presenti l'ulivo, la vite e l'agave - ed è importante meta turistica. Vi si pratica la vela e - dalle sue sponde rocciose - il parapendio.
Strano il destino - unico in Italia - di questo fiume: entra nel Lago di Garda con il nome di Sarca, ne esce con quello di Mincio. 194 km la lunghezza del fiume, includendo anche il tratto interno al lago; solo 75 km il Mincio vero e proprio. Bagna Mantova - dove forma tre laghi - a sud della quale sfocia nel Po.
Il Po è lungo 652 km tra le sue sorgenti del Monviso e il suo delta nell’Adriatico. Eridanòs in greco, Padus in latino, taglia da ovest ad est l’intera pianura padana che ha reso fertile grazie alle innumerevoli inondazioni avvenute nel corso dei millenni.
Il Brenta - anzi la Brenta, come viene chiamato lungo il suo corso - in epoca romana era noto come Medoacus, poi trasformato sulla radice etimologica brint, che in tedesco significa fontana.
La parte terminale del fiume - 174 km - è suddivisa in due rami: la Riviera del Brenta (ornata di bellissime ville patrizie), che sfocia in laguna a sud di Venezia, e il Brenta, la cui parte terminale è stata portata a sfociare a sud di Chioggia, subito dopo aver ricevuto le acque del Bacchiglione.
FOTO 1: LA COPERTINA DELLA CICLOGUIDA


CONCLUSIONE
Prima di arrivare a presentare il caso dell’Anello Cicloturistico dei Quattro Fiumi, è risultato necessario passare attraverso una definizione di cicloturismo e di cicloturista. È emersa l’esistenza di tante definizioni quante sono le sottocategorie che rientrano nel concetto di cicloturista: le motivazioni ed i bisogni che spingono i vacanzieri a condurre questo tipo di viaggio sono molteplici e diversi tra loro. Considerato il maggior interesse e la crescente domanda - con il quarto capitolo, quello che descrive un anello cicloturistico di 553 chilometri - ho deciso di concentrarmi sul profilo di chi sceglie di condurre una vacanza itinerante in bicicletta su tracciati a medio/lunga percorrenza, spostandosi di giorno in giorno in un luogo diverso, con il desiderio di vedere con altri occhi il paesaggio circostante e di riscoprire i valori genuini della lentezza.
Riprendendo il significato del verbo “pedalare” citato nell’introduzione mi auspico che attraverso il caso dell’Anello Cicloturistico dei Quattro Fiumi si sia potuto offrire una testimonianza concreta al fatto che in Italia - sotto il profilo delle proposte private, delle iniziative dei cittadini, della creatività fatta di passione e di entusiasmo in termini di “due ruote” non partiamo dal chilometro zero, non siamo fermi in precario equilibrio. Anzi, detta alla Albert Einstein“…la vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti.”.
E questo movimento non può che risultare prezioso e utile oggi che il cicloturismo – grazie alla nuova Legge 2/2018 sulla mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica - è entrato ufficialmente nel “ciclo” di vita e quindi delle agende delle amministrazioni italiane: la sfida ora sarà far diventare il nostro Bel Paese diventi “patria delle biciclette”, contestualizzando le parole di William Saroyan “la bicicletta è la più nobile invenzione dell’umanità!”.
Pedalare come conseguenza di una crescente consapevolezza dell’importanza di uno stile di vita sano e sostenibile. Pedalare come impatto dolce sul territorio, inteso come mobilità alternativa ai mezzi di trasporto motorizzati, o come forma di turismo, o legato all’attività fisica o alla pratica sportiva.
Pedalare richiede ora l’implementazione di forme di pianificazione urbana rivolte alla mobilità dolce, attraverso la messa a terra della nuova Legge, consapevoli che l’elemento vincente sarà rappresentato dalla capacità di fare sistema. In paesi come la Germania, la Svizzera, l’Olanda, l’Austria, i molteplici attori hanno collaborato e dialogato assieme nell’ottica di un prodotto globale, capace di soddisfare tutti i bisogni del viaggiatore. In tal modo le destinazioni sono riuscite a costruire un prodotto di qualità, sia dal punto di vista infrastrutturale, creando degli itinerari nazionali a lunga percorrenza e segnalati attraverso un’immagine comune, sia offrendo dei servizi  a misura di cicloturista.
Inoltre negli ultimi anni infatti molte amministrazioni del nostro Paese hanno mostrato maggiore interesse verso il cicloturismo in quanto soluzione vincente per destagionalizzare i flussi turistici e farli confluire maggiormente nell’entroterra. Tali soggetti hanno cercato di proporre soluzioni innovative in grado di rinfrescare i prodotti del loro territorio che si basano sui “tematismi tradizionali”: in questa visione, il cicloturismo si presta come elemento complementare e non competitivo ai prodotti già esistenti.
Forti del crescente coinvolgimento delle amministrazioni verso questa forma di turismo e del sempre maggiore interesse degli operatori turistici a predisporre strutture e servizi adattati alla bicicletta, la nuova legge quadro sulla mobilità in bicicletta dovrà necessariamente contribuire ad accrescere il “dialogo” comune e la comunicazione, facendo forza sulle molteplici piccole realtà, magari di pregio, non ancora adeguatamente valorizzate e quindi non competitive a livello nazionale e soprattutto internazionale.
Il Veneto, in particolare confida molto in questa legge, considerando che da tempo ha deciso di fare rete con altre regioni e di sviluppare un progetto in comune, realizzando un network regionale di itinerari cicloturistici. La strategia portata avanti assieme alle altre regioni, e in maniera autonoma dal Veneto, ha permesso di gettare le fondamenta verso la costruzione di un’offerta a lungo raggio che superino certe carenze, da ricondurre sostanzialmente all’incapacità di pensare ad una logica di insieme che si riflette nella mancanza di un prodotto globale.
Voglio augurarmi che la nuova legge affronti e superi queste carenze, approfittando anche dell’interesse di diversi imprenditori verso questa tipologia di turismo per mettere in comunicazione tutta l’offerta. La filosofia seguita dalla Regione si è riscontrato essere la più adatta anche a tutto il contesto italiano: individuare i servizi e le infrastrutture già esistenti e implementarli in modo da costruire almeno un’offerta essenziale, facendo sistema, prima ancora di costruire nuove, costose piste ciclabili.
Muoversi in questa direzione è una sfida che un Paese come l’Italia non può non cogliere proprio per le sue intrinseche caratteristiche e per salvaguardare e valorizzare un territorio che rappresenta la nostra memoria e la nostra identità - quindi il nostro passato - ma anche il nostro futuro non solo in termini di necessità di uno sviluppo sostenibile più attento alle risorse storiche, ambientali, paesaggistiche ed al loro “consumo”, ma anche in termini di possibile fonte di sviluppo economico.
In attesa di vedere i prossimi frutti della nuova legge sulla mobilità in bicicletta “L’Anello dei quattro fiumi” risulta essere non solo una concreta proposta ma anche uno strumento che dà risposte 
immediate e concrete ad una domanda (quella del cicloturismo in Italia) sempre più pressante e fa proposte altrettanto concrete e tangibili a chi è in grado di coglierle.
Quello che è scontato - come ci diciamo sempre Paolo Perini ed il sottoscritto - è che pedalare non solo fa da volano energetico alla nostra economia, portandoci verso le potenzialità inespresse del bene più apprezzato che è il nostro Paese, ma anche del fatto (nonostante non siamo più dei ragazzini) che “non si smette di pedalare quando si invecchia, ma si invecchia quando si smette di pedalare”.

Dott.Stefano Malvestio

Lunedì, 04 Febbraio 2019 22:06

NOTIZIE URGENTI

COMUNICAZIONI URGENTI

Comunicazione per Convalide SIMB 1 page 0001

Ulteriori informazioni so trovano nel sito www.simb.com  o richieste a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al 3493203497 dalle 9 alle 12.
Domenica, 03 Febbraio 2019 14:42

I NOSTRI ISTRUTTORI E GUIDE FACILMENTE RINTRACCIABILI SU GOOGLE MAPS

Gruppo SIMB 03

Stiamo allestendo una programma unico nel suo genere: i nostri istruttori e guide sranno facilmente reperibili attraverso la nostra google maps dalla quale, in base alla località prescelta, sarà facile collegarsi direttamente ed informarsi sulle iniziative e proposte in atto.

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